Brexit

 

Il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato formalmente al Consiglio europeo l'intenzione di uscire dall'UE.

Documenti chiave per i negoziati sulla Brexit

2017

31 agosto

Terzo ciclo di negoziati

Il terzo ciclo di negoziati sulla Brexit ha inizio il 28 agosto 2017 a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro per l'uscita dall'Unione europea, avviano i negoziati. Nel corso di questo ciclo proseguono i lavori sulle questioni più importanti per garantire un recesso ordinato del Regno Unito:

  • riguardo ai diritti dei cittadini, i negoziatori dell'UE e del Regno Unito continuano a esaminare e confrontare le rispettive posizioni. Sono esaminate in particolare questioni non ancora affrontate nelle fasi precedenti, come le qualifiche professionali e i diritti economici. L'esito delle discussioni è riportato in un documento comparativo aggiornato che approvato congiuntamente dalle parti durante il ciclo di negoziati
  • sulla questione della liquidazione finanziaria, continuano le discussioni tra le parti avviate nei cicli precedenti, in particolare con il raffronto delle rispettive analisi giuridiche riguardanti gli obblighi del Regno Unito nei confronti dell'UE

  • tra gli altri punti discussi, la questione dell'Irlanda e la governance generale dell'accordo di recesso

  • i negoziatori esaminano inoltre altri problemi relativi alla separazione (Euratom, merci immesse sul mercato, procedure dell'Unione in corso, cooperazione giudiziaria in materia civile e penale)

 

20 luglio

Secondo ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito

Il 20 luglio 2017 Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro per l'uscita dall'Unione europea, concludono il secondo ciclo di negoziati sulla Brexit. L'obiettivo di questo ciclo di quattro giorni, che si svolge a Bruxelles, è quello di presentare le rispettive posizioni.

Al termine degli incontri è pubblicata una nota che indica i punti di accordo e di disaccordo riguardo alla questione dei diritti dei cittadini.

22 giugno

Consiglio europeo (Articolo 50)

Il 22 giugno il Consiglio europeo (Articolo 50), nel formato UE 27, esamina gli ultimi sviluppi intervenuti nei negoziati a seguito della notifica del Regno Unito a norma dell'articolo 50 del TUE.

A margine della riunione, i leader dell'UE a 27 approvano la procedura per il trasferimento delle agenzie dell'UE ubicate attualmente nel Regno Unito.

20 giugno

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato dalla Commissione in merito al primo ciclo di negoziati sulla Brexit con il Regno Unito. I ministri discutono dell'andamento dei colloqui sulla Brexit e della via da seguire.

A margine della sessione del Consiglio, i ministri dell'UE a 27 discutono della procedura per decidere in merito al trasferimento delle due agenzie dell'UE con sede nel Regno Unito.

I leader dell'UE a 27 dovrebbero approvare tale procedura a margine del Consiglio europeo (Articolo 50) del 22 giugno 2017.

Tale procedura comprenderebbe:

  • un invito agli Stati membri a presentare offerte
  • una valutazione della Commissione basata su criteri oggettivi
  • una decisione definitiva dei 27 Stati membri mediante votazione nell'autunno del 2017

19 giugno

Avvio dei negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito

Il 19 giugno 2017 Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro per l'uscita dall'Unione europea, avviano il primo ciclo di negoziati sulla Brexit. L'incontro, della durata di un solo giorno, ha luogo a Bruxelles.

Oltre alla struttura dei negoziati e alle questioni imminenti, l'avvio dei negoziati si incentra sui seguenti temi:

  • questioni inerenti ai diritti dei cittadini
  • la liquidazione finanziaria
  • il confine dell'Irlanda del Nord
  • altri problemi relativi alla separazione

Nei negoziati i rappresentanti del presidente del Consiglio europeo affiancano i rappresentanti della Commissione europea con un ruolo di sostegno. Il negoziatore dell'UE riferirà sistematicamente al Consiglio europeo, al Consiglio e ai suoi organi preparatori.

