Formazione del Consiglio "Affari esteri"

Consiglio dell'UE

Il Consiglio "Affari esteri" è responsabile dell'azione esterna dell'UE, che comprende la politica estera, la difesa e la sicurezza, il commercio, la cooperazione allo sviluppo e gli aiuti umanitari.

Come lavora il Consiglio "Affari esteri"?

Il Consiglio "Affari esteri" è composto dai ministri degli esteri di tutti gli Stati membri dell'UE. A seconda dell'ordine del giorno, esso riunisce anche:

  • i ministri della difesa (politica di sicurezza e di difesa comune);
  • i ministri dello sviluppo (cooperazione allo sviluppo);
  • i ministri del commercio (politica commerciale comune).

Le sessioni del Consiglio "Affari esteri" sono presiedute dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, incarico ricoperto attualmente da Federica Mogherini. L'alto rappresentante è assistito dal Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).

Quando invece discute questioni di politica commerciale comune, il Consiglio "Affari esteri" è presieduto dal rappresentante dello Stato membro dell'UE che esercita la presidenza semestrale a rotazione del Consiglio dell'UE.

Il Consiglio "Affari esteri" si riunisce una volta al mese.

Politica estera

Insieme alla Commissione europea e con l'ausilio dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Consiglio ha come compito principale quello di garantire l'unità, la coerenza e l'efficacia dell'azione esterna dell'UE.

Inoltre esso definisce e attua la politica estera e di sicurezza dell'UE sulla base degli orientamenti definiti dal Consiglio europeo. In particolare, il Consiglio può avviare azioni UE di gestione delle crisi, sia civili che militari, per realizzare gli obiettivi dell'UE in materia di pace e sicurezza. Può inoltre adottare misure intese ad attuare la politica estera e di sicurezza dell'UE, comprese eventuali sanzioni.

Trattandosi di una competenza esclusiva dell'UE, il Consiglio adotta le misure che attuano la politica commerciale comune dell'UE insieme al Parlamento europeo. Ciò comprende le relazioni commerciali e di investimento, i diritti di proprietà intellettuale e gli investimenti diretti esteri. In materia di politica commerciale, la Commissione è responsabile della negoziazione e della gestione degli accordi commerciali che comportano modiche tariffarie, disposizioni doganali e commerciali e misure di protezione. Il Consiglio svolge, dal canto suo, un ruolo centrale, in quanto incarica la Commissione di avviare i negoziati e impartisce a quest'ultima le direttive di negoziato.

Priorità del Consiglio "Affari esteri" durante la presidenza maltese

Il Consiglio presterà particolare attenzione all’ulteriore sviluppo e consolidamento della politica europea di vicinato, delle relazioni dell'UE con la Turchia e del suo partenariato strategico con l'Africa, nonché delle politiche in materia di sviluppo e di aiuti umanitari. La regione mediterranea sarà al centro dell'impegno nel corso della presidenza.

Nel febbraio 2017 la presidenza organizzerà una riunione a Malta per valutare l'attuazione del piano d'azione comune di La Valletta, avviato in occasione del vertice di La Valletta sulla migrazione del 2015, e per pianificare ulteriori interventi.

Il Consiglio cercherà di attuare il nuovo quadro di partenariato con i paesi terzi e lavorerà per garantire il proseguimento dell'attuazione della dichiarazione UE-Turchia.

Le notevoli sfide in materia di sicurezza nella regione mediorientale rimarranno una priorità. Tra i compiti principali figurano: garantire la pace in Libia e Siria, sostenere gli sforzi per uscire dalla situazione di stallo nel processo di pace in Medio Oriente e incoraggiare un approfondimento delle relazioni con la Lega degli Stati arabi.

In relazione allo sviluppo e agli aiuti umanitari, le priorità riguardano l'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nelle politiche dell'UE e i lavori volti al nuovo consenso europeo per lo sviluppo.

Il commercio internazionale sarà un settore politico chiave durante la presidenza maltese, che lavorerà per l'ulteriore definizione della posizione dell'UE in vista della conferenza ministeriale dell'OMC nel dicembre 2017 e per il mantenimento dell'impegno del Consiglio riguardo all'accordo sugli scambi di servizi (TiSA) e all'accordo sui beni ambientali(EGA). La presidenza maltese cercherà anche di progredire nei negoziati in corso con il Giappone e monitorare gli sviluppi dei negoziati con la Tunisia, il Mercosur, il Messico e i paesi dell'ASEAN. Un altro obiettivo sarà quello di compiere progressi sostanziali sull'accordo d'investimento UE-Cina.

Particolare attenzione sarà attribuita dalla presidenza maltese alla riforma degli strumenti di difesa commerciale, compresa la loro modernizzazione, e a una nuova metodologia antidumping che rifletta l'evoluzione del contesto dell'OMC.