Fondo europeo per gli investimenti strategici

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) costituisce il nucleo del piano di investimenti per l'Europa, inteso a stimolare la crescita economica a lungo termine e la competitività nell'Unione europea.

Scopo del Fondo è contribuire a utilizzare finanziamenti pubblici, compresi finanziamenti a titolo del bilancio dell'UE, per mobilitare investimenti privati su un'ampia serie di progetti realizzati nell'UE. I progetti riguardano settori quali le infrastrutture, la ricerca e l'innovazione, l'istruzione, la sanità, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, e altri.

Il Fondo è un'entità distinta e trasparente ed è gestito dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) in separazione contabile. È stato istituito nel luglio 2015 dal regolamento relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei.

Nuova proposta sul FEIS

Dal settembre 2016 il Consiglio lavora a una nuova proposta sul Fondo europeo per gli investimenti strategici, intesa a modificare il regolamento FEIS del 2015.

Il Consiglio ha concordato la sua posizione per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di regolamento nel dicembre 2016. I negoziati inizieranno dopo che il Parlamento avrà definito la sua posizione.

Posizione del Consiglio sul regolamento modificato: punti principali

Il Consiglio ha approvato la maggior parte delle modifiche proposte e ne ha aggiunte di nuove.

Durata e condizioni finanziarie del Fondo

In base alla posizione negoziale del Consiglio:

  • la durata del Fondo sarebbe prorogata fino al 2020
  • la garanzia del bilancio UE sarebbe aumentata di 10 miliardi di EUR, raggiungendo un importo totale di 26 miliardi di EUR (di cui i 16 miliardi di EUR della garanzia iniziale sarebbero disponibili fino a metà 2018)
  • il contributo della Banca europea per gli investimenti (BEI) passerebbe a 7,5 miliardi di EUR (dagli attuali 5 miliardi di EUR)
  • l'obiettivo di investimento totale del fondo salirebbe a 500 miliardi di EUR
  • il sostegno del FEIS dovrebbe essere facilmente combinato, se necessario, con quello di altri fondi UE, come i Fondi strutturali e d'investimento europei e altri

Progetti e settori ammissibili

L'orientamento generale del Consiglio propone di estendere i finanziamenti del FEIS a settori quali l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca, l'acquacoltura e altri settori della bioeconomia.

Propone inoltre di garantire che nessuno dei progetti sostenuti dal FEIS utilizzi o avvii meccanismi di elusione fiscale, come la pianificazione fiscale aggressiva e sistemi simili.

Cambiamenti climatici

Il Consiglio propone che il FEIS contribuisca a realizzare gli obiettivi dell'UE in materia di lotta ai cambiamenti climatici. A tal fine propone che almeno il 40% dei finanziamenti del FEIS destinati agli obiettivi combinati in materia di infrastrutture e innovazione contribuisca all'azione per il clima. Propone inoltre che questo calcolo non includa la quota del fondo destinata alle piccole e medie imprese e alle imprese a media capitalizzazione.

Colmare le carenze del mercato e individuare gli ostacoli agli investimenti

Il Fondo sarebbe rafforzato con l'obiettivo di sostenere i progetti che contribuiscono in modo esplicito a risolvere le carenze individuate sul mercato o le situazioni di investimento non ottimali.

Il Consiglio propone inoltre che la BEI informi la Commissione europea in merito alle conclusioni tratte, nel quadro delle operazioni del FEIS, sugli ostacoli agli investimenti. Invita la Commissione a utilizzare queste informazioni nel suo lavoro per migliorare il quadro normativo al fine di promuovere gli investimenti (nell’ambito del "terzo pilastro" del piano di investimenti per l'Europa).

Prossima relazione sui risultati del Fondo

Il Consiglio propone che la Commissione europea valuti i risultati del Fondo, l'impiego della garanzia dell'UE e il funzionamento del PECI e presenti relazioni in merito al Consiglio.

Il Consiglio propone che la prima relazione sia presentata entro il 30 giugno 2018 e la seconda entro il 31 dicembre 2019. Sulla base di quest'ultima si dovrebbe decidere se prorogare il Fondo oltre il 2020 o porre fine alle sue attività.

Trasparenza

Il Consiglio conviene che le decisioni concernenti la concessione di finanziamenti del FEIS ai progetti e le relative motivazioni siano rese accessibili al pubblico. Propone che tali decisioni siano pubblicate dopo l'approvazione delle operazioni del FEIS da parte del consiglio di amministrazione della BEI.

Al Consiglio

15 dicembre 2016: il Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto in sede di Consiglio sulla proroga del FEIS.

