Consiglio europeo, 25-26.6.2015

Consiglio europeo

Il Consiglio europeo ha porto le sue condoglianze ed espresso solidarietà alla Francia, al Kuwait e alla Tunisia, vittime di efferati attacchi terroristici il 26 giugno 2015.

Le discussioni del Consiglio europeo si sono concentrate su Grecia, migrazione, futuro referendum nel Regno Unito, sicurezza e difesa e su questioni economiche.

Grecia

Il presidente dell'Eurogruppo ha informato i leader dell'UE sullo stato di avanzamento dei negoziati con la Grecia. I leader hanno rinnovato il loro sostegno al lavoro delle istituzioni e al processo di negoziati in corso. 

Si aspettano che l'Eurogruppo concluda tale processo nella riunione di sabato.

Migrazione

Il Consiglio europeo si è concentrato su tre aspetti chiave che devono avanzare parallelamente:

  • ricollocazione e reinsediamento per aiutare 60.000 persone
  • rimpatrio/riammissione/reintegrazione
  • cooperazione con i paesi di origine e di transito

Per quanto riguarda la ricollocazione e il reinsediamento dei richiedenti asilo, i leader dell'UE hanno concordato di ricollocare, nei prossimi due anni, 40.000 persone chiaramente bisognose dall'Italia e dalla Grecia in altri Stati membri e di reinsediare altri 20.000 sfollati in evidente bisogno di protezione internazionale.

Il Consiglio europeo ha definito una politica di rimpatrio per i migranti che non sono legittimati ad entrare nell'UE.

I leader dell'UE hanno anche sottolineato l'esigenza di accelerare i negoziati sulla riammissione con i paesi di origine e di transito e concordato di rafforzare i poteri di Frontex per contribuire al rimpatrio dei migranti illegali.

Referendum nel Regno Unito

David Cameron ha presentato i suoi piani per un referendum sulla permanenza o l'uscita del Regno Unito dall'UE. Si è trattato del primo passo nel processo di negoziato e il Consiglio europeo dovrebbe tornare sulla questione in dicembre.

Sicurezza e difesa

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha partecipato alle discussioni dei leader per esporre le sue opinioni sul nuovo contesto di sicurezza. I capi di Stato o di governo si sono concentrati sulle sfide in materia di sicurezza cui è confrontata l'Unione europea.

I leader dell'UE hanno chiesto di preparare una strategia globale dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza, da sottoporre al Consiglio europeo entro giugno 2016. Hanno inoltre convenuto di proseguire i lavori in modo più efficace, visibile e maggiormente orientato ai risultati della politica di sicurezza e di difesa comune.

Questioni economiche

Il leader hanno concluso il semestre europeo 2015 approvando in linea generale le raccomandazioni specifiche per paese.

Hanno inoltre accolto con favore l'accordo raggiunto dal Parlamento europeo e dal Consiglio sul Fondo europeo per gli investimenti strategici.

Il Consiglio europeo ha preso atto della relazione sull’Unione economica e monetaria elaborata dai presidenti della Commissione europea, del Vertice euro, dell'Eurogruppo e della Banca centrale europea su mandato del vertice euro di ottobre 2014. I leader hanno invitato il Consiglio ad esaminare la relazione rapidamente.

I leader europei hanno sostenuto la strategia per il mercato unico digitale, recentemente presentata dalla Commissione ed hanno affermato che dovrebbe essere utilizzata per promuovere una "crescita inclusiva" in tutte le regioni dell'UE. Hanno esortato ad agire per affrontare la frammentazione del mercato, sviluppare le necessarie infrastrutture digitali e promuovere la digitalizzazione dell'industria europea.

Il Consiglio europeo ha altresì riconosciuto il grande contributo di Jacques Delors all'unità europea. I leader dell'UE sono stati lieti di nominarlo cittadino onorario d'Europa.

Il presidente Tusk ha personalmente ringraziato il primo ministro Straujuma per il successo della presidenza lettone del Consiglio e attende con interesse di collaborare con la presidenza lussemburghese entrante.

Informazioni generali

Ultima modifica 6.8.2015