Grecia: terzo programma di aggiustamento economico

Cronistoria

20.3.2017

L'Eurogruppo incoraggia una rapida conclusione dell'accordo tecnico

20.2.2017

L'Eurogruppo si congratula dei progressi nei colloqui sul programma della Grecia

23.1.2017

Il MES e il FESF approvano le misure a breve termine di alleviamento del debito per la Grecia

7.11.2016

Riunione dell'Eurogruppo

25.10.2016

Il consiglio di amministrazione approva l'erogazione di 2,8 miliardi di EUR alla Grecia

Il terzo programma di aggiustamento economico per la Grecia è iniziato il 19 agosto 2015 e dovrebbe concludersi il 20 agosto 2018.

L'assistenza finanziaria fino a un massimo di 86 miliardi di EUR prevista dal programma è fornita dal meccanismo europeo di stabilità (MES).

Le condizioni da rispettare per ricevere assistenza finanziaria comprendono una serie di misure e riforme che la Grecia si è impegnata ad attuare al fine di rispondere alle sfide economiche cui deve attualmente far fronte.

L'obiettivo generale del programma è garantire il ritorno a una crescita economica sostenibile in Grecia.

Panoramica

L'8 luglio 2015 la Grecia ha presentato una richiesta ufficiale di sostegno alla stabilità sotto forma di prestito pubblico da parte del MES al fine di rispettare i propri obblighi in materia di debito e garantire la stabilità del sistema finanziario.

L'8 luglio 2015 il consiglio dei governatori del MES ha incaricato la Commissione europea di valutare l'esistenza di rischi per la stabilità finanziaria della zona euro, la sostenibilità del debito greco e il potenziale fabbisogno finanziario del paese. Tale valutazione è necessaria per poter avviare negoziati in merito a un programma.

A seguito della valutazione della Commissione europea, effettuata d'intesa con la BCE e formulata in data 10 luglio 2015, il consiglio dei governatori del MES ha convenuto che poteva prendere il via il negoziato su un nuovo programma di assistenza finanziaria per la Grecia.

Sostenibilità del debito

Dall'analisi della sostenibilità del debito relativa alla Grecia, effettuata dalla Commissione europea d'intesa con la BCE, è emerso che la sostenibilità del debito sarebbe possibile con un programma di riforma credibile e di ampio respiro, nonché ulteriori misure relative al debito, senza scarti di garanzia nominali.

In linea con la dichiarazione del Vertice euro del 12 luglio 2015, il 14 agosto 2015 l'Eurogruppo ha confermato di essere disponibile a prendere in esame possibili misure aggiuntive per assicurare che il fabbisogno finanziario lordo della Grecia rimanga a un livello sostenibile. Tali misure potrebbero comprendere eventualmente periodi più lunghi di tolleranza e di pagamento e dipenderanno dalla piena attuazione delle misure concordate nel quadro del programma.

Nella riunione del 24 maggio 2016 l'Eurogruppo ha convenuto una serie di misure per garantire la sostenibilità del debito pubblico della Grecia. Tra tali misure, che coprono il breve, medio e lungo termine, alcune devono essere attuate entro la fine del programma, altre non appena il programma si sarà concluso con successo. La portata di quest'ultimo sarà determinata sulla base di un'analisi aggiornata della sostenibilità del debito.

Il 5 dicembre 2016 l'Eurogruppo ha approvato l'intera serie di misure a breve termine di alleviamento del debito per la Grecia. Tali misure avranno un notevole effetto positivo sulla sostenibilità del debito pubblico della Grecia. Fra queste figurano:

  • il livellamento del piano di rimborso della Grecia sull'attuale durata media ponderata dei prestiti fino a 32,5 anni
  • la riduzione del rischio connesso ai tassi di interesse mediante il ricorso alla strategia di finanziamento del FESF e del MES, senza costi supplementari per i paesi che erano soggetti al programma
  • la rinuncia al margine crescente di tasso d'interesse per il 2017, relativamente alla quota di riacquisto del debito del secondo programma greco

I consigli di amministrazione del MES e del FEFS hanno formalmente adottato le misure il 23 gennaio 207 e hanno aperto la strada alla loro attuazione.

Azioni preliminari

A seguito della valutazione del rischio, del fabbisogno finanziario e della sostenibilità del debito, il 13 luglio 2015 i leader dei paesi della zona euro hanno raggiunto un accordo con la Grecia in merito a una serie di azioni preliminari la cui attuazione era il presupposto per l'avvio dei negoziati sulle condizioni da stabilire nel memorandum d'intesa.

Le azioni preliminari convenute comprendono:

  • misure per la riforma del regime IVA e pensionistico
  • il recepimento della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (norme dell'unione bancaria)
  • la tutela dell'indipendenza dell'autorità statistica greca (ELSTAT)
  • l'adozione di un codice di procedura civile

La Grecia ha dato attuazione a tali azioni preliminari convenute entro il 14 agosto 2015.

