Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo

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Per seguire Donald Tusk:

Assemblea generale delle Nazioni Unite, New York, 18-22 settembre 2016

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, è intervenuto alla 71ª Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) a nome dell'UE. Il suo intervento si è concentrato sui seguenti elementi:

  • la risposta europea alla crisi dei rifugiati e la necessità di una solidarietà mondiale
  • la costruzione di una strategia e di una rete mondiale contro il terrorismo
  • la partecipazione attiva dell'UE per portare la pace nelle zone in cui la guerra è in corso o è imminente, incluso in Ucraina, Siria, Libia e Afghanistan
  • il pieno impegno dell'UE nella lotta contro i cambiamenti climatici

"L'Europa sarà sempre a favore di un mondo libero e aperto governato dallo stato di diritto, dove le nazioni possono commerciare e crescere insieme", ha affermato.

Il 20 settembre il presidente Tusk ha partecipato al vertice dei leader sulla crisi mondiale dei rifugiati organizzato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L'evento si prefiggeva di fissare nuovi impegni globali per accrescere i finanziamenti umanitari, accogliere legalmente un maggior numero di rifugiati e aumentare l'autonomia e l'inclusione dei rifugiati.

Il 19 settembre il presidente Tusk ha partecipato alla riunione ad alto livello delle Nazioni Unite su come affrontare i grandi movimenti di rifugiati e migranti. "La migrazione globale caratterizzerà il nostro futuro", ha dichiarato, "e abbiamo la facoltà di decidere se questo futuro sarà ordinato, stabile e sicuro, o disordinato, instabile e insicuro."

A margine dell'UNGA, inoltre, il presidente ha incontrato a livello bilaterale una serie di altri leader.

Riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo, Bratislava, 16 settembre 2016

I capi di Stato o di governo dei 27 Stati membri dell'UE si sono riuniti a Bratislava per avviare una riflessione politica sull'ulteriore sviluppo di un'UE con 27 Stati membri.

I leader hanno concordato la dichiarazione e la tabella di marcia di Bratislava, in cui sono delineati gli obiettivi per i prossimi mesi.

Tali obiettivi consistono tra l'altro nel:

  • ripristinare il pieno controllo delle frontiere esterne
  • garantire la sicurezza interna e combattere il terrorismo
  • rafforzare la cooperazione dell'UE nel campo della sicurezza esterna e della difesa
  • promuovere il mercato unico e offrire migliori opportunità ai giovani europei

"Questi obiettivi sono accompagnati da una serie di misure molto concrete", ha affermato il presidente Donald Tusk alla conferenza stampa dopo il vertice. "Vorrei semplicemente menzionare che alcuni leader hanno deciso di inviare immediatamente personale e attrezzature aggiuntivi per contribuire ai controlli lungo la frontiera tra Bulgaria e Turchia", ha aggiunto.

La tabella di marcia di Bratislava guiderà l'azione dell'UE nei prossimi mesi. I 27 leader intendono incontrarsi nuovamente a Malta nel gennaio 2017 e concludere il processo di riflessione alla riunione di Roma nel marzo 2017.

"Spero che il vertice di Bratislava porterà a un rinnovamento della fiducia nell'Unione europea", ha affermato il presidente Tusk. "Ciò sarà possibile solo se e quando i cittadini si renderanno conto che teniamo fede alle nostre promesse grazie alla leale cooperazione tra gli Stati membri e le istituzioni", ha aggiunto.

Dal 1º dicembre 2014 Donald Tusk è a capo del Consiglio europeo, l'istituzione che stabilisce le priorità e gli orientamenti politici dell'UE. È suo compito preparare e presiedere le riunioni dell'istituzione. Assicura inoltre la rappresentanza esterna della politica estera e di sicurezza comune dell'UE al suo livello.

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