Consiglio europeo, 9-10.3.2017

Consiglio europeo
  • Consiglio europeo
  • 9-10.3.2017
  • Bruxelles
  • Presieduta da Donald Tusk
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Informazioni per i media

Principali risultati

I leader dell'UE hanno esaminato alcune delle questioni più urgenti, tra cui l'economia, la sicurezza, la migrazione e la situazione nei Balcani occidentali.

Venerdì, i 27 leader si sono incontrati informalmente per discutere i preparativi per il 60º anniversario dei trattati di Roma.

Elezione del presidente

Il Consiglio europeo ha rieletto presidente Donald Tusk per un secondo mandato di due anni e mezzo, dal 1º giugno 2017 al 30 novembre 2019. Donald Tusk è stato inoltre rinominato presidente del Vertice euro per lo stesso periodo.

"Vi ringrazio per la fiducia che mi accordate e per il vostro grande sostegno in queste circostanze insolite. (...) Lavorerò con tutti voi, senza eccezioni, perché credo sinceramente nell'Europa unita."

Donald Tusk nel discorso di accettazione dopo la rielezione

Il Consiglio europeo ha deciso di tornare, nel corso di quest'anno, sul processo, sui criteri e sugli equilibri necessari per quanto riguarda le nomine ad alto livello per il prossimo ciclo istituzionale.

Occupazione, crescita e competitività

Situazione economica

I leader hanno valutato la situazione economica dell'UE e della zona euro, concludendo che le riforme attuate dagli Stati membri dal 2008 stanno dando frutti:

  • la ripresa economica prosegue, registrando una crescita positiva in tutti gli Stati membri e le prospettive sono incoraggianti
  • il livello di disoccupazione è ai minimi dal 2009
  • lo stato delle finanze pubbliche sta migliorando e gli investimenti stanno aumentando

Per garantire la sostenibilità della ripresa economica, i leader hanno chiesto riforme strutturali, il rafforzamento delle finanze pubbliche e la promozione degli investimenti, anche tramite la rapida proroga del Fondo europeo per gli investimenti strategici.

Progredire nelle strategie per il mercato unico

L'attuazione delle varie strategie per il mercato unico entro il 2018 rimane l'obiettivo condiviso dell'UE. Il Consiglio europeo si aspetta pertanto un'effettiva attuazione delle decisioni già prese e chiede rapidi progressi sulle attuali proposte legislative.

Il Consiglio europeo esaminerà i progressi nel giugno 2017.

Commercio

I leader si sono compiaciuti del voto favorevole espresso dal Parlamento europeo sull'accordo economico e commerciale globale (CETA) tra l'UE e il Canada e ne attendono con interesse l'imminente applicazione provvisoria.

"L'UE rimane fermamente impegnata a favore di una politica commerciale incisiva e un sistema commerciale multilaterale aperto e disciplinato da regole, in cui l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) abbia un ruolo centrale" hanno concluso i leader.

Al tempo stesso hanno chiesto la rapida adozione di proposte legislative che doterebbero l'UE di strumenti compatibili con le norme dell'OMC al fine di contrastare le pratiche commerciali sleali e le distorsioni del mercato.

I leader hanno inoltre confermato che l'UE progredirà con decisione in tutti i negoziati in corso per gli accordi di libero scambio, anche con il Mercosur e il Messico, e che i negoziati con il Giappone sono vicini alla conclusione.

Le relazioni commerciali con la Cina dovrebbero essere rafforzate sulla base di una comprensione condivisa dei vantaggi mutui e reciproci.

"L'Europa resta il leader di un commercio aperto, disciplinato da regole (...) Al tempo stesso non esiteremo a difenderci, ove necessario, da pratiche commerciali sleali. Desideriamo definire la norma globale per un commercio libero ed equo."

Donald Tusk alla conferenza stampa del Consiglio europeo 

Unione bancaria

I leader hanno ribadito la necessità di completare l'Unione bancaria in termini di riduzione e condivisione dei rischi nel settore finanziario. Hanno sottolineato l'importanza della cooperazione internazionale nella concezione di norme prudenziali e di vigilanza comuni per i servizi finanziari.

