Più voce ai cittadini europei


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Il trattato di Lisbona ha introdotto l'iniziativa dei cittadini. Il 14 giugno, il Consiglio "Affari generali" è pervenuto ad un accordo sulle modalità pratiche di attuazione di questa importante innovazione nel funzionamento democratico dell'UE. La presidenza negozierà ora i dettagli con il Parlamento europeo.

Uno dei risultati più visibili del trattato di Lisbona è l'iniziativa dei cittadini europei, che mira ad avvicinare l'Unione europea ai suoi cittadini nonché ad incoraggiare un dibattito transfrontaliero più ampio sulle questioni inerenti all'UE. L'iniziativa consentirà ai cittadini d'invitare la Commissione a presentare proposte legislative su questioni specifiche, a condizione di essere appoggiata da almeno un milione di firmatari appartenenti ad un numero significativo di Stati membri.

La proposta definisce come numero "significativo" un terzo dei paesi dell'UE e stabilisce una formula per calcolare il numero di firmatari richiesto per ciascuno Stato membro.

Sono definite anche le procedure e condizioni necessarie per la presentazione di un'iniziativa e la verifica delle firme. L'iniziativa proposta deve rientrare nell'ambito di competenze dell'UE ed essere coerente con i valori dell'Unione. Il testo contiene inoltre disposizioni intese ad allontanare i rischi di potenziali abusi e di sovraccarico del sistema.

Conformemente alla proposta, l'appoggio all'iniziativa può essere raccolto sotto forma cartacea o elettronica. Dopo la presentazione dell'iniziativa, gli organizzatori disporranno di un anno di tempo per raccogliere il milione di firme necessario. Devono altresì presentare informazioni sul finanziamento e sul sostegno ricevuti per l'iniziativa. Inoltre, la Commissione si pronuncerà sull'ammissibilità dell'iniziativa una volta raccolte 100 000 firme.

Per maggiori informazioni:

Comunicato stampa (pdf)

Dibattito pubblico

Webcast della conferenza stampa

16/06/2010