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Potete trovare qui accesso e informazioni per quanto riguarda i fondi concernenti il funzionamento corrente del Segretariato generale del Consiglio nel quadro delle successive basi giuridiche:

 della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) come definita dal trattato di Parigi (1952) e della sua evoluzione dalla creazione sino alla sua scadenza (fondo CM1);

 della Comunità economica europea (CEE) e della Comunità europea per l'energia atomica (CEEA) come definite dai trattati di Roma (1957) e della loro evoluzione sino all'entrata in vigore del trattato di Maastricht (fondo CM2) ;

 dell'Unione europeadal trattato di Maastricht fino al trattato di Lisbona (fondo CM4);

 dell'Unione europea come definita dal trattato di Lisbona (fondo CM8).

Ma anche concernenti negoziati intergovernativi come:

 i negoziati di accordi, principalmente i trattati di Roma e la Convenzione, (fondo CM3);

 gli allargamenti successivi (adesione di paesi terzi) (fondo CM5);

 le convenzioni di Yaoundé, Lomé e Cotonou, raggruppanti i documenti relativi ai SAMA (Stati africani e malgascio associati) e agli ACP (Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico) (fondo CM6);

 il SEE (Spazio economico europeo) e i consigli di associazione tra l'Unione europea e i paesi terzi (fondo CM7).

Il principio del libero accesso e le sue eccezioni si basano su due regolamenti distinti, in funzione delle date di creazione dei documenti:

 i fascicoli vengono resi accessibili al pubblico al termine di un periodo di 30 anni, in applicazione del regolamento (CE, Euratom) n. 1700/2003 che rende accessibili al pubblico gli archivi storici della CEE/CECA;

 i documenti di meno di 30 anni sono disciplinati dal regolamento (CE) n. 1049/2001 relativo all'accesso del pubblico ai documenti.

• Maggiori informazioni sulla trasparenza 

L'accesso ai documenti costituisce il principio, anche se contempla alcune eccezioni quando si tratta di tutelare quanto segue:

 l'interesse pubblico in ordine alla sicurezza pubblica, alla difesa e alle questioni militari, alle relazioni internazionali, alla politica finanziaria, monetaria o economica della Comunità o di uno Stato membro;

 la vita privata e l'integrità dell'individuo, in particolare in conformità con la legislazione comunitaria sulla protezione dei dati personali;

 gli interessi commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresa la proprietà intellettuale.