Consiglio europeo, 15.10.2015

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I leader dell'UE si sono riuniti giovedì 15 ottobre 2015 nell'ambito della crisi migratoria e dei rifugiati in Europa. È stato il quarto Consiglio europeo in appena sei mesi a occuparsi della risposta alla crisi.

Migrazione

L'Unione europea e i suoi Stati membri stanno intensificando gli sforzi per definire una politica migratoria europea efficace, umanitaria e sicura. I leader dell'UE hanno convenuto l'orientamento politico e le priorità per le prossime tappe:

  • la cooperazione con i paesi di origine e di transito per contenere i flussi migratori: i leader dell'UE hanno valutato positivamente l’accordo sul piano d’azione comune UE-Turchia e hanno convenuto di conseguire misure operative concrete in occasione del prossimo vertice di La Valletta con capi di Stato o di governo africani
  • il rafforzamento delle frontiere esterne dell'UE con un sistema di gestione integrata delle frontiere che vada oltre il mandato di Frontex e l'aggiunta di altre centinaia di guardie di frontiera per garantire le zone dei punti di crisi in Italia e Grecia
  • la questione del rimpatrio e della riammissione

"Se noi non riusciamo a trovare soluzioni umanitarie ed efficienti, saranno altri a trovare soluzioni inumane, nazionalistiche e certamente non europee", ha dichiarato il presidente Donald Tusk.

Il presidente Tusk ha inoltre avviato un dibattito sulle sfide più ampie per una politica dell'UE sulla migrazione a medio e lungo termine. I leader dell'UE si sono occupati di questioni sensibili quali il futuro del regolamento di Dublino, il sistema di guardia di frontiera dell'UE e il ruolo specifico dei punti di crisi.

I leader dell'UE hanno fatto il punto delle decisioni già attuate a partire dal primo Consiglio europeo straordinario di aprile ma anche dell'esigenza di aumentare il sostegno finanziario alle organizzazioni che operano nella regione come l’UNHCR e il PAM, nonché il sostegno ai paesi terzi.

Il Consiglio europeo ha discusso poi degli sviluppi politici e militari in Siria, compreso il loro impatto sulla migrazione. Ha ribadito il proprio sostegno a una soluzione politica al conflitto in stretta cooperazione con le Nazioni Unite e i paesi della regione.

I leader dell'UE hanno accolto con favore l'annuncio dell'ONU riguardo alla nomina di un nuovo governo di intesa nazionale in Libia.

Referendum nel Regno Unito

I leader dell'UE sono stati informati sullo stato della situazione relativa al referendum sulla permanenza o l'uscita del Regno Unito e sulle sue prossime tappe. Il primo ministro Cameron si è impegnato a indicare per iscritto le preoccupazioni specifiche del Regno Unito entro l'inizio di novembre.

Unione economica e monetaria

Si è anche fatto il punto delle discussioni in merito alla relazione dei presidenti sul tema "Completare l'Unione economica e monetaria".

Il Consiglio europeo ritornerà su tali argomenti nella riunione di dicembre.

I leader dell'UE sono stati informati anche sui preparativi della conferenza di Parigi sul clima COP 21 e sull'esito della recente riunione del gruppo Normandia (Francia, Germania, Russia e Ucraina) circa la situazione nell'Ucraina orientale.

Il Consiglio europeo ha infine accolto con favore la relazione internazionale e indipendente sull'abbattimento del volo MH17, stilata dalla commissione per la sicurezza olandese, pubblicata il 13 ottobre.

Informazioni generali

Ordine del giorno della sessione

Vertice sociale trilaterale: "Rilanciare convergenza, occupazione e crescita: verso un ruolo rafforzato delle parti sociali"

Il 15 ottobre, prima della riunione del Consiglio europeo, Donald Tusk ha raggiunto Jean-Claude Juncker e Xavier Bettel, primo ministro del Lussemburgo incaricato di presiedere il vertice, sede di dialogo tra le istituzioni dell’UE e le parti sociali europee.

Le discussioni si sono concentrate sul seguente argomento: "Rilanciare convergenza, occupazione e crescita: verso un ruolo rafforzato delle parti sociali". I partecipanti hanno discusso come rafforzare il ruolo delle parti sociali nella governance economica e sociale dell'UE.

Hanno proceduto in particolare a uno scambio di opinioni su tre questioni:

  • la relazione dei cinque presidenti dal titolo "Completare l'Unione economica e monetaria dell'Europa
  • le sfide che l'Europa sociale si trova ad affrontare
  • le sinergie tra i programmi di lavoro delle istituzioni dell'UE e il programma di lavoro delle parti sociali europee per il periodo 2015-2017 adottato di recente
Ultima modifica 16.10.2015