Risposta ai combattenti terroristi stranieri e ai recenti attentati terroristici in Europa

Cronistoria: combattenti terroristi stranieri e recenti attacchi terroristici in Europa

22.6.2017

I leader dell'UE ribadiscono l'impegno a cooperare a livello dell'UE

9.6.2017

Il Consiglio aggiorna gli orientamenti volti a combattere la radicalizzazione e il reclutamento dei terroristi

27.3.2017

Conclusioni del Consiglio sul piano d'azione della Commissione sulle frodi riscontrate nei documenti di viaggio

7.3.2017

Il Consiglio adotta una direttiva sulla lotta contro il terrorismo

7.3.2017

Il Consiglio adotta un regolamento per rafforzare le verifiche alle frontiere esterne

La minaccia posta dai cittadini europei radicalizzati, molti dei quali viaggiano anche all'estero per combattere, è destinata a persistere nei prossimi anni. Per rispondere efficacemente a tale situazione occorrono un approccio globale e un impegno a lungo termine.

La responsabilità di combattere il terrorismo spetta principalmente agli Stati membri. Tuttavia, l'UE può e dovrebbe svolgere un ruolo di sostegno che contribuisca ad affrontare la natura transfrontaliera della minaccia.

Ruolo del Consiglio

Dall'inizio del 2013 le questioni della radicalizzazione e dei combattenti terroristi stranieri figurano regolarmente tra i punti all'ordine del giorno del Consiglio dell'UE e del Consiglio europeo, i quali hanno sviluppato una risposta globale comprendente linee d'azione a livello sia interno che esterno.

Dopo gli attentati terroristici di Parigi del gennaio 2015, l'Unione europea ha deciso di rafforzare la sua risposta e di accelerare l'attuazione delle misure concordate. Il 12 febbraio i leader dell'UE hanno tenuto un dibattito sulla via da seguire e hanno concordato una dichiarazione per orientare i lavori dell'UE e degli Stati membri nei mesi successivi. In tale dichiarazione hanno chiesto misure specifiche, incentrate su tre settori di intervento:

  • garantire la sicurezza dei cittadini
  • prevenire la radicalizzazione e tutelare i valori
  • cooperare con i partner internazionali

La dichiarazione dei leader dell'UE si è basata sui lavori svolti dai ministri dell'interno, della giustizia, dell'economia e degli affari esteri nei mesi precedenti.

Nel dicembre 2015 i capi di Stato o di governo dell'UE hanno rilevato che la piena attuazione delle misure definite nella dichiarazione rappresentava ancora una priorità.

Le tappe fondamentali per migliorare la sicurezza dell'UE

Migliori controlli sulle armi da fuoco

Il 25 aprile 2017 il Consiglio ha adottato una direttiva relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi, che mira a migliorare la normativa vigente a seguito degli ultimi attentati terroristici avvenuti in Europa.

La direttiva contiene misure volte a migliorare la tracciabilità delle armi da fuoco e prevenirne la riattivazione o la conversione. Sono inoltre state introdotte norme più severe riguardo all'acquisizione e alla detenzione delle armi da fuoco più pericolose.

Infografica -Rendere l'Europa più sicura: scambio di informazioni

Rendere l'Europa più sicura: scambio di informazioni

Perseguimento penale dei reati di terrorismo

Il 7 marzo 2017 il Consiglio ha adottato una direttiva sulla lotta contro il terrorismo. Le nuove norme rafforzano il quadro giuridico dell'UE per prevenire gli attentati terroristici e affrontare il fenomeno dei combattenti terroristi stranieri. La direttiva qualifica come reato azioni quali l'addestramento e i viaggi per scopi terroristici, nonché l'organizzazione o l'agevolazione di tali viaggi.

Controlli rafforzati alle frontiere esterne

Il 7 marzo 2017 il Consiglio ha adottato un regolamento che modifica il codice frontiere Schengen al fine di rafforzare le verifiche nelle banche dati pertinenti alle frontiere esterne. La modifica obbliga gli Stati membri a effettuare verifiche sistematiche nelle banche dati pertinenti per tutte le persone che attraversano le frontiere esterne.

Nuovo commissario per l'Unione della sicurezza

Il 19 settembre 2016 Julian King è stato nominato nuovo commissario per l'Unione della sicurezza dal Consiglio, di comune accordo con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Con questo nuovo portafoglio, il commissario sosterrà l'attuazione dell'agenda europea sulla sicurezza.

Infografica -Rendere l'Europa più sicura: connessione delle banche dati

Rendere l'Europa più sicura: connessione delle banche dati

Migliore scambio di informazioni

Il Consiglio europeo del 18 dicembre 2015 ha chiesto nelle sue conclusioni di migliorare con urgenza l'interoperabilità dei sistemi di informazione. Il 10 giugno 2016 i ministri hanno approvato una tabella di marcia per rafforzare lo scambio e la gestione di informazioni, comprese soluzioni di interoperabilità.

Il 9 giugno 2017 il Consiglio ha adottato conclusioni sul tema "Migliorare lo scambio di informazioni e garantire l'interoperabilità dei sistemi d'informazione dell'UE". Esse fanno seguito alla relazione finale del gruppo di esperti ad alto livello sui sistemi di informazione e l'interoperabilità, istituito dalla Commissione nel 2016.

Centro europeo antiterrorismo

Nel gennaio 2016 è stato istituito il centro europeo antiterrorismo (ECTC) a seguito di una decisione del Consiglio "Giustizia e affari interni" del 20 novembre 2015. Si tratta di una piattaforma attraverso la quale gli Stati membri possono rafforzare la condivisione delle informazioni e la cooperazione operativa riguardo all'attività di monitoraggio e d'indagine relativa ai combattenti terroristi stranieri, al traffico di armi da fuoco illegali e al finanziamento del terrorismo.

Lotta alla radicalizzazione online

Nel marzo 2015 il Consiglio ha incaricato l'Europol di istituire un'unità specifica per contrastare la propaganda terroristica su Internet. L'unità UE addetta alle segnalazioni su Internet (EU IRU) è stata istituita nel luglio 2015. È incaricata, tra l'altro, di individuare i contenuti online di carattere terroristico e di estremismo violento e di fornire consulenza agli Stati membri su questo tema.

Al Consiglio europeo del giugno 2017 i leader dell'UE hanno invitato l'industria a contribuire alla lotta al terrorismo e alla criminalità online. I leader si aspettano che l'industria istituisca un forum settoriale e migliori la rilevazione automatica e la rimozione dei contenuti di matrice terroristica. Se necessario si dovrebbero completare tali iniziative con le pertinenti misure legislative a livello dell'UE.

Cooperazione rafforzata con i paesi terzi

Nel febbraio 2015 il Consiglio ha deciso di intensificare l'azione esterna di lotta al terrorismo, in particolare nelle regioni del Mediterraneo, Medio Oriente, Nord Africa, Golfo e Sahel:

  • sarà rafforzata la cooperazione con i partner chiave
  • saranno avviati nuovi progetti per sostenere lo sviluppo di capacità
  • saranno intensificate le azioni volte a contrastare la radicalizzazione e l'estremismo violento

Nell'ottobre 2014 il Consiglio ha adottato la strategia dell'UE in materia di antiterrorismo e combattenti stranieri incentrata su Siria e Iraq. La strategia individua diversi settori prioritari, tra cui il miglioramento della cooperazione con i paesi terzi per individuare le reti di reclutamento e i combattenti stranieri.