Riforma della protezione dei dati

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La riforma della protezione dei dati è un pacchetto legislativo che comprende:

  • un regolamento generale sulla protezione dei dati
  • una direttiva sulla protezione dei dati personali trattati a fini di contrasto in campo penale

Il regolamento generale sulla protezione dei dati è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e si applicherà a partire dal 25 maggio 2018.

La direttiva sulla protezione dei dati personali trattati a fini di contrasto in campo penale è entrata in vigore il 5 maggio 2016. Gli Stati membri hanno tempo fino al 6 maggio 2018 per recepire la direttiva nel diritto nazionale.

Il pacchetto legislativo in esame aggiorna e modernizza le norme contenute nella direttiva sulla protezione dei dati del 1995 e nella decisione quadro del 2008 sulla protezione dei dati personali trattati nell’ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale. Norme legislative uniformi e aggiornate in materia di protezione dei dati sono essenziali per garantire il diritto fondamentale dei cittadini alla protezione dei loro dati personali, consentire lo sviluppo dell'economia digitale e rafforzare l'efficacia della lotta contro la criminalità e il terrorismo.

Perché ne abbiamo bisogno?

Negli ultimi decenni l'Unione europea ha adottato varie norme legislative per proteggere i dati personali, prima fra tutte la direttiva sulla protezione dei dati del 1995. Con il trattato di Lisbona, tuttavia, la protezione dei dati personali è diventata un diritto fondamentale dell'UE, riconosciuto dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ciò significa che l'UE dispone ora di una base giuridica specifica per adottare norme legislative volte a proteggere questo diritto fondamentale.

I rapidi sviluppi tecnologici degli ultimi due decenni hanno fatto emergere nuove sfide per la protezione dei dati personali. La condivisione e la raccolta di dati sono cresciute in modo esponenziale, talvolta su scala mondiale, e le informazioni personali rese pubbliche dai cittadini continuano ad aumentare.

L'integrazione economica e sociale derivante dal funzionamento del mercato interno ha inoltre causato un notevole aumento dei flussi transfrontalieri di dati. Per tenere pienamente conto di tutti questi sviluppi e promuovere l'economia digitale è necessario garantire un livello elevato di protezione dei dati personali, consentendone nel contempo la libera circolazione.

Nel caso di dati personali utilizzati a fini di contrasto, si rileva una crescente esigenza negli Stati membri di disporre di autorità competenti per trattare e scambiare dati nel quadro della lotta contro la criminalità transnazionale e il terrorismo. In questo contesto, norme chiare e coerenti sulla protezione dei dati a livello dell'UE sono essenziali per migliorare la cooperazione fra tali autorità.

Regolamento generale sulla protezione dei dati

Il regolamento definisce i diritti delle persone fisiche e stabilisce gli obblighi di coloro che trattano i dati o sono responsabili del loro trattamento. Stabilisce anche i metodi per garantire il rispetto delle norme e la portata delle sanzioni a carico di coloro che le violano.

Direttiva sulla protezione dei dati nell'attività di contrasto

Obiettivo della direttiva è tutelare il diritto delle persone fisiche alla protezione dei loro dati personali, garantendo nel contempo un elevato livello di sicurezza pubblica. Si applica al trattamento dei dati sia transfrontalieri che nazionali da parte delle autorità competenti degli Stati membri a fini di contrasto in campo penale.