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Partenariato orientale

In breve

Il partenariato orientale ha come obiettivo il rafforzamento dell'associazione politica e dell'integrazione economica con Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina

Relazioni dell'UE con la Georgia

L'UE riconosce il ruolo della Georgia come paese di punta nell'ambito del partenariato orientale

Relazioni dell'UE con la Bielorussia

Nell'ambito di iniziative reciproche attentamente valutate, l'UE sta attualmente rafforzando il suo impegno critico nei confronti della Bielorussia

Relazioni dell'UE con la Repubblica di Moldova

Nel 2014 sono stati compiuti notevoli progressi nelle relazioni UE-Moldova grazie alla liberalizzazione dei visti e all'accordo di associazione

Relazioni dell'UE con l'Armenia

L'UE e l'Armenia stanno compiendo buoni progressi verso una maggiore cooperazione nel quadro del partenariato

Relazioni dell'UE con l'Azerbaigian

L'UE sta considerando la possibilità di relazioni più strette con l'Azerbaigian

Relazioni dell'UE con l'Ucraina

L'Ucraina ha compiuto progressi nel processo di integrazione europea, mentre dal canto suo l'UE ha rafforzato il programma di sostegno al paese

Breve panoramica delle relazioni dell'UE con la Georgia nell'ambito del partenariato orientale  

L'UE sostiene l'ambizione della Georgia di stringere legami più stretti con l'UE. L'UE e il governo della Georgia hanno deciso di continuare ad adoperarsi a favore di un ulteriore approfondimento dell'associazione politica della Georgia e della sua integrazione economica con l'UE.

Il 1º luglio 2016 è entrato pienamente in vigore l'accordo di associazione UE-Georgia, comprendente una zona di libero scambio globale e approfondita. L'accordo era stato applicato a titolo provvisorio dal 1º settembre 2014.

Integrità territoriale e risoluzione dei conflitti

L'UE appoggia fermamente l'integrità territoriale della Georgia e la risoluzione dei conflitti nelle regioni separatiste georgiane dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud.
Il suo impegno si esprime attraverso la copresidenza delle discussioni internazionali di Ginevra da parte del rappresentante speciale dell'UE e lo spiegamento della missione di vigilanza dell'UE in Georgia.

Il mandato di tale missione è stato prorogato fino al 2016:

Consiglio di associazione

Il Consiglio di associazione è la più alta istituzione ufficiale istituita ai sensi dell’accordo di associazione UE-Georgia per controllare l’attuazione dell’accordo.

L'UE e la Georgia hanno tenuto la terza sessione del consiglio di associazione il 2 dicembre 2016. Il consiglio di associazione ha valutato positivamente i progressi significativi compiuti nelle relazioni UE-Georgia dopo il consiglio di associazione precedente.

Il Consiglio di associazione si è rallegrato del fatto che le elezioni parlamentari di ottobre siano state competitive e ben gestite e che le libertà fondamentali siano state generalmente rispettate.

Entrambe le parti hanno inoltre espresso soddisfazione per i benefici iniziali dell’integrazione economica attraverso l'attuazione dell’accordo di libero scambio globale e approfondito.

La seconda sessione del Consiglio di associazione UE-Georgia si è svolta il 16 novembre 2015. Hanno valutato positivamente i progressi sostanziali compiuti nelle relazioni UE-Georgia dal primo consiglio di associazione del novembre 2014.

Dialogo in materia di visti

Gli accordi di facilitazione del rilascio dei visti e di riammissione con la Georgia sono entrati in vigore nel 2011.

Infografica -Facilitazione e liberalizzazione dei visti

Facilitazione e liberalizzazione dei visti Infografica completa

L'UE ha avviato un dialogo sui visti con la Georgia nel giugno 2012 e un piano d'azione per la liberalizzazione dei visti è stato presentato all'inizio del 2013. Il 9 marzo 2016 la Commissione europea ha presentato una proposta volta a consentire ai cittadini georgiani di viaggiare nello spazio Schengen in esenzione dal visto.

Il Consiglio ha raggiunto un accordo con il Parlamento europeo sulla liberalizzazione dei visti per la Georgia il 13 dicembre 2016. Il Comitato dei rappresentanti permanenti ha confermato l'accordo, a nome del Consiglio, il 20 dicembre 2016.

L'accordo prevede l'esenzione dal visto per i cittadini dell'UE e i cittadini georgiani per un soggiorno di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. Modifica il regolamento (CE) n. 539/2001 che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo.

Il 27 febbraio 2017 il Consiglio ha adottato un regolamento sulla liberalizzazione dei visti per i cittadini georgiani che si recano nell'UE per un soggiorno di 90 giorni su un periodo di 180 giorni. L'Irlanda e il Regno Unito sono esentati dall'applicazione di tali disposizioni, conformemente ai protocolli allegati ai trattati UE. Il regolamento è entrato in vigore il 28 marzo 2017.

Il 27 febbraio 2017 il Consiglio ha adottato un regolamento relativo alla revisione del meccanismo di sospensione applicabile a tutti gli accordi di liberalizzazione dei visti in vigore.

Riunioni ad alto livello

L'8 giugno 2016 il presidente Tusk ha incontrato il presidente della Georgia Giorgi Margvelashvili. Hanno discusso delle imminenti elezioni parlamentari in Georgia e della questione dell'esenzione dal visto per i cittadini georgiani.

Il 9 febbraio 2016 il presidente Tusk ha incontrato il primo ministro della Georgia Giorgi Kvirikashvili. Hanno discusso di un'ampia gamma di questioni, tra cui la prosecuzione delle riforme dell'apparato giudiziario, lo stato di diritto e i diritti umani in Georgia nonché la questione dell'esenzione dal visto.