Il 16 luglio 2015 l'Eurogruppo ha convenuto di avviare i negoziati sul nuovo programma e il 17 luglio 2015 il consiglio dei governatori del MES ha deciso, in linea di principio, di concedere alla Grecia un sostegno alla stabilità.

Memorandum d'intesa

Il 19 agosto 2015, dopo l'approvazione da parte degli Stati membri del MES in linea con le rispettive procedure nazionali, il consiglio dei governatori del MES ha approvato il memorandum d'intesa in cui sono specificate le politiche di riforma di cui si attende la realizzazione da parte della Grecia.

Lo stesso giorno il consiglio dei governatori ha approvato anche la convenzione di prestito ("accordo quadro sullo strumento di assistenza finanziaria").

Nel giugno 2016, durante il primo riesame del programma, è stato firmato un memorandum d'intesa supplementare che ha aggiornato la condizionalità fino al terzo trimestre del 2017 specificando i risultati tangibili relativi ai settori del memorandum d'intesa originale.

Punti chiave del programma della Grecia

Le riforme concordate nel memorandum d'intesa riguardano quattro filoni principali:

  • ripristinare la sostenibilità di bilancio
  • salvaguardare la stabilità finanziaria
  • attuare riforme che generino crescita e posti di lavoro
  • modernizzare il settore governativo

Tra le altre condizioni concordate, la Grecia si è impegnata a fare pienamente ricorso, nell'elaborazione delle riforme, all'assistenza tecnica disponibile dell'UE, coordinata dal nuovo servizio di assistenza per le riforme strutturali della Commissione europea.

Ripristinare la sostenibilità di bilancio

Cos'è un avanzo primario?

Si ritiene che un governo abbia conseguito un avanzo primario quando le entrate correnti sono maggiori della spesa corrente (a eccezione degli interessi sul debito). Registrare avanzi primari nel medio periodo consente di ridurre il debito pubblico e ripristinare la sostenibilità di bilancio, essenziale per riportare l'economia a una crescita sostenibile.

Si prevede che la Grecia raggiunga un avanzo primario a medio termine pari al 3,5% del PIL, principalmente per mezzo di:

  • riforme di bilancio, comprese riforme del regime IVA e pensionistico, sostenute da un ambizioso programma volto a rafforzare l'adempimento degli obblighi fiscali e la gestione delle finanze pubbliche
  • lotta all'evasione fiscale, garantendo al contempo un'adeguata tutela dei gruppi vulnerabili

Il percorso di aggiustamento di bilancio concordato per conseguire l'avanzo primario prevede:

  • -0,25% nel 2015
  • 0,5% nel 2016
  • 1,75% nel 2017
  • 3,5% nel 2018

Salvaguardare la stabilità finanziaria

La Grecia dovrebbe adottare provvedimenti per fornire basi solide al proprio settore finanziario.

Le condizioni convenute nel memorandum d'intesa comprendono:

  • la soluzione della questione dei crediti deteriorati nel settore bancario
  • la ricapitalizzazione delle banche
  • Il rafforzamento della governance del Fondo ellenico di stabilità finanziaria (HFSF) e delle banche

Ricapitalizzazione delle banche

La valutazione approfondita e la revisione della qualità degli attivi delle principali banche greche sono state effettuate dalla BCE nell'autunno del 2015. In seguito alla valutazione le banche interessate sono state ricapitalizzate, come convenuto nella dichiarazione dell'Eurogruppo del 14 agosto 2015.

A tal fine il meccanismo europeo di stabilità ha versato 5,4 miliardi di EUR al Fondo ellenico di stabilità finanziaria per integrare i capitali privati raccolti dalle banche, a seguito delle necessarie decisioni della Commissione europea in materia di aiuti di Stato.

Crescita, competitività e investimenti

La Grecia dovrebbe concepire e attuare un'ampia gamma di riforme che generino maggiori crescita, competitività e investimenti. Si attendono riforme soprattutto sui mercati del lavoro e sui mercati dei prodotti, compreso quello dell'energia. Le riforme dovrebbero garantire il pieno rispetto dei requisiti dell'UE e puntare a un allineamento alle migliori prassi europee.

Le riforme del mercato del lavoro dovrebbero riesaminare i quadri relativi alla contrattazione collettiva e determinazione dei salari, all'azione industriale e ai licenziamenti collettivi. Una delle priorità dovrebbe anche essere affrontare il lavoro non dichiarato.

Programma di privatizzazione

È inoltre previsto che la Grecia attui un programma di privatizzazione, oltre a politiche a sostegno degli investimenti. Le autorità greche si sono impegnate ad adottare norme che garantiscano un processo di privatizzazione trasparente.

