Fondo europeo per gli investimenti strategici

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) costituisce il nucleo del "piano di investimenti per l'Europa", inteso a stimolare la crescita economica a lungo termine e la competitività.

Il Fondo mira a contribuire a utilizzare finanziamenti pubblici, compresi finanziamenti a titolo del bilancio dell'UE, per mobilitare investimenti privati.

È un'entità distinta e trasparente e un conto separato gestito dalla Banca europea per gli investimenti. È stato istituito dal regolamento relativo al Fondo europeo per gli investimenti strategici, al polo europeo di consulenza sugli investimenti e al portale dei progetti di investimento europei. 

Il regolamento è entrato in vigore nel luglio 2015