Trasparenza e accesso ai documenti

Segretariato generale

In virtù delle norme sulla trasparenza sancite dal trattato di Lisbona, le istituzioni dell'UE lavorano nel modo più aperto e vicino ai cittadini possibile. I ministri in sede di Consiglio legiferano in seduta pubblica e i cittadini hanno il diritto di richiedere l'accesso ai documenti del Consiglio.

Trasparenza legislativa

I ministri dell'UE si riuniscono in seduta pubblica quando discutono o votano progetti di atti legislativi.

Il Consiglio si riunisce in seduta pubblica anche quando i ministri esaminano questioni importanti che hanno effetti sull'UE e sui suoi cittadini o quando discutono il programma di lavoro del Consiglio, le priorità della presidenza, nonché i programmi di lavoro e la strategia politica della Commissione.

Le sedute pubbliche del Consiglio si possono seguire dal vivo in tutte le lingue dell'UE via webcast. Le registrazioni di sedute precedenti restano disponibili per consultazione.

Ordini del giorno e calendario delle sessioni del Consiglio

Il Consiglio si riunisce a Bruxelles e a Lussemburgo (in aprile, giugno e ottobre). Gli ordini del giorno delle sessioni del Consiglio e delle riunioni della maggior parte dei suoi organi preparatori sono pubblici.

Verbali e risultati delle votazioni

I verbali delle sessioni pubbliche del Consiglio sono pubblici anch'essi; riportano le votazioni sui progetti di legge, nonché le motivazioni di voto e le dichiarazioni fatte dagli Stati membri. I verbali contengono anche informazioni riguardo ai documenti in discussione e alle principali conclusioni raggiunte dal Consiglio.

Pubblici sono anche i risultati delle votazioni così come il modo in cui hanno votato i singoli Stati dell'UE.

Tali informazioni sono pubblicate anche nell'estratto mensile degli atti del Consiglio.

Accesso ai documenti

Il regolamento 1049/2001 definisce le norme per l'accesso ai documenti. Norme di attuazione specifiche per il Consiglio sono definite nell'allegato II al suo regolamento interno. le stesse norme si applicano anche ai documenti del Consiglio europeo.

Il Consiglio pubblica inoltre una relazione annuale sull'applicazione del regolamento 1049/2001.

Registro pubblico dei documenti del Consiglio

Si può accedere ai documenti del Consiglio mediante il registro pubblico, che contiene i testi dei documenti ufficiali del Consiglio, o riferimenti a essi, a partire dal 1999.

Dati aperti

Dal 2015 il Consiglio dell'UE partecipa al portale Open Data dell'UE con tre serie di dati:

  • votazioni del Consiglio sugli atti legislativi
  • metadati del registro pubblico del Consiglio
  • metadati della banca dati sulle domande di accesso del pubblico ai documenti

Il portale Open Data dell'UE è stato lanciato nel dicembre 2012. È un punto di accesso unico a una serie sempre maggiore di dati delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE. I dati possono essere liberamente utilizzati e riutilizzati a scopi commerciali o non commerciali, purché ne sia indicata la fonte.

Il portale Open Data dell'UE intende promuovere l'utilizzo innovativo dei dati e liberarne il potenziale economico. Intende inoltre contribuire a incoraggiare la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE.

Archivi

Gli archivi del Consiglio raccolgono e trattano i documenti prodotti o ricevuti dal Consiglio dell'Unione europea nell'esercizio delle sue funzioni. Gli archivi riguardanti i fascicoli chiusi da più di 30 anni sono accessibili al pubblico.

I documenti originali sono inviati agli archivi storici dell'UE, conservati presso l'Istituto universitario europeo a Firenze. Le microschede e/o le copie elettroniche dei documenti possono essere consultate presso gli archivi del Consiglio a Bruxelles.

Richieste di informazioni generali

Richieste di informazioni generali concernenti l'organizzazione, i lavori e le attività del Consiglio europeo e del Consiglio possono essere rivolte al servizio informazioni al pubblico. Si segnala che il servizio informazioni al pubblico non può fornire consulenze giuridiche o commenti su questioni specifiche.

Le richieste di informazioni possono essere rivolte in tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE.