Consiglio "Economia e finanza" (ECOFIN)

Consiglio dell'UE

Il Consiglio "Economia e finanza" è responsabile della politica dell'UE in tre settori principali: politica economica, questioni relative alla fiscalità e regolamentazione dei servizi finanziari.

Come lavora il Consiglio ECOFIN?

Il Consiglio ECOFIN è composto dai ministri dell'economia e delle finanze di tutti gli Stati membri. Partecipano alle sue sessioni anche i pertinenti commissari europei.

Sono inoltre organizzate sessioni specifiche dell'ECOFIN per la preparazione del bilancio annuale dell'UE, cui partecipano i ministri del bilancio nazionali e il commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio.

L'ECOFIN si riunisce generalmente una volta al mese.

La politica in materia di economia e finanza

Eurogruppo

Eurogruppo - un organo informale che riunisce i ministri della zona euro per discutere di questioni legate all'euro

Il Consiglio "Economia e finanza", meglio noto come Consiglio ECOFIN, è responsabile della politica economica, delle questioni relative alla fiscalità, dei mercati finanziari e dei movimenti di capitali, nonché delle relazioni economiche con i paesi non appartenenti all'UE.

Prepara inoltre il bilancio annuale dell'UE e si occupa degli aspetti giuridici e pratici della moneta unica, l'euro.

Il Consiglio ECOFIN coordina le politiche economiche degli Stati membri, promuove la convergenza dei loro risultati economici e ne monitora le politiche di bilancio.

Coordina inoltre le posizioni dell'UE alle riunioni di livello internazionale, come quelle del G-20, del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. È inoltre responsabile degli aspetti finanziari dei negoziati internazionali sulle misure per affrontare i cambiamenti climatici.

Priorità del Consiglio "Economia e finanza" durante la presidenza maltese

Le priorità del Consiglio "Economia e finanza" durante la presidenza maltese riguardano principalmente il rafforzamento della crescita economica, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti. Per realizzare questi obiettivi il Consiglio proseguirà i lavori sulla normativa concernente l'Unione dei mercati dei capitali, l'Unione bancaria e la fiscalità, nonché sul futuro dell'Unione economica e monetaria.

Per quanto riguarda la governance economica, il Consiglio mira a raggiungere un accordo politico sul regolamento che istituisce il programma di sostegno alle riforme strutturali e continuerà la discussione sulla futura architettura dell'Unione economica e monetaria (UEM) in linea con la relazione dei cinque presidenti sul futuro dell'UEM presentata nel 2015.

Il Consiglio proseguirà i lavori anche sull'Unione dei mercati dei capitali. In particolare, la presidenza mira a concludere le discussioni sulla proposta per una cartolarizzazione trasparente e semplice. Si prefigge inoltre di raggiungere un accordo politico con il Parlamento europeo sulle proposte legislative relative al fondo europeo per il venture capital e al fondo europeo per l’imprenditoria sociale.

Il Consiglio intende altresì compiere progressi sulle modifiche alla normativa in materia di Unione bancaria, in particolare per quanto riguarda i requisiti patrimoniali per gli enti creditizi, le norme in materia di risanamento delle banche e di risoluzione delle crisi bancarie e il meccanismo di risoluzione unico. Mira inoltre a portare avanti le discussioni tecniche sulla proposta relativa al sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS).

Nel settore della fiscalità la presidenza maltese intende portare avanti i lavori sulle proposte presentate dalla Commissione europea nell'autunno del 2016. Queste comprendono le modifiche alla direttiva anti-elusione, un'iniziativa in materia di meccanismi di risoluzione delle controversie, la base imponibile consolidata comune e le proposte relative al commercio elettronico.

Il Consiglio punterà inoltre a concludere i negoziati sulla proposta di modifica della 4ª direttiva antiriciclaggio, che stabilisce misure aggiuntive per contrastare il finanziamento del terrorismo e conseguire una maggiore trasparenza delle operazioni finanziarie.

La presidenza maltese cercherà anche di raggiungere un accordo politico con il Parlamento europeo sulle modifiche al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e sul mandato per i prestiti esterni della BEI.

La presidenza maltese si adopererà per assicurare che le procedure di discarico per il bilancio 2015, l’esecuzione del bilancio 2017 e i lavori preparatori per il bilancio 2018 siano tutti gestiti nel modo più agevole possibile. Si occuperà inoltre di dare seguito alla relazione del gruppo ad alto livello sulle risorse proprie.