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I leader dell'UE e dei sei paesi partner orientali si sono riuniti a Bruxelles per riesaminare i risultati ottenuti dall'ultimo vertice svoltosi nel 2015.

Principali risultati

In occasione del vertice del partenariato orientale, i leader dell'UE si sono riuniti con i loro sei omologhi orientali — Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina — per concordare le future priorità del partenariato.

Insieme hanno discusso di come rafforzare la cooperazione e ottenere un'economia, una governance, una connettività e una società più forti.

"Vogliamo rafforzare la cooperazione nell'ambito del partenariato orientale in una serie di settori specifici quali le piccole e medie imprese, l'economia digitale, gli investimenti nella banda larga e quelli in progetti per i trasporti, l'energia e le infrastrutture. L'elenco è lungo, ma vogliamo soprattutto rafforzare i legami tra i nostri cittadini e dare maggior sostegno alla società civile."

Il presidente Tusk alla conferenza stampa del vertice del partenariato orientale

Tutti i leader hanno concordato una dichiarazione congiunta che ribadisce il loro impegno e la grande importanza da essi attribuita al partenariato orientale.

Nella dichiarazione, l'UE ha riaffermato il proprio impegno a sostegno dell'integrità territoriale, dell'indipendenza e della sovranità di tutti i suoi partner.

I partecipanti al vertice hanno invocato rinnovati sforzi volti a promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti irrisolti nella regione sulla base del diritto internazionale.

Hanno riconosciuto le aspirazioni europee e la scelta europea dei partner che hanno firmato accordi di associazione con l'UE, ossia la Georgia, la Repubblica di Moldova e l'Ucraina, pur ammettendo il diritto degli altri partner a scegliere il livello di ambizione a cui aspirano nelle loro relazioni con l'UE.

"Non dovrebbero esistere dubbi sul fatto che il nostro futuro comune sta nella disponibilità dell'UE a lasciare ai nostri partner libero accesso alle politiche dell'UE. E posso ribadire che siamo pronti a farlo."

Il presidente Tusk alla conferenza stampa del vertice del partenariato orientale

I leader hanno inoltre accolto con favore i "20 obiettivi per il 2020". Si tratta di un quadro finalizzato a migliorare la vita dei cittadini di tutti i partner orientali nei quattro settori prioritari di cooperazione individuati a Riga nel 2015.

La dichiarazione congiunta ha inoltre sottolineato:

  • l'importanza della buona governance
  • la necessità di collegamenti migliori e più sicuri nel settore dei trasporti
  • l'importanza della sicurezza energetica
  • la necessità di continuare a sostenere i mezzi d'informazione indipendenti e informare relativamente alla disinformazione
  • l'impegno dei leader a promuovere la mobilità ed emancipare i giovani

A margine del vertice l'UE e l'Armenia hanno firmato un accordo di partenariato globale e rafforzato e hanno concluso un accordo sui trasporti aerei. È stata inoltre estesa ai partner orientali la rete transeuropea di trasporto (TEN-T) dell'UE.

Il prossimo vertice del partenariato orientale è previsto per il 2019.

Infografica -Towards a stronger Eastern Partnership

Infographic - Towards a stronger Eastern Partnership Infografica completa

Cos'è il partenariato orientale?

Avviato nel 2009, il PO ha l'obiettivo di promuovere l'associazione politica e l'integrazione economica tra l'UE e i sei paesi partner dell'Europa orientale: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova e Ucraina.

Cosa significa partenariato orientale per i giovani? Video riassuntivo del forum giovanile del partenariato orientale tenutosi a Varsavia il 22-23 giugno 2017

Importanti eventi collaterali

Il partenariato orientale si spinge al di là delle relazioni tra i governi. I giovani, gli enti locali, la società civile, i media, le imprese e altri soggetti interessati sono strettamente coinvolti in specifici eventi collaterali.

Tali eventi sono organizzati a margine del vertice durante l'intero anno, in collaborazione con la presidenza estone del Consiglio dell'UE.

Il 3º forum giovanile del partenariato orientale si è tenuto a Varsavia il 22 e 23 giugno 2017. I 300 partecipanti si sono impegnati in dibattiti sulla cittadinanza attiva e la partecipazione dei giovani al processo decisionale e hanno adottato una serie di raccomandazioni sulle politiche giovanili.

La conferenza degli enti regionali e locali del partenariato orientale (Corleap) ha tenuto la sua riunione annuale il 12 settembre a Bruxelles. L'evento si è incentrato sull'importanza di approfondire i legami con gli enti locali nei paesi del PO.

La 2ª conferenza dei media del partenariato orientale si è svolta a Kiev il 13 settembre 2017 e ha posto l'accento sulle necessità connesse allo sviluppo dei media e sulle esigenze del giornalismo professionale moderno. L'evento ha attirato più di 350 partecipanti, a conferma dell'entità delle sfide cui sono confrontati i media per quanto riguarda la libertà di espressione.

La conferenza sul partenariato digitale nell'ambito del PO si è svolta a Tallinn il 4 ottobre 2017. L'evento ha messo in luce i risultati positivi conseguiti nello sviluppo dell'e-governance nei paesi del PO. I partecipanti hanno inoltre fatto il punto della situazione nella regione ed esaminato le vie da seguire. Per questo evento era stata elaborata una relazione sulla sicurezza del ciberspazio e la democrazia digitale nei paesi del PO.

La conferenza UE sulla gioventù si è svolta a Tallinn dal 23 al 26 ottobre 2017. L'evento, cui hanno partecipato per la prima volta 12 giovani dei paesi del PO, ha riunito circa 250 rappresentanti giovanili e responsabili politici per individuare le questioni che, al giorno d'oggi, contano davvero per i giovani in Europa e riflettere sulle azioni che possono essere intraprese per affrontarle.

La conferenza della società civile del partenariato orientale si è svolta il 25 e 26 ottobre 2017 congiuntamente alla 9ª assemblea annuale del forum della società civile del partenariato orientale. L'evento si è incentrato sulle relazioni tra governi e società civile, sulla governance democratica, sulla lotta alla disinformazione e sulle soluzioni elettroniche.

Il forum imprenditoriale del partenariato orientale si è svolto a Tallinn il 26 e 27 ottobre 2017. I partecipanti hanno discusso del modo in cui ridefinire i processi di governance e creare una base per le economie digitali. Le discussioni si sono incentrate anche sul commercio transfrontaliero, sulla logistica, sul commercio elettronico e sul finanziamento di attività internazionali. All'evento hanno partecipato oltre 500 persone tra leader aziendali, funzionari pubblici e responsabili politici dell'UE e dei paesi del PO.

A margine dello stesso è stato firmato un accordo tra l'UE e la Banca europea per gli investimenti (BEI) che ha permesso a quest'ultima di dare il via ai suoi primi prestiti in valuta locale in Ucraina. La BEI e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno inoltre firmato, con banche locali, altri tre accordi di garanzia sostenuti dall'UE. L'obiettivo era quello di far fronte alle urgenti necessità delle imprese georgiane, moldove e ucraine.

Vertice precedente

Durante il precedente vertice del PO, svoltosi a Riga il 21-22 maggio 2015, era stata ribadita l'importanza strategica attribuita dall'UE al partenariato ed era emersa la ferma determinazione a intrattenere relazioni più strette e mirate con i sei paesi partner.

Link utili

Ulteriore materiale d'informazione e comunicazione è disponibile sui siti web della Commissione europea e del SEAE.