Come funziona l'Eurogruppo

Eurogruppo

L'Eurogruppo è un organo informale in cui i ministri degli Stati membri della zona euro discutono di questioni legate alle responsabilità comuni dei loro paesi riguardo all'euro.  

Il suo compito principale è quello di garantire uno stretto coordinamento delle politiche economiche tra gli Stati membri della zona euro e favorire le condizioni per una maggiore crescita economica. Il coordinamento delle politiche tra i paesi della zona euro è essenziale per garantire stabilità in tutta la zona euro.  

Le discussioni dell'Eurogruppo riguardano dunque questioni specifiche legate all'euro, così come questioni di più ampia portata che hanno un impatto sulle politiche di bilancio, monetarie e strutturali degli Stati membri della zona euro. Lo scopo è quello di individuare le sfide comuni e trovare approcci comuni per far fronte a tali sfide.   

L'Eurogruppo è inoltre responsabile della preparazione delle riunioni del vertice euro e del relativo seguito.  

Il ruolo dell'Eurogruppo è stato definito nel protocollo n. 14 al trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009. 

Discussioni

L'Eurogruppo discute periodicamente

  • della situazione economica e delle prospettive nella zona euro;
  • delle politiche di bilancio degli Stati membri della zona euro;
  • della situazione macroeconomica nella zona euro;
  • delle riforme strutturali potenzialmente in grado di aumentare la crescita;
  • di questioni relative al mantenimento della stabilità finanziaria nella zona euro;
  • dei preparativi per le riunioni internazionali;
  • dell'ampliamento della zona euro.  

Inoltre, l'Eurogruppo può tenere discussioni preliminari in merito a decisioni del Consiglio applicabili soltanto agli Stati membri della zona euro. Quando il Consiglio adotta tali decisioni, soltanto i ministri degli Stati membri della zona euro votano in sede di Consiglio.  

L'Eurogruppo discute inoltre delle condizioni di assistenza finanziaria per i paesi della zona euro che attraversano un periodo di gravi difficoltà finanziarie.

Riunioni  

L'Eurogruppo si riunisce abitualmente una volta al mese alla vigilia della sessione del Consiglio "Economia e finanza" (ECOFIN). Se necessario si possono tenere anche riunioni o teleconferenze ulteriori. Le riunioni hanno carattere informale e le discussioni sono riservate.  

I partecipanti alle riunioni dell'Eurogruppo sono:

  • i ministri della zona euro incaricati delle finanze;
  • il presidente dell'Eurogruppo;
  • il vicepresidente della Commissione per gli Affari economici e monetari ed euro;
  • il presidente della Banca centrale europea (BCE).  

Il direttore esecutivo del meccanismo europeo di stabilità è altresì invitato a partecipare alle riunioni. L'FMI è invitato a partecipare alle discussioni sui programmi economici nei quali è coinvolto.  

I risultati della riunione vengono presentati al pubblico dal presidente dell'Eurogruppo in conferenza stampa. L'Eurogruppo può inoltre rilasciare dichiarazioni pubbliche scritte. Il presidente riferisce inoltre al Consiglio ECOFIN.

Programma di lavoro dell'Eurogruppo

Il programma semestrale di lavoro e le priorità dell'Eurogruppo

Ordini del giorno delle riunioni e programmi di lavoro

Ogni sei mesi l'Eurogruppo adotta il proprio programma di lavoro, che definisce i principali settori di intervento e stabilisce gli ordini del giorno preliminari per le future riunioni dell'Eurogruppo.  

L'ordine del giorno e le discussioni per ciascuna riunione dell'Eurogruppo sono preparati dal presidente dell'Eurogruppo, con l'aiuto del gruppo di lavoro "Eurogruppo", composto dai membri della zona euro del comitato economico e finanziario.

Elezione del presidente dell'Eurogruppo 

I membri dell'Eurogruppo eleggono il presidente dell'Eurogruppo per un mandato di due anni e mezzo a maggioranza semplice dei voti. 

Se il presidente è impossibilitato a svolgere le sue funzioni, è sostituito dal ministro delle finanze del paese che detiene la presidenza del Consiglio. Se il paese di presidenza non è un paese della zona euro, subentra il ministro delle finanze del successivo paese della zona euro che deterrà la presidenza del Consiglio.