Consiglio “Giustizia e affari interni”, 12-13.10.2017

Consiglio dell'UE

Principali risultati - 13 ottobre

Codice frontiere Schengen

I ministri hanno proceduto a un primo scambio di opinioni in merito alla proposta della Commissione europea di modificare il codice frontiere Schengen. La proposta riguarda le norme sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne. Le discussioni sulla proposta proseguiranno ora a livello tecnico.

I ministri hanno anche preso atto della raccomandazione della Commissione sull'attuazione delle norme vigenti.

"I benefici dello spazio Schengen sono incontestabili e dobbiamo trovare il modo migliore di proteggere i risultati ottenuti riuscendo al tempo stesso a rispondere alle minacce in evoluzione cui si confrontano alcuni Stati membri. Il dibattito di oggi è stato positivo e schietto e ora passeremo a un esame dettagliato della proposta."

Andres Anvelt, ministro degli interni estone

Lotta al terrorismo

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle modalità con cui migliorare la cooperazione tra i servizi di contrasto e di intelligence in materia di lotta al terrorismo, nel pieno rispetto del fatto che la sicurezza nazionale è di esclusiva responsabilità degli Stati membri.

Migrazione e asilo

I ministri hanno discusso in maniera informale del ruolo che potrebbe assumere il reinsediamento nel contesto generale della gestione della migrazione e delle politiche di asilo dell'UE a seguito della recente raccomandazione della Commissione.

Il Consiglio ha inoltre preso atto dei progressi compiuti su tutti i sette fascicoli legislativi di cui è composta la riforma del sistema europeo comune di asilo (CEAS):

  • su una delle proposte (Agenzia dell'UE per l'asilo), nel giugno 2017 è stato raggiunto con il Parlamento europeo un ampio consenso politico ad referendum
  • relativamente a due fascicoli (regolamento Eurodac e regolamento sulle qualifiche), sono in corso negoziati con il Parlamento europeo
  • per quanto concerne altre due proposte (regolamento sul reinsediamento e direttiva sulle condizioni di accoglienza), la presidenza mira a raggiungere un mandato del Consiglio e, se possibile, ad avviare i negoziati con il Parlamento europeo entro la fine dell'anno
  • su un altro fascicolo (regolamento sulle procedure di asilo), i lavori proseguono negli organi preparatori del Consiglio
  • per quanto riguarda la questione della solidarietà e della responsabilità (Dublino), sono continuati gli sforzi per trovare un orientamento comune sulla base dei lavori compiuti dalle presidenze precedenti

Principali risultati - 12 ottobre

Procura europea

Il regolamento che istituisce la Procura europea (EPPO) è stato adottato dagli Stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata. L'EPPO si occuperà di indagare, perseguire e portare in giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Farà convergere gli sforzi di contrasto europei e nazionali per combattere la frode ai danni dell'UE.

Cooperazione giudiziaria in materia penale

I ministri hanno discusso la proposta di regolamento volta a estendere il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) in vigore istituendo un sistema centralizzato. La maggior parte degli Stati membri ha convenuto che il sistema dovrebbe contenere informazioni su cittadini di paesi terzi condannati, anche quando questi sono anche cittadini dell'UE. I ministri hanno discusso inoltre dei criteri di inserimento delle impronte digitali nel sistema ECRIS. Anche se alcuni ministri ritenevano un compromesso equilibrato il criterio della pena detentiva per un reato commesso intenzionalmente, sono necessari ulteriori lavori.

I ministri hanno inoltre tenuto un dibattito orientativo sulla proposta di regolamento relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca e hanno sostenuto ampiamente l'inclusione di sistemi di confisca di prevenzione nell'ambito di applicazione del regolamento, a condizione che il provvedimento di confisca sia chiaramente legato ad attività criminose e che si applichino adeguate salvaguardie procedurali.

"L'Unione europea rende più facile la vita dei cittadini, ma si adopera anche affinché i criminali non approfittino dei benefici che offre. Perché ciò avvenga è essenziale la cooperazione in materia di giustizia penale, anche grazie alla condivisione di informazioni sulle condanne e al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca. Questi strumenti ci consentiranno di garantire che i criminali non possano sottrarsi al proprio passato trasferendosi in un altro paese o spostando oltre confine i propri beni e proseguendo le proprie attività."

Urmas Reinsalu, ministro della giustizia estone

Diritti fondamentali

Il Consiglio ha adottato conclusioni sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE nel 2016. Le conclusioni riguardano alcune delle questioni più rilevanti, quali la lotta contro il razzismo e la violenza nei confronti delle donne.

Informazioni sulla sessione

  • Sessione n° 3564
  • Lussemburgo
  • 12.10.2017

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