22 maggio

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il 22 maggio il Consiglio, riunito nel formato UE27, adotta una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito e che designa la Commissione europea negoziatore dell'UE.

Il Consiglio adotta inoltre direttive di negoziato (mandato per la Commissione), destinate alla prima fase dei negoziati.

Il Consiglio adotta altresì una decisione che istituisce un gruppo ad hoc che assisterà il Consiglio e il Coreper in tutte le questioni relative al recesso del Regno Unito dall'Unione.

17 maggio

Gli ambasciatori dell'UE27 approvano i principi di trasparenza

Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), riunito nel formato UE 27, approva i principi guida per la trasparenza nei negoziati sulla Brexit. Tali principi agevoleranno un effettivo controllo pubblico dei prossimi negoziati senza precedenti.

Tutti i documenti negoziali che il negoziatore dell'UE (la Commissione) condividerà con il Consiglio, il Parlamento europeo o il Regno Unito saranno resi accessibili al pubblico nei limiti del diritto dell'UE.

Le norme relative alla trasparenza e all'accesso del pubblico ai documenti si applicheranno a tutti i documenti nel quadro dei negoziati sulla Brexit.

3 maggio

La Commissione europea raccomanda un progetto di direttive di negoziato

La Commissione presenta al Consiglio (a livello di Coreper) una raccomandazione di decisione del Consiglio relativa ai negoziati sulla Brexit comprendente un progetto di direttive di negoziato (mandato dettagliato per la Commissione).

Sulla base di tale raccomandazione, si prevede che il 22 maggio 2017 il Consiglio "Affari generali" autorizzi l'avvio di negoziati, designi la Commissione negoziatore dell'UE e adotti le direttive di negoziato.

29 aprile

Consiglio europeo straordinario (Articolo 50)

Il 29 aprile i leader dell'UE a 27 si riuniscono in occasione del primo vertice dopo l'attivazione ufficiale dell'articolo 50 da parte del Regno Unito. Adottano all'unanimità gli orientamenti per i futuri negoziati sulla Brexit. Gli orientamenti definiscono il quadro per i negoziati e stabiliscono i principi e le posizioni generali dell'UE.

27 aprile

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il Consiglio, nel formato UE 27, conclude i preparativi per il Consiglio europeo straordinario (Articolo 50) del 29 aprile discutendo il progetto di orientamenti per i negoziati sulla Brexit.

6 aprile

Il presidente Donald Tusk incontra il primo ministro Theresa May a Londra

Il presidente del Consiglio europeo incontra il primo ministro del Regno Unito una settimana dopo la notifica ufficiale dell'articolo 50.

"Incontro Theresa May per assicurare il buon inizio dei negoziati sulla Brexit. Abbiamo entrambi convenuto di rimanere in regolare contatto durante tutto il processo."

Il presidente Donald Tusk

31 marzo

Inviato ai leader il progetto di orientamenti per i negoziati

Il progetto di orientamenti è presentato il 31 marzo 2017. Lo stesso giorno il presidente Tusk illustra i principali elementi della proposta durante una conferenza stampa tenutasi a Malta.

"L'UE a 27 non persegue e non perseguirà un approccio punitivo. La Brexit lo è già abbastanza di per sé. Dopo oltre quaranta anni in cui siamo stati uniti, abbiamo il dovere reciproco di fare tutto ciò che è in nostro potere per rendere questo divorzio il più agevole possibile."

Il presidente Donald Tusk 

Il Consiglio europeo straordinario (Articolo 50), nel formato UE 27, si riunirà il 29 aprile 2017 per approvare il testo definitivo degli orientamenti.

29 marzo

Il Regno Unito attiva formalmente l'articolo 50 per uscire dall'UE

Il Regno Unito notifica formalmente al Consiglio europeo l'intenzione di uscire dall'UE.

Il Consiglio europeo adotta una dichiarazione sulla notifica del Regno Unito.