Semestre europeo

Nell'ambito del Semestre europeo - il processo annuale di coordinamento delle politiche economiche dell'UE - i leader hanno approvato le priorità strategiche per il 2017, illustrate nell'analisi annuale della crescita di quest'anno, e il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro per il 2017. Si prevede che gli Stati membri tengano conto di tali priorità nelle rispettive politiche nazionali.

Per quanto riguarda la dimensione sociale della crescita economica, i leader attendono con interesse il vertice sociale per l'occupazione equa e la crescita che si terrà a Gothenburg il 17 novembre 2017.

Sicurezza e difesa

I capi di Stato e di governo hanno valutato l'attuazione delle conclusioni di dicembre 2016 sulla sicurezza esterna e la difesa. I leader hanno accolto con favore i progressi compiuti, come sottolineato nella sessione del Consiglio "Affari esteri" del 6 marzo e hanno chiesto azioni e risorse supplementari. Hanno ricordato l'importanza di attuare le proposte illustrate nella dichiarazione comune per una cooperazione rafforzata con la NATO.

I leader dell'UE hanno inoltre discusso di sicurezza interna e di lotta contro il terrorismo. Hanno invitato i co-legislatori a:

  • trovare un accordo sulla proposta relativa a un sistema di ingressi/uscite entro giugno 2017
  • accelerare i lavori sulla proposta relativa a un sistema dell'UE di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS)

Migrazione

Il primo ministro Muscat ha riferito sui progressi relativi all'attuazione delle misure operative concordate alla riunione informare di Malta il 3 febbraio 2017 per quanto concerne la rotta del Mediterraneo centrale.

I leader hanno ribadito la propria determinazione a concretizzare tutti gli elementi della dichiarazione di Malta. Hanno dichiarato di appoggiare le azioni intraprese dai singoli Stati membri per sostenere le autorità libiche e i loro vicini nordafricani e meridionali.

Hanno invitato il Consiglio a esaminare rapidamente la comunicazione della Commissione su un piano d'azione rinnovato sul rimpatrio, e a proseguire i lavori sugli accordi di riammissione dell'UE con i paesi terzi.

I capi di Stato o di governo hanno ribadito la loro determinazione a concretizzare tutti gli aspetti della politica dell'UE in materia di migrazione e a raggiungere un consenso sulla riforma della politica dell'UE in materia di asilo nel corso della presidenza maltese.

Balcani occidentali

I capi di Stato o di governo hanno discusso della situazione nei Balcani occidentali. I leader hanno sottolineato la necessità di continuare sulla strada delle riforme e di proseguire le relazioni di buon vicinato e le iniziative di cooperazione regionale inclusiva.

"Abbiamo espresso ai paesi della regione il nostro pieno impegno a sostenere riforme e progetti orientati all'UE. Spero che questo segnale positivo dell'UE sarà accolto nella regione."

Donald Tusk alla conferenza stampa conclusiva

Procura europea

I leader hanno inoltre preso atto dell'impossibilità di raggiungere un consenso sulla creazione di una Procura europea (EPPO). Questo prepara il terreno all'istituzione di una cooperazione rafforzata tra un gruppo di almeno nove Stati membri.

Riunione informale

Venerdì 10 marzo i 27 leader si sono incontrati informalmente per preparare il 60º anniversario dei trattati di Roma e hanno discusso i principali elementi della dichiarazione di Roma.

Il dibattito si è incentrato sul futuro dell'UE nonché sull'idea di un'Europa a più velocità.

"Alcuni si aspettano cambiamenti sistemici che allenterebbero i legami all'interno dell'UE e rafforzerebbero il ruolo delle nazioni in relazione alla comunità. Altri, al contrario, cercano dimensioni dell'integrazione nuove e più profonde", ha dichiarato il presidente Tusk, riassumendo le discussioni.

Ha sottolineato che, a fronte degli interessi della comunità di 27 paesi nell'ambito degli imminenti negoziati sulla Brexit e degli interessi strategici a lungo termine dell'UE, esorterà tutti ad adoperarsi per mantenere l'unità politica tra i 27.

"Quando si discutono i diversi scenari per l'Europa, il nostro obiettivo principale dovrebbe essere rafforzare la fiducia reciproca e l'unità tra i 27. Dopo il dibattito odierno posso affermare apertamente che tutti i 27 leader condividono tale obiettivo."

Donald Tusk alla conferenza stampa conclusiva
Ultima modifica 13.3.2017