Sei fasi di allargamento coronate da successo

  • 2013: Croazia
  • 2007: Bulgaria e Romania
  • 2004: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria
  • 1995: Austria, Finlandia e Svezia
  • 1986: Portogallo e Spagna
  • 1981: Grecia
  • 1973: Danimarca, Irlanda e Regno Unito

L'allargamento è il processo che consente ai paesi terzi di aderire all'Unione europea.

Come funziona l'allargamento?

Qualsiasi paese europeo che rispetti i valori dell'UE illustrati nel trattato sull'Unione europea (TUE) e che si impegni per la loro promozione può chiedere di diventare membro dell'UE.

Criteri di adesione

La prima tappa per ogni paese interessato consiste nel soddisfare i criteri di adesione che sono stati definiti nel 1993 durante la riunione del Consiglio europeo di Copenaghen e sono spesso indicati come i "criteri di Copenaghen".

I criteri di Copenaghen stabiliscono una serie di condizioni democratiche, economiche e politiche per i paesi che intendono aderire all'UE:

  • istituzioni stabili che garantiscano democrazia, stato di diritto, diritti umani e rispetto e tutela delle minoranze
  • un'economia di mercato funzionante e la capacità di far fronte alla concorrenza e alle forze di mercato all'interno dell'UE
  • la capacità di assumere gli obblighi risultanti dall'adesione - in particolare l'adesione agli obiettivi dell'Unione politica, economica e monetaria - e darvi seguito in modo efficace

L'UE deve inoltre essere in grado di integrare nuovi membri.

Benefici dell'allargamento dell'UE

  • maggiore prosperità per tutti gli Stati membri: scambi commerciali tre volte superiori tra i nuovi e i vecchi Stati membri, cinque volte superiori tra i nuovi Stati membri
    • maggiore stabilità in Europa
    • maggiore peso dell'UE sulla scena mondiale

    Negoziati di adesione in corso

    Serbia - gennaio 2014
    Montenegro - giugno 2012
    Turchia - ottobre 2005

    Paesi candidati

    Albania - giugno 2014
    Ex Repubblica jugoslava di Macedonia - dicembre 2005

    Potenziali paesi candidati

    Bosnia-Erzegovina - domanda di adesione presentata nel febbraio 2016
    Kosovo*

    * Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244 (1999) dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.

    Strategia di allargamento

    Il rinnovato consenso sull'allargamento raggiunto durante il Consiglio europeo del dicembre 2006 continua a guidare la politica di allargamento dell'UE. I leader dell'Unione hanno convenuto di perseguire una strategia fondata sui seguenti elementi:

    • consolidamento degli impegni dell'UE riguardo ai negoziati di adesione in corso
    • un'equa e rigorosa condizionalità in tutte le fasi dei negoziati con i paesi candidati
    • maggiore trasparenza e migliore comunicazione al fine di garantire un sostegno pubblico ampio e durevole
    • capacità dell'UE di integrare nuovi membri

    Balcani occidentali

    Il Consiglio europeo di Salonicco del 19 e 20 giugno 2003 ha espresso la propria determinazione a sostenere pienamente la prospettiva europea dei paesi dei Balcani occidentali.

    Durante la riunione del Consiglio europeo del dicembre 2006, i leader dell'UE hanno ribadito che il futuro dei Balcani occidentali è nell'Unione europea.

    I Balcani occidentali diventeranno parte integrante dell'UE quando avranno pienamente soddisfatto:

    • i criteri di adesione
    • le condizioni stabilite nel processo di stabilizzazione e di associazione

    Al Consiglio

    La formazione "Affari generali" del Consiglio definisce e sorveglia il processo di allargamento dell'UE e i negoziati di adesione. Quando un paese presenta domanda di adesione all'UE, il Consiglio invita la Commissione a trasmettere il proprio parere su tale candidatura.

    Le decisioni del Consiglio "Affari generali" danno inizio a una procedura di valutazione tecnica che determinerà se:

    • il paese in questione soddisfa tutti i criteri necessari per essere considerato un candidato ufficiale all'adesione all'UE
    • i negoziati ufficiali di adesione possono essere avviati e conclusi in modo positivo
    • il paese candidato può aderire all'UE

    Tutte le decisioni adottate dal Consiglio "Affari generali" intese a valutare i progressi compiuti dai paesi candidati richiedono l'accordo unanime dei 28 Stati membri dell'UE.

    Ogni anno a dicembre il Consiglio "Affari generali" fa il punto sul processo di allargamento. Le discussioni e le eventuali decisioni si fondano sulla strategia annuale per l'allargamento della Commissione e sulle sue singole relazioni annuali relative ai progressi di ciascun paese dell'allargamento, generalmente pubblicate ad ottobre.

    Ultime decisioni

    2016

    Il 13 dicembre 2016 il Consiglio "Affari generali" ha discusso l'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione, in merito ai quali la presidenza ha constatato la mancanza di un consenso che permetta l'adozione di conclusioni del Consiglio in materia. La presidenza ha pertanto elaborato conclusioni alle quali la stragrande maggioranza delle delegazioni ha espresso sostegno nel corso delle discussioni.

    2015

    Il 15 dicembre 2015 il Consiglio ha adottato conclusioni:

    • sulla politica di allargamento dell'UE, che comprende Turchia, Montenegro e Serbia
    • sul processo di stabilizzazione e di associazione UE-Balcani occidentali, che comprende ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo

    Le conclusioni confermano l'impegno del Consiglio a favore del processo di allargamento e della prospettiva europea dei Balcani occidentali.