Tra le condizioni poste dal programma vi è inoltre che la Grecia istituisca un fondo indipendente, gestito dalle autorità greche sotto la supervisione delle pertinenti istituzioni dell'UE. Il compito del fondo è quello di privatizzare attività statali greche che sono oggetto di una valutazione indipendente.

In base alla dichiarazione del Vertice euro del 12 luglio 2015, i fondi che il programma di privatizzazione dovrebbe apportare saranno utilizzati per:

  • il rimborso della ricapitalizzazione delle banche e altre attività
  • la riduzione del rapporto debito/PIL della Grecia
  • investimenti

Modernizzare l'amministrazione statale e pubblica

La modernizzazione dell'amministrazione statale e pubblica è una delle principali priorità del programma. Un obiettivo particolarmente importante è migliorare l'efficienza della fornitura di beni e servizi pubblici essenziali da parte del settore pubblico.

Il programma prevede misure per rendere più efficiente il sistema giudiziario e rafforzare la lotta alla corruzione. Richiede anche una maggiore indipendenza istituzionale e operativa delle istituzioni nazionali, quali l'amministrazione delle entrate e l'autorità statistica (ELSTAT).

Assistenza finanziaria nel quadro del programma

Il meccanismo europeo di stabilità è disponibile a fornire fino a un massimo di 86 miliardi di EUR in assistenza finanziaria. Raccoglie i fondi sui mercati finanziari e fornisce poi prestiti al governo greco.

Un nuovo programma per la Grecia del Fondo monetario internazionale ridurrebbe l'importo richiesto al MES.

L'importo dell'assistenza finanziaria necessaria per la Grecia potrebbe essere ulteriormente ridotto se il paese avesse nuovamente accesso ai prestiti sui mercati finanziari nel corso dell'attuazione del programma. L'importo dipenderà anche dal successo delle misure di riforma realizzate dalla Grecia, compresa la privatizzazione delle attività statali.

Sostegno da parte del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF)

Nel luglio 2015, nel corso dei negoziati sul nuovo programma, il MESF ha fornito alla Grecia un prestito ponte di 7 miliardi di EUR.

Il prestito è stato rimborsato all'inizio del programma del MES ed è stato incluso nell'importo totale di 86 miliardi di EUR destinati a tale programma.

Erogazione dell'assistenza finanziaria

L'assistenza finanziaria alla Grecia è erogata in quote separate, suddivise a loro volta in sottoquote e rate.

Il versamento di ciascuna rata dipende dall'effettiva attuazione delle condizioni concordate.

La prima quota nell'ambito del programma del MES, per un importo pari a 26 miliardi di EUR, è stata messa a disposizione in seguito all'approvazione da parte del consiglio dei governatori del MES il 19 agosto 2015, mentre l'importo globale di 24,1 miliardi di EUR è stato versato alla Grecia.

Il 24 maggio 2016 l'Eurogruppo ha approvato l'accordo tecnico sul primo riesame del programma, che apre la strada all'erogazione da parte del MES della seconda quota (10,3 miliardi di EUR) dell'assistenza finanziaria in più rate, secondo le pertinenti procedure di approvazione da parte del MES e degli Stati membri della zona euro.

Il 9 giugno 2016 la Commissione europea ha pubblicato una relazione sul rispetto del memorandum d'intesa nel contesto del primo riesame del programma. Tale relazione, che comprende anche un'analisi aggiornata della sostenibilità del debito, ha fornito una valutazione generalmente positiva dell'attuazione del programma e ha formulato un parere secondo cui vi sarebbe la possibilità di coprire le esigenze di servizio del debito e saldare gli arretrati tramite la prossima erogazione dell'assistenza finanziaria.

QuotaImportoDisponibilità
Prima quota26 miliardi di EURMessa a disposizione dopo l'approvazione dell'assistenza finanziaria da parte del consiglio dei governatori del MES il 19 agosto 2015.
Prima sottoquota10 miliardi di EURDestinata alla ricapitalizzazione e risoluzione delle banche. Resa disponibile a partire dal 23 novembre 2015. Nel dicembre 2015 sono stati messi a disposizione dell'HFSF (Fondo ellenico di stabilità finanziaria) fondi per 5,4 miliardi di EUR provenienti dal conto separato del MES, a seguito delle pertinenti decisioni della Commissione europea in materia di aiuti di Stato. L'importo rimanente non è stato utilizzato.
Seconda sottoquota16 miliardi di EURVersata in varie rate.
Seconda sottoquota, prima rata13 miliardi di EURMessa a disposizione il 20 agosto 2015.
Seconda sottoquota, seconda rata2 miliardi di EURMessa a disposizione il 24 novembre 2015, a seguito dell'effettiva attuazione della prima serie di tappe fondamentali.
Seconda sottoquota, terza rata1 miliardo di EURMessa a disposizione il 23 dicembre 2015, a seguito dell'effettiva attuazione della seconda serie di tappe fondamentali.
Seconda quota 10,3 miliardi di EUR La seconda quota è stata autorizzata il 17 giugno 2016 dal consiglio di amministrazione del MES.
Seconda quota, prima sottoquota 7,5 miliardi di EURErogazione autorizzata il 17 giugno 2016 dal consiglio di amministrazione del MES.
Seconda quota, seconda sottoquota 1,1 miliardi di EUR

