Consiglio europeo, 26-27.6.2014

Consiglio europeo
  • Consiglio europeo
  • 26-27.6.2014
  • Bruxelles
  • Presieduta da Donald Tusk

I leader dell'UE scelgono Juncker per guidare il futuro dell'Unione

Il 26 e 27 giugno i leader dell'UE, riuniti in sede di Consiglio europeo, hanno scelto il loro candidato alla carica di presidente della Commissione europea. Hanno inoltre discusso un'agenda strategica per l'UE, la proposta di piano di pace in Ucraina e si sono congratulati con la Grecia per i principali risultati della sua presidenza. 

Il Consiglio europeo ha adottato, a seguito di una votazione formale a maggioranza qualificata, la decisione con cui propone al Parlamento europeo Jean-Claude Juncker per la carica di presidente della Commissione europea.

La decisione fa seguito alle ampie discussioni tenute da Herman Van Rompuy con i principali partiti del Parlamento europeo e i rappresentanti degli Stati membri al fine di individuare il migliore candidato possibile per la carica.

Il Consiglio europeo ha deciso di riunirsi nuovamente il 16 luglio per discutere le nomine per le altre posizioni al vertice dell'UE.

Agenda strategica europea

In occasione di un evento specifico svoltosi a Ypres il 26 giugno per commemorare il centenario dell'inizio della prima guerra mondiale, i leader dell'UE hanno discusso il futuro dell'UE, le sue priorità e i suoi obiettivi per gli anni a venire.

Hanno concordato un'agenda strategica incentrata su cinque obiettivi principali e sugli strumenti per conseguirli:

  • economie più forti con più posti di lavoro
  • società in grado di responsabilizzare e proteggere tutti i cittadini
  • un futuro energetico e climatico sicuro
  • uno spazio sicuro di libertà fondamentali
  • un'azione congiunta efficace nel mondo

I leader hanno ribadito il loro impegno per le riforme e il risanamento di bilancio, ma anche la loro volontà di realizzare gli investimenti necessari per il futuro. Al fine di trovare un equilibrio tra la disciplina di bilancio e l'esigenza di sostenere la crescita, il quadro di bilancio vigente dell'UE offre possibilità che occorre sfruttare.

Il presidente Van Rompuy ha dichiarato: "Siamo tutti determinati a rispettare il patto di stabilità e crescita; si tratta ora di sfruttare al meglio la flessibilità insita nelle norme esistenti del patto."

"Siamo tutti determinati a rispettare il patto di stabilità e crescita; si tratta ora di sfruttare al meglio la flessibilità insita nelle norme esistenti del patto", ha dichiarato il presidente Van Rompuy.

 

Crisi in Ucraina

I leader dell'UE hanno accolto con favore il piano di pace del presidente Poroshenko. Il Consiglio europeo, tuttavia, si rammarica per il fatto che il cessate il fuoco non abbia portato alla piena cessazione delle ostilità militari.

Per quanto riguarda le sanzioni, il Consiglio europeo si è impegnato a riunirsi nuovamente in qualsiasi momento per adottare ulteriori misure restrittive significative, qualora la Russia e i separatisti non intraprendano entro lunedì 30 giugno una serie di azioni concrete elencate dettagliatamente:

  • accordo su un meccanismo di verifica monitorato dall'OSCE per il rispetto del cessate il fuoco ed efficaci controlli alle frontiere
  • restituzione alle autorità ucraine dei tre posti di frontiera
  • rilascio degli ostaggi, fra cui tutti gli osservatori dell'OSCE
  • avvio di negoziati sostanziali sull'attuazione del piano di pace del presidente Poroshenko.

Accordi di associazione con Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina

Il 27 giugno i leader dell'UE hanno firmato gli accordi di associazione con la Georgia e con la Repubblica di Moldova. Il processo di firma con l'Ucraina è stato portato a termine alla presenza del neoeletto presidente ucraino Poroshenko.

Il presidente Van Rompuy ha riconosciuto il carattere storico della cerimonia: "Non si tratta semplicemente di accordi come gli altri, bensì di pietre miliari nella storia delle nostre relazioni e per l'Europa nel suo complesso. A Kiev e altrove molte persone hanno dato la vita per creare questo legame più stretto con l'Unione europea. Non le dimenticheremo."

Ha inoltre ricordato che: "L'Unione europea è pronta a dialogare con la Russia nella misura necessaria al fine di dissipare i malintesi ove ve ne siano (...)."

Altri punti all'ordine del giorno

Semestre europeo

Il Consiglio europeo ha approvato le raccomandazioni specifiche per paese e ha in tal modo concluso il semestre europeo 2014. I paesi dell'UE dovrebbero seguire tali raccomandazioni nell'elaborazione dei rispettivi bilanci e delle riforme strutturali, nonché nelle politiche occupazionali e sociali.

I leader dell'UE hanno inoltre sottolineato l'esigenza di proseguire gli sforzi di risanamento di bilancio in modo "differenziato e favorevole alla crescita" e di portare avanti riforme strutturali che potenzino la crescita.

Ampliamento della zona euro

Il Consiglio europeo ha approvato la proposta della Commissione che la Lituania adotti l'euro il 1° gennaio 2015. La decisione definitiva sarà adottata dal Consiglio dell'UE dopo che il Parlamento europeo avrà formulato il suo parere.

Orientamenti strategici nell'ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia 

Il Consiglio europeo ha definito gli orientamenti strategici della programmazione legislativa e operativa per gli anni a venire. Tali orientamenti interessano settori quali immigrazione, asilo, frontiere, cooperazione giudiziaria e di polizia, diritti fondamentali e lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo.

La priorità generale per il periodo interessato è quella del recepimento coerente, dell'attuazione efficace e del consolidamento degli strumenti giuridici e delle misure politiche già in vigore.

Clima ed energia

I leader hanno fatto il punto dei progressi compiuti in merito al quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030 e hanno sottolineato l'esigenza di mettere rapidamente a punto i suoi elementi chiave. Hanno inoltre proceduto a una discussione sulla strategia europea di sicurezza energetica della Commissione.

Il Consiglio europeo ha confermato che non più tardi dell'ottobre 2014 adotterà la decisione definitiva sul quadro all'orizzonte 2030, compresi gli obiettivi di interconnessione e le misure per aumentare la sicurezza energetica.

Status di paese candidato dell'Albania

Il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni del Consiglio del 24 giugno 2014 in cui si attribuisce all'Albania lo status di paese candidato.

Ultima modifica 7.11.2014