Consiglio “Affari esteri”, 17.7.2017

Consiglio dell'UE

Principali risultati

Libia

"Abbiamo discusso della situazione politica in Libia. Abbiamo bisogno di unità di intenti sotto l'egida delle Nazioni Unite al fine di incoraggiare l'unità dei cittadini libici. Il popolo libico dispone di risorse sufficienti per trovare una via d'uscita dalla crisi. Ciò che dobbiamo fare è aiutarlo combinando tutti gli sforzi a sostegno del nuovo rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite che sta per entrare in carica."

Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha discusso della Libia e ha adottato le relative conclusioni. Ha anche prorogato il mandato dell'EUBAM Libia e introdotto restrizioni all'esportazione verso la Libia di gommoni e motori fuoribordo.

Migrazione

I ministri degli esteri hanno discusso di migrazione, concentrandosi sulla situazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale, con Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, e William Lacy Swing, direttore generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.

Corea del Nord

"Non esiste una soluzione militare per la penisola coreana: la denuclearizzazione deve essere realizzata con mezzi pacifici. Abbiamo sottolineato il ruolo guida svolto in proposito dalla Repubblica di Corea: le soluzioni alle tensioni della penisola si trovano nella penisola stessa. L'UE è pronta a sostenere questi sforzi in tutti i modi possibili. Dobbiamo trovare la via d'uscita da una crisi che minaccia non solo il regime di non proliferazione, ma anche la sicurezza in Asia e nel mondo."

Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha discusso della Repubblica popolare democratica di Corea e ha adottato le relative conclusioni.

Strategia globale dell'UE

Il Consiglio ha discusso dell'attuazione della strategia globale dell'UE. I ministri degli esteri hanno fornito orientamenti relativamente alle priorità per il 2017-2018 e hanno concordato che dovrebbero includere sia un seguito ai filoni di lavoro del primo anno sia nuove iniziative.

Sulla base dei considerevoli lavori svolti nel primo anno i ministri hanno concordato che l'UE dovrebbe continuare a rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa, anche istituendo in futuro una cooperazione strutturata permanente (PESCO) inclusiva e ambiziosa. I ministri hanno anche rilevato l'importanza dei lavori relativamente ai punti di contatto tra sicurezza interna ed esterna, alla migrazione, alla lotta contro il terrorismo, oltre che contro le minacce ibride. Sono stati sottolineati anche i progressi compiuti dall'UE a sostegno della resilienza dei paesi partner, in particolare del vicinato, e il suo approccio integrato, oltre che le comunicazioni strategiche e la diplomazia pubblica.

I ministri degli esteri hanno concordato anche due filoni di lavoro aggiuntivi per il periodo 2017-2018:

  • il sostegno alla governance globale, in particolare alle Nazioni Unite, compresa l'attuazione dell'accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile, oltre che il rilancio dello sforzo globale in materia di non proliferazione nucleare e disarmo, e un ulteriore rafforzamento della sicurezza informatica
  • il sostegno alle organizzazioni regionali e alle relazioni di cooperazione tra le regioni e con l'UE, anche rafforzando l'impegno politico dell'UE nei Balcani occidentali, approfondendo le relazioni con i partner orientali grazie al partenariato orientale e rafforzando il partenariato con l'Africa, in particolare per mezzo dell'approccio integrato nel Sahel e nel Corno d'Africa

Informazioni sulla sessione

  • Sessione n° 3557
  • Bruxelles
  • 17.7.2017

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