Consiglio europeo, 18-19.2.2016

Consiglio europeo
  • Consiglio europeo
  • 18-19.2.2016
  • Bruxelles
  • Presieduta da Donald Tusk
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Le discussioni del Consiglio europeo sono state dominate dall'intesa con il Regno Unito e dalla crisi migratoria e dei rifugiati in corso. Si è anche discusso della situazione in Siria e in Libia.

Il Consiglio europeo è iniziato con una dichiarazione di condanna degli attentati terroristici ad Ankara. I leader dell'UE porgono le loro più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime ed esprimono la loro solidarietà con il popolo turco.

"Sono profondamente convinto che il Regno Unito ha bisogno dell'Europa, e l'Europa ha bisogno del Regno Unito. Spezzare il legame ora sarebbe del tutto contrario ai nostri interessi reciproci. Abbiamo fatto tutto il possibile per evitarlo."

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo

Il Regno Unito nell'Unione europea

In seguito a intensi negoziati, i leader dell'UE hanno raggiunto un'intesa che rafforza lo status speciale del Regno Unito nell'UE. Si tratta di una decisione giuridicamente vincolante e irreversibile di tutti i 28 leader. L'intesa risponde a tutte le preoccupazioni sollevate dal primo ministro Cameron senza compromettere i valori fondamentali dell'Unione.

Al Consiglio europeo del dicembre 2015 il Consiglio europeo aveva deciso di trovare, nella riunione di febbraio, soluzioni di reciproca soddisfazione in quattro ambiti di interesse:

  • competitività
  • governance economica
  • sovranità
  • prestazioni di sicurezza sociale e libera circolazione

Il 2 febbraio 2016 il presidente Donald Tusk ha presentato una proposta concernente una nuova intesa volta a rispondere a tutte queste preoccupazioni, che ha costituito la base per i negoziati nel corso della riunione.

La seguente cronistoria fornisce una panoramica dei principali eventi del processo negoziale.

Migrazione

I leader dell'UE hanno adottato conclusioni sulla crisi migratoria e dei rifugiati. La discussione si è concentrata sugli ultimi sviluppi intervenuti dall'ultima riunione dei leader a dicembre, ma anche sulla necessità di costruire un consenso europeo sulla migrazione.

Hanno inoltre confermato l'intenzione di organizzare una riunione straordinaria con la Turchia all'inizio di marzo.

mappa interattiva della crisi migratoria
Cliccare sull'immagine per accedere alla mappa interattiva (disponibile solo in inglese e francese)

Le discussioni si sono concentrate sui seguenti temi:

  • i progressi conseguiti nell'attuazione del piano d'azione UE-Turchia, ma anche la necessità di pervenire a una riduzione sostanziale e sostenibile del numero di ingressi illegali dalla Turchia
  • gli aiuti umanitari ai rifugiati siriani, anche nei paesi dei Balcani occidentali
  • la gestione delle frontiere esterne
  • il ripristino graduale di una situazione in cui tutti i membri dello spazio Schengen applichino appieno il codice frontiere Schengen
  • la necessità che i punti di crisi siano pienamente operativi
  • l'attuazione delle decisioni in materia di ricollocazione, rimpatrio e riammissione

La cronistoria illustra le principali misure adottate negli ultimi mesi dall'UE, insieme agli Stati membri.

Si veda anche la pagina dedicata alla pertinente politica sul nostro sito web:

Informazioni generali

Ultima modifica 3.3.2016