Esprimiamo rammarico per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, ma siamo pronti per la procedura che si dovrà ora seguire. (...) In tali negoziati l'Unione agirà in modo unitario e salvaguarderà i suoi interessi. La nostra prima priorità sarà ridurre al minimo l'incertezza che la decisione del Regno Unito comporta per i nostri cittadini, imprese e Stati membri.

Consiglio europeo, 29 marzo 2017

21 marzo

Il presidente Tusk convoca un Consiglio europeo sulla Brexit per il 29 aprile 2017

Il Consiglio europeo straordinario, nel formato UE 27, adotterà gli orientamenti per i negoziati sulla Brexit. "Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere affinché la procedura di divorzio sia la meno dolorosa possibile per l'UE," ha dichiarato il presidente Tusk.

La convocazione del presidente Tusk giunge in risposta all'annuncio di Londra dell'intenzione di invocare l'articolo 50 il 29 marzo 2017.

2016

15 dicembre

Procedura di negoziato

Infografica -Processo della Brexit

Infografica sul processo della Brexit

In occasione della riunione informale nel dicembre 2016 i 27 leader e i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione rilasciano una dichiarazione in cui indicano di essere pronti ad avviare i negoziati con il Regno Unito non appena quest'ultimo avrà presentato la notifica a norma dell'articolo 50.

Concordano inoltre la seguente procedura per i prossimi negoziati sulla Brexit:

  1. Il Regno Unito invoca l'articolo 50 notificando al Consiglio europeo la propria intenzione di uscire dall'UE.
  2. I 27 leader dell'UE adottano "orientamenti", compresi principi e posizioni generali, per i negoziati. Aggiorneranno tali orientamenti nel corso dei negoziati, se necessario.
  3. Previa raccomandazione della Commissione, il Consiglio "Affari generali" autorizza l'apertura dei negoziati.
  4. Il Consiglio adotta direttive di negoziato sulla sostanza e sulle modalità istituzionali particolareggiate che possono essere modificate e integrate in tutto l'arco dei negoziati.
  5. Il Consiglio nomina negoziatore dell'Unione la Commissione, che negozierà a nome dei 27. La Commissione nomina Michel Barnier capo negoziatore. Riferirà ai leader e al Consiglio per tutta la durata dei negoziati e informerà anche il Parlamento europeo "periodicamente e con precisione".
  6. Il Consiglio e i suoi organi preparatori garantiranno che i negoziati siano condotti conformemente agli orientamenti forniti dall'UE a 27 e forniranno una guida alla Commissione.

"Abbiamo adottato la struttura organizzativa in cui il Consiglio europeo mantiene il controllo politico del processo e la Commissione ha la funzione di negoziatore dell'Unione", ha dichiarato il presidente Tusk al termine della riunione.

29 novembre

Tusk risponde alle preoccupazioni dei parlamentari del Regno Unito in merito allo status dei cittadini dell’UE e del Regno Unito

Il presidente Donald Tusk risponde ai deputati britannici in merito alle loro preoccupazioni riguardo allo status dei cittadini dell'UE nel Regno Unito e dei cittadini del Regno Unito che vivono e lavorano in Europa.

"Nella vostra lettera mi invitate a 'risolvere la questione una volta per tutte' in occasione del Consiglio europeo di dicembre. Ciò significherebbe, in effetti, avviare i negoziati già in dicembre. L’UE è pronta, ma ciò può accadere solo a condizione che l’art. 50 sia stato attivato. (...) la decisione sull'attivazione dell'art. 50 spetta unicamente al Regno Unito, cosa che rispettiamo appieno."

"Proprio come voi, vorrei evitare una situazione in cui i cittadini diventino 'moneta di scambio' nel processo negoziale. Affinché ciò non accada, avremo bisogno di soluzioni precise e globali che, anziché espressioni accattivanti, offrano ai cittadini un’autentica garanzia di sicurezza."

13 ottobre

Tusk: "hard Brexit" o "no Brexit"

"L'unica vera alternativa a una "hard Brexit" è nessuna Brexit, anche se oggi quasi nessuno crede in tale possibilità", dichiara Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, intervenendo al Centro di politica europea a Bruxelles.

Tusk afferma che il compito principale durante i negoziati per la Brexit sarà quello di tutelare gli interessi dell'UE e di ciascuno dei suoi 27 Stati membri. Sottolinea inoltre che l'accesso al mercato unico europeo implica l'accettazione delle quattro libertà dell'UE: libertà di circolazione delle persone, dei beni, dei capitali e dei servizi.

2 ottobre

Il 2 ottobre 2016, al congresso di Birmingham, il primo ministro britannico Theresa May dichiara che il Regno Unito avvierà formalmente il processo negoziale in vista dell'uscita dall'UE entro fine marzo 2017.

Il presidente Donald Tusk esprime immediatamente il proprio compiacimento per questo annuncio. "Porta una benvenuta chiarezza sull'avvio dei negoziati per la Brexit. Una volta che l'articolo 50 sarà stato attivato, l'UE a 27 si impegnerà per tutelare i suoi interessi", dichiara in un tweet.

8 settembre

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, si reca a Londra per uno scambio di pareri con il primo ministro britannico Theresa May.

"Ho espresso al primo ministro May la mia convinzione che avviare rapidamente i negoziati sia nell'interesse di tutti, per ridurre e quindi porre fine all'incertezza," dichiara dopo l'incontro.

29 giugno

Riunione informale di 27 capi di Stato o di governo dell'UE

"Siamo determinati a rimanere uniti e a lavorare nel quadro dell'UE per affrontare le sfide ventunesimo secolo e trovare soluzioni nell'interesse delle nostre nazioni e dei nostri popoli", dicono i 27 leader nella loro dichiarazione comune al termine della riunione informale del 29 giugno. Chiedono inoltre al governo del Regno Unito di notificare al Consiglio europeo l'intenzione di recedere dall'UE il più rapidamente possibile.

I 27 leader si incontreranno nuovamente nel settembre 2016 per proseguire le discussioni sul futuro dell'UE.

28 giugno

Consiglio europeo, 28 giugno 2016

Il Consiglio europeo si concentra sull'esito del referendum del Regno Unito. Il primo ministro David Cameron espone la situazione del Regno Unito dopo il referendum. Il suo intervento è seguito da un primo scambio di opinioni.

"I leader convengono che ora occorre tempo affinché la situazione nel Regno Unito si assesti. Tuttavia, si aspettano anche che le intenzioni del governo del Regno Unito siano specificate al più presto" ha affermato il presidente Tusk alla conferenza stampa dopo la riunione.

24 giugno

Dichiarazione alla stampa del presidente Donald Tusk sui risultati del referendum nel Regno Unito

"Siamo preparati per questo scenario negativo. Non ci sarà un vuoto giuridico", dichiara il presidente Donald Tusk a seguito dei risultati ufficiali del referendum nel Regno Unito.

24 giugno

Dichiarazione congiunta dei leader dell'UE e della presidenza dei Paesi Bassi sull'esito del referendum nel Regno Unito

"Nell'ambito di un processo libero e democratico il popolo britannico ha espresso il desiderio di lasciare l'Unione europea. Pur rammaricandoci di questa decisione, la rispettiamo", dichiarano il presidente Tusk, il presidente Juncker, il presidente Schulz e il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte nella loro dichiarazione congiunta.

E aggiungono "Come era stato concordato, la "Nuova intesa per il Regno Unito nell'Unione europea", raggiunta al Consiglio europeo del 18 e 19 febbraio 2016, non entrerà in vigore, cesserà di esistere e non sarà rinegoziata".

23 giugno

Referendum nel Regno Unito

Il 23 giugno 2016 i cittadini del Regno Unito votano a favore dell'uscita dall'UE. Il voto si tiene in seguito a intensi negoziati su un'intesa che rafforzerebbe lo status speciale del Regno Unito nell'UE.