Il 10 ottobre 2016 l'Eurogruppo ha concesso l'approvazione politica. Il consiglio dei governatori del MES ha autorizzato l'erogazione il 25 ottobre. L'importo è da destinare al servizio del debito.

Seconda quota, terza sottoquota 1,7 miliardi di EUR Il consiglio dei governatori del MES ha autorizzato l'erogazione il 25 ottobre, dopo aver ricevuto una valutazione positiva del saldo degli arretrati netti della Grecia. L'importo sarà versato su un conto dedicato al saldo degli arretrati.

 

Tappe fondamentali

Le tappe fondamentali sono le condizioni previste dal programma, la cui attuazione sblocca il versamento di una rata concordata dell'assistenza finanziaria. Per esempio, l'erogazione di due rate della prima quota era connessa a due serie di tappe fondamentali.

Durante il primo riesame del programma, le istituzioni e le autorità greche hanno concordato 15 tappe fondamentali specifiche da attuare entro la fine di settembre 2016, riguardanti i seguenti risultati tangibili del programma:

  • riforme pensionistiche
  • governance delle banche
  • riforme del settore energetico
  • completamento della creazione del Fondo per le privatizzazioni
  • istituzione dell'agenzia delle entrate

(L'elenco dettagliato delle tappe fondamentali è disponibile al capitolo 5 della relazione di conformità del giugno 2016).

Il 10 ottobre l'Eurogruppo ha accolto con favore l'attuazione, da parte della Grecia, delle 15 tappe fondamentali convenute e ha ritenuto che potesse essere versata la sottoquota successiva (pari a 1,1 miliardi di EUR) per le esigenze di servizio del debito della Grecia, previa autorizzazione del consiglio dei governatori del MES.

Partecipazione dell'FMI

In linea con il trattato MES, parallelamente al programma del MES, si prevede di solito un programma dell'FMI. Nel caso del terzo programma per la Grecia, la decisione del Fondo se fornire ulteriore assistenza finanziaria alla Grecia dipenderà dalla sua valutazione riguardo a quanto segue:

  • il completamento di tutte le riforme di bilancio, strutturali e finanziarie oggetto del primo riesame dell'attuazione del programma del MES
  • l'esame della necessità di ulteriori misure
  • il raggiungimento di un accordo su un eventuale alleviamento del debito per garantirne la sostenibilità

Il 24 maggio 2016 l'FMI ha espresso l'intenzione di raccomandare al consiglio esecutivo dell'FMI di approvare un accordo finanziario entro la fine del 2016, che fornirà sostegno all'attuazione delle riforme concordate in Grecia.

Monitoraggio

I progressi nell'attuazione del programma sono monitorati dalla Commissione europea, d'intesa con la BCE, il MES e, ove possibile, l'FMI. Le missioni di riesame ad Atene dovranno avere luogo ogni tre mesi e potranno essere integrate da missioni intermedie.

A seconda dei progressi conseguiti dalle autorità greche nell'attuazione delle condizioni del programma, tali revisioni rappresentano un'opportunità di aggiornare le ipotesi macroeconomiche e le condizioni del programma.

Programmi precedenti

La Grecia ha beneficiato di due programmi di aggiustamento nel periodo 2010-2015.

Il primo programma

I finanziamenti nel quadro del primo programma di aggiustamento sono stati forniti sulla base di prestiti bilaterali alla Grecia da parte degli Stati membri della zona euro tramite il meccanismo di prestito alla Grecia, annunciato dall'Eurogruppo il 2 maggio 2010.

Nel quadro del primo programma la Grecia ha ricevuto assistenza finanziaria per un totale di 52,9 miliardi di EUR. L'FMI ha versato approssimativamente altri 20 miliardi di EUR.

Il secondo programma

Il secondo programma di aggiustamento ha sostituito il primo. È stato approvato dall'Eurogruppo il 9 marzo 2012 ed è terminato nel giugno 2015.

I finanziamenti sono stati forniti dagli Stati membri della zona euro tramite il meccanismo del fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF). In tale periodo il FESF ha versato 141,8 miliardi di EUR e l'FMI circa 12 miliardi di EUR.