Mercato unico digitale in Europa

Cos'è la strategia per il mercato unico digitale?

La strategia consiste nel piano dell'UE volto a creare un mercato unico digitale libero e sicuro in cui i cittadini possano fare acquisti online oltre frontiera e le imprese possano vendere in tutta l'UE, in qualsiasi parte del suo territorio si trovino. Essa cerca di espandere l'economia digitale dell'UE per offrire ai consumatori servizi migliori a prezzi migliori e contribuire alla crescita delle imprese.

La strategia, pubblicata dalla Commissione il 6 maggio 2015, si prefigge tre obiettivi:

  • facilitare ai consumatori e alle imprese l'accesso online a prodotti e servizi in tutta l'Europa
  • migliorare le condizioni affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi e prosperare
  • promuovere la crescita dell'economia digitale europea

Perché è necessaria?

Quando utilizzano servizi e strumenti online, i cittadini europei incontrano degli ostacoli. I mercati online restano per lo più nazionali: solo il 15 % dei cittadini acquista online da un altro paese dell'UE e solo il 7 % delle piccole e medie imprese vende in un altro paese dell'UE.

Il persistere di ostacoli normativi e la frammentazione del mercato fanno sì che i cittadini si lascino sfuggire beni e servizi e rallentano la crescita delle imprese.

Secondo la Commissione, un mercato unico digitale pienamente funzionante potrebbe apportare fino a 415 miliardi di EUR all'anno all'economia dell'UE. Per sbloccare tale potenziale, l'UE prevede di realizzare profonde riforme, che vanno da un nuovo quadro per i diritti d'autore a nuove norme per la consegna dei pacchi e le telecomunicazioni.

In dettaglio

Un mercato unico digitale in Europa - COM (2015) 192

La strategia della Commissione per il mercato unico digitale include una serie di misure legislative e non legislative che saranno presentate nel 2015 e 2016. Esse sono suddivise in tre pilastri:

  • miglior accesso a prodotti e servizi online
  • migliori condizioni affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi e prosperare
  • promuovere la crescita dell'economia digitale europea

1. Miglior accesso a prodotti e servizi online

Riforma delle norme per le vendite online oltre frontiera

Ciò comprende una proposta della Commissione volta ad armonizzare le norme dell'UE per l'acquisto di contenuti digitali, quali le applicazioni o i libri elettronici, i diritti dell'UE per le vendite online di beni fisici oltre frontiera e il miglioramento dei diritti dei consumatori.

Miglioramento della consegna dei pacchi oltre frontiera

Ciò comporterà misure volte a migliorare la trasparenza dei prezzi e la vigilanza regolamentare del mercato dei pacchi transfrontaliero.

Fine dei "geoblocchi"

La Commissione ha proposto un progetto di regolamento per porre fine ai cosiddetti "geoblocchi", vale a dire il rifiuto dell'accesso a siti web basati in un altro paese dell'UE o l'applicazione di prezzi diversi a seconda del luogo in cui è ubicato il cliente.

Riforma della legislazione europea in materia di diritti d'autore

La Commissione proporrà misure intese a garantire che i servizi contenutistici, quali i servizi video, possano essere utilizzati oltre frontiera. Ciò significa che le persone che hanno acquistato un film o musica nel proprio paese potranno beneficiarne quando viaggiano in Europa. La Commissione intende inoltre intensificare gli sforzi contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.

Riduzione degli oneri burocratici relativi all'IVA

In ciò rientrano misure che consentano ai venditori di beni fisici di beneficiare di un meccanismo unico di registrazione e pagamento elettronici, nonché l'introduzione di una soglia IVA comune per aiutare le start-up nel loro inserimento online.

2. Migliori condizioni affinché le reti e i servizi digitali possano svilupparsi e prosperare

Riforma della normativa UE sulle telecomunicazioni

Ne fanno parte misure che verranno proposte dalla Commissione:

  • agevolazione del coordinamento e della gestione dello spettro
  • promozione degli investimenti nella banda larga ad alta velocità
  • miglioramento del quadro regolamentare istituzionale

Riesame delle norme sui media audiovisivi

Ciò includerà un riesame della direttiva sui servizi di media audiovisivi, misure in grado di promuovere le opere europee e norme in materia di tutela dei minori e di disciplina pubblicitaria.

Valutazione del ruolo delle piattaforme online

La Commissione procederà ad una valutazione della mancanza di trasparenza nei risultati delle ricerche, dell'uso che le piattaforme online fanno delle informazioni che raccolgono, delle relazioni tra piattaforme e fornitori e delle limitazioni della capacità delle persone di passare da una piattaforma all'altra.

Si esaminerà inoltre come contrastare i contenuti illeciti su internet.

Promozione della fiducia nella gestione dei dati personali nel quadro dei servizi digitali

In questo ambito è prevista un'eventuale revisione della direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche, che attualmente si applica solo alle società di telecomunicazioni tradizionali e non agli altri fornitori di servizi digitali. La revisione della Commissione sarà effettuata dopo l'entrata in vigore delle nuove norme dell'UE in materia di protezione dei dati.

Ciò includerà anche l'istituzione di un partenariato pubblico-privato per la sicurezza informatica.

3. Promozione della crescita dell'economia digitale europea

Costruzione di un'economia basata sui dati

La Commissione presenterà:

  • un'iniziativa europea per il libero flusso dei dati volta ad eliminare gli ostacoli non connessi alla protezione dei dati personali che impediscono la libera circolazione dei dati nell'UE
  • un'iniziativa europea per le nuvole informatiche nella quale tratterà della certificazione dei servizi di cloud computing

Definizione delle priorità a livello normativo e di interoperabilità

Ci si concentrerà sui settori considerati d'importanza critica per il mercato unico digitale, tra cui la sanità elettronica, la pianificazione dei viaggi, il trasporto merci informatizzato o i contatori intelligenti.

Creazione di un mercato unico digitale inclusivo

Ne faranno parte misure destinate ad accrescere le competenze digitali della popolazione, che la Commissione inserirà nelle iniziative future in materia di competenze e formazione.

È inoltre previsto un nuovo piano d'azione per l'e-government 2016-2020. Nell'ambito di tale pacchetto la Commissione:

  • avvierà un progetto pilota per testare il principio dell'"una tantum", che garantisce che le amministrazioni pubbliche condividano alcuni dati a livello interno in modo da non doverli chiedere di nuovo quando hanno bisogno di riutilizzarli
  • cercherà di realizzare l'interconnessione dei registri delle imprese in tutta l'UE
  • si proporrà di creare uno "sportello digitale unico" integrando diversi portali e servizi europei esistenti

In sede di Consiglio europeo

Nella riunione dell'ottobre 2013, i leader dell'UE hanno auspicato un mercato unico digitale vicino ai consumatori e alle imprese. Lo hanno ritenuto fondamentale per la crescita e la competitività europea in un mondo globalizzato.

Nella riunione del giugno 2014, il Consiglio europeo ha ribadito che il completamento del mercato unico digitale entro il 2015 è una delle priorità dell'UE.

Nella riunione del 18 dicembre 2014, il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a presentare un'ambiziosa comunicazione sul mercato unico digitale in vista del Consiglio europeo di giugno 2015.

Nella riunione del 25 e 26 giugno 2015 i leader dell'UE hanno espresso il loro sostegno alla strategia, affermando che dovrebbe essere utilizzata per promuovere una crescita inclusiva in tutte le regioni dell'UE. Hanno esortato a prendere provvedimenti per affrontare la frammentazione del mercato, sviluppare le necessarie infrastrutture digitali e promuovere la digitalizzazione dell'industria europea. Hanno inoltre chiesto la rapida adozione di nuove norme per le telecomunicazioni, la sicurezza informatica e la protezione dei dati.

In sede di Consiglio

Il 18 -19 maggio 2015 i ministri della cultura avevano effettuato un primo scambio di opinioni sugli aspetti audiovisivi della strategia . Hanno sostenuto la portabilità transfrontaliera dei contenuti, la lotta contro i contenuti illegali e la necessità di trovare il giusto equilibrio in materia di diritti d'autore. Hanno inoltre dichiarato che il principio di territorialità è importante per la creazione di contenuti, il che significa che occorrerebbe ridurre i geoblocchi, anche se a volte potrebbero essere giustificati.

I ministri hanno convenuto che l'attuale direttiva sui servizi di media audiovisivi dovrebbe essere adattata ai cambiamenti tecnologici. Tale revisione dovrebbe:

  • garantire la libertà dei media e la promozione della diversità culturale
  • mantenere il principio del paese d'origine (ogni fornitore di servizi di media audiovisivi è soggetto alla giurisdizione di un unico Stato membro)
  • razionalizzare la procedura seguita dagli Stati membri nel caso in cui siano destinatari di contenuti inaccettabili provenienti da un altro Stato membro

I ministri della competitività hanno proceduto ad un primo scambio di opinioni sulla strategia nel Consiglio del 28 e 29 maggio 2015. Hanno convenuto che la strategia abbraccia le questioni più importanti per la realizzazione del mercato unico digitale. Hanno sottolineato l'importanza di creare norme sui diritti d'autore adatte allo scopo, aggiornare le norme sul commercio elettronico, rafforzare la fiducia, la consapevolezza e la tutela dei consumatori e hanno insistito sulla necessità di intervenire per potenziare le competenze digitali e le norme in materia di protezione dei dati.

Hanno inoltre individuato una serie di azioni prioritarie:

  • creare condizioni adeguate per le piccole e medie imprese e in particolare per le start-up
  • promuovere la digitalizzazione dell'industria europea
  • applicare e estendere l'e-governance nelle amministrazioni pubbliche
  • incentivare gli investimenti nelle infrastrutture e nelle reti digitali
  • valutare le ripercussioni delle norme di bilancio sugli strumenti digitali
  • prendere in considerazione il principio del "digitale per definizione" per tutta la nuova normativa UE

I ministri hanno inoltre sostenuto la creazione di un'agenda europea sulla scienza aperta, che consentirebbe il libero accesso alle pubblicazioni frutto di ricerche finanziate con fondi pubblici e ai relativi dati. Hanno dichiarato che la ricerca dovrebbe svolgere un ruolo più incisivo nella strategia per il mercato unico digitale e contribuire all'innovazione digitale.

I ministri delle telecomunicazioni hanno inoltre discusso la strategia per il mercato unico digitale in una sessione del Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" dell'11 e 12 giugno 2015. Hanno accolto con favore i suoi obiettivi e ribadito l'importanza di un'economia digitalizzata per promuovere l'occupazione e la crescita e rafforzare la competitività dell'UE.

Fra i temi posti in rilievo dai ministri figurano:

  • il ruolo della digitalizzazione quale stimolo all'imprenditorialità e alla crescita delle PMI
  • la necessità di potenziare la sicurezza informatica e creare fiducia nei servizi elettronici
  • la necessità di disporre di migliori infrastrutture e di un migliore accesso alla banda larga per tutti i cittadini
  • la necessità di rendere più trasparenti i prezzi della consegna dei pacchi in tutta l'UE

I ministri hanno inoltre sottolineato che, per garantire che la strategia sia attuata in modo efficace, occorre un buon coordinamento a livello nazionale.

Il 15 giugno 2015 i ministri della giustizia hanno raggiunto un orientamento generale in merito al regolamento sulla protezione dei dati. Ciò ha consentito al Consiglio e al Parlamento europeo di avviare i negoziati. Il regolamento migliorerà la protezione dei dati personali, aumentando contemporaneamente le opportunità per le imprese sul mercato unico digitale.

Nel maggio 2016 il Consiglio "Competitività" ha convenuto i principi essenziali per assicurare la portabilità dei servizi di contenuti online nel mercato interno. L'accordo ha permesso al Consiglio di avviare negoziati con il Parlamento europeo.

Sono state inoltre adottate conclusioni sulla modernizzazione delle tecnologie e dei servizi pubblici nel mercato unico digitale.

Il 28 novembre 2016 il Consiglio "Competitività" ha approvato un progetto di regolamento che vieta i blocchi geografici ingiustificati tra Stati membri. L'obiettivo principale della proposta è prevenire la discriminazione dei consumatori e delle imprese in materia di accesso a prezzi, condizioni di vendita o di pagamento negli acquisti di prodotti o servizi in un altro paese UE.

Non appena il Parlamento avrà approvato la sua posizione saranno avviati i negoziati tra il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione.

Il 7 febbraio 2017 la presidenza maltese ha raggiunto un accordo provvisorio con i rappresentanti del Parlamento europeo per eliminare gli ostacoli alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno. Gli ambasciatori dell'UE hanno approvato l'accordo il 15 febbraio. Dopo l'approvazione formale del regolamento da parte del Consiglio e del Parlamento, le nuove norme inizieranno ad applicarsi nel primo semestre del 2018 (nove mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE). L'accordo consentirà ai consumatori temporaneamente presenti in un altro Stato membro dell'UE di accedere ai servizi di contenuti online che hanno acquistato o per i quali hanno sottoscritto un abbonamento nel loro paese di origine.

Il 20 febbraio 2017 il Consiglio ha approvato un orientamento generale al fine di rafforzare la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori. L'obiettivo della proposta è modernizzare la cooperazione per ridurre ulteriormente i danni causati ai consumatori da violazioni transfrontaliere della normativa UE a tutela dei consumatori.

L'orientamento generale consente al Consiglio di avviare le discussioni con il Parlamento europeo nell'ambito della procedura legislativa ordinaria dell'UE.