6 dicembre 2016: il Consiglio definisce la sua posizione negoziale sulla proposta di proroga del FEIS.

20-21 ottobre 2016: il Consiglio europeo invita il Consiglio a concordare la sua posizione negoziale sulla nuova proposta relativa al FEIS nel dicembre 2016, tenendo conto dei risultati della valutazione indipendente esterna attesa per novembre 2016.

Settembre 2016: il Consiglio inizia i lavori su una nuova proposta volta a modificare il regolamento FEIS del 2015 al fine di prorogare le attività del Fondo e introdurre modifiche tecniche al polo europeo di consulenza sugli investimenti.

25 giugno 2015: a seguito dell'approvazione del Parlamento europeo il 24 giugno 2015, il Consiglio adotta il regolamento FEIS, che entra in vigore all'inizio di luglio 2015.

28 maggio 2015: il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sul progetto di regolamento.

23 aprile 2015: il Consiglio e il Parlamento europeo avviano negoziati sulla versione definitiva del regolamento FEIS.

10 marzo 2015: il Consiglio adotta la sua posizione negoziale relativa alla proposta di regolamento (orientamento generale del Consiglio).

Fondo europeo per gli investimenti strategici

Obiettivi fondamentali del Fondo europeo per gli investimenti strategici:

  • fornire alle operazioni di investimento della BEI una capacità di rischio rafforzata
  • far fronte alle carenze del mercato e alle situazioni in cui l'attività di investimento è eccessivamente ridotta
  • contribuire a generare all'incirca 315 miliardi di EUR di investimenti aggiuntivi in tre anni

Finalità

La funzione principale del FEIS è assumere parte dei rischi associati alle attività svolte dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dal Fondo europeo per gli investimenti.

La capacità di rischio rafforzata che il FEIS garantisce alla BEI consente a quest'ultima di investire in progetti con un profilo di rischio più elevato del consueto. Gli investimenti della BEI con il supporto della garanzia UE dovrebbero attirare gli investimenti privati.

Secondo le stime, il Fondo (21 miliardi di EUR in totale) dovrebbe raggiungere un effetto moltiplicatore complessivo di 1:15 e, pertanto, generare circa 315 miliardi di EUR in nuovi investimenti.

Questo significa che il Fondo da 21 miliardi di EUR consente alla BEI di prendere in prestito all'incirca tre volte tale importo, cioè circa 63 miliardi di EUR, per investimenti e per il finanziamento di progetti.

I 63 miliardi di EUR che saranno a disposizione per gli investimenti dovrebbero a loro volta attirare investimenti da parte di investitori privati, per un valore complessivo previsto di circa 315 miliardi di EUR.

La stima riguardo all'effetto moltiplicatore si basa sull'esperienza acquisita in passato dalla BEI e dalla Commissione europea grazie a progetti analoghi.

Struttura

Il FEIS è un'entità distinta e trasparente ed è gestito dalla BEI in separazione contabile. Integra le consuete attività di investimento della Banca.

Il FEIS si fonda sui seguenti elementi:

  • una garanzia di 16 miliardi di EUR a titolo del bilancio dell'UE (8 miliardi di EUR stanziati nel bilancio dell'UE a sostegno di una garanzia di 16 miliardi di EUR)
  • 5 miliardi di EUR dalla Banca europea per gli investimenti

Governance

La governance del Fondo europeo per gli investimenti strategici è strutturata in due livelli:

  • un comitato direttivo
  • un comitato per gli investimenti

L'amministratore delegato è responsabile della gestione quotidiana del FEIS e presiede le riunioni del comitato per gli investimenti. L'amministratore delegato riferisce periodicamente al comitato direttivo.

Il candidato al posto di amministratore delegato è selezionato dal comitato direttivo. La selezione deve essere approvata dal Parlamento europeo a seguito di un'audizione.

Comitato direttivo

Il comitato direttivo è composto da quattro membri, di cui tre nominati dalla Commissione europea e uno dalla BEI. Il comitato direttivo del FEIS prende decisioni sui seguenti punti:

  • la strategia complessiva del FEIS
  • il profilo di rischio del FEIS
  • le procedure e le politiche operative del FEIS
  • le norme applicabili alle piattaforme di investimento e alle banche di promozione nazionali

Decide per consenso.

Comitato per gli investimenti

Il comitato per gli investimenti esamina i progetti e decide quali di essi possono essere ammessi a beneficiare della garanzia UE. È responsabile dinanzi al comitato direttivo.

Il comitato è composto da otto esperti del mercato indipendenti e un amministratore delegato. Gli esperti sono nominati dal comitato direttivo a seguito di una procedura di selezione aperta e trasparente per un periodo massimo di tre anni rinnovabile una volta.

Il FEIS è organizzato in modo da assicurare l'indipendenza operativa del comitato per gli investimenti.

Il comitato adotta le decisioni a maggioranza semplice.

Progetti da finanziare

Il FEIS si concentra su progetti in un'ampia gamma di settori, tra cui:

  • sviluppo di infrastrutture
  • ricerca e sviluppo e innovazione
  • investimenti nei settori di istruzione e formazione, sanità, tecnologie dell'informazione e della comunicazione
  • sviluppo del settore energetico

Circa un quarto del Fondo è dedicato a progetti a sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese a media capitalizzazione. Un'impresa a media capitalizzazione è una società con un massimo di 3000 dipendenti che non è una PMI.

Il FEIS non eroga sovvenzioni o sussidi.

Criteri di selezione dei progetti

I progetti ammissibili devono:

  • essere economicamente e tecnicamente fattibili
  • sostenere gli obiettivi dell'UE
  • avere un potenziale effetto leva su altre fonti di finanziamento
  • essere progetti che necessitano del sostegno del FEIS e non possono essere attuati solo tramite gli strumenti esistenti dell'UE e della BEI

I progetti possono essere attuati ovunque nell'UE e in tutti i settori ammissibili: non vi sono contingenti geografici o settoriali. Si garantirà che la BEI non assuma un'esposizione eccessiva in particolari settori o ubicazioni.

Orientamenti in materia di investimento

Gli orientamenti in materia di investimento illustrati nell'allegato del regolamento FEIS stabiliscono criteri più dettagliati per la selezione dei progetti.

Il comitato per gli investimenti utilizza gli orientamenti per prendere decisioni sul ricorso alla garanzia UE per i progetti.

Gli orientamenti possono essere modificati mediante atti delegati.

Garanzia

Conformemente al regolamento FEIS l'UE fornisce una garanzia di 16 miliardi di EUR a sostegno delle operazioni di investimento e finanziamento da parte della BEI. A tal fine sarà istituito un fondo di garanzia di 8 miliardi di EUR volto a tutelare il bilancio dell'UE dalle possibili perdite subite dalle attività del FEIS.

Il Fondo di garanzia sarà costruito in modo graduale dal bilancio generale dell'UE in modo da raggiungere un livello obiettivo di 8 miliardi di EUR, che rappresenterà il 50% della garanzia complessiva che sarà fornita dall'UE a titolo del regolamento FEIS.

La garanzia è finanziata tramite la riassegnazione dei seguenti fondi:

  • 2,8 miliardi di EUR dal Meccanismo per collegare l'Europa
  • 2,2 miliardi di EUR da Orizzonte 2020
  • 3 miliardi di EUR dai margini inutilizzati del bilancio

Durata del fondo

Conformemente al regolamento che istituisce il Fondo, la Commissione europea è tenuta a valutare il funzionamento del FEIS e il conseguimento degli obiettivi stabiliti nel regolamento. In base all'esito della valutazione, la Commissione può proporre di prorogare le attività del Fondo.

Alla luce della valutazione effettuata all'inizio del 2016, la Commissione europea ha proposto di modificare il regolamento FEIS al fine di prorogare le attività del Fondo fino al 31 dicembre 2020.

Norme del patto di stabilità e crescita e investimenti

La Commissione europea propone che i contributi degli Stati membri al FEIS non siano considerati nell'ambito delle norme preventive o correttive del patto di stabilità e crescita.

Chi può partecipare alle attività promosse dal FEIS?

Gli Stati membri dell'UE

Gli Stati membri dell'UE possono contribuire al FEIS sotto forma di garanzie o in contanti.

Possono partecipare tramite le "piattaforme di investimento", che verranno create per sostenere gruppi di progetti. Possono inoltre contribuire al finanziamento di progetti specifici.

Gli Stati membri possono anche contribuire tramite le rispettive banche di promozione nazionali - istituti pubblici che svolgono attività finanziarie a sostegno dello sviluppo pubblico negli Stati membri.

Altri investitori

Altri investitori, del settore pubblico e privato, possono contribuire a un progetto o a piattaforme di investimento. Contribuire al FEIS non dà alcun diritto di influenzare la governance del Fondo.

Prossime tappe

Il Consiglio avvierà i negoziati sul progetto di regolamento FEIS modificato con il Parlamento europeo non appena quest'ultimo avrà adottato la sua posizione negoziale.