Possibili modifiche ai finanziamenti dell'aiuto alimentare
© Fotolia
20/09/2011
Il 20 settembre i ministri dell'agricoltura hanno discusso il programma di distribuzione gratuita di derrate alimentari alle persone indigenti dell'UE. Una sentenza della Corte di giustizia dell'UE ha dichiarato illegale l'attuale pratica di acquistare prodotti agricoli per il programma. I ministri non hanno ancora raggiunto un accordo, ma la presidenza polacca sta lavorando per trovare un compromesso.
In conformità con la legislazione originaria, i prodotti da distribuire dovrebbero provenire da scorte di prodotti agricoli in eccedenza, le cosiddette scorte d'intervento, note negli anni '80 come "montagne di burro", "laghi di latte", ecc. Tuttavia, i prodotti potrebbero essere acquistati sul mercato libero ai fini del programma in caso di carenza temporanea della disponibilità dei medesimi nelle scorte di intervento o qualora sia necessario un trasferimento di quantitativi limitati di prodotti giacenti all’intervento in uno Stato membro diverso da quello in cui i prodotti devono essere distribuiti. In seguito alla riforma della politica agricola comune, queste scorte sono diminuite. Per aiutare i bisognosi è divenuto necessario acquistare prodotti alimentari sul mercato.
La sentenza della Corte europea di giustizia, del 13 aprile 2011, ha annullato le disposizioni che consentivano questo genere di acquisti. La Commissione ha pertanto adottato un regolamento che taglia la spesa per il programma nel 2012 dai 480 milioni di EUR originariamente previsti a 113,5 milioni di EUR, corrispondenti alla rimanenza delle scorte d'intervento. Attualmente, tali scorte sono costituite soltanto da cereali e latte scremato in polvere. Date le prospettive di mercato, è improbabile che siano disponibili scorte di intervento che consentano di attuare il programma nel 2013.
Si prevede che la Commissione presenti anche una proposta che permetta, per il 2014, di dare al programma europeo di aiuto alimentare un assetto permanente, in linea con la legislazione dell'UE.
Per maggiori informazioni:
Comunicato stampa
Video del dibattito pubblico e della conferenza stampa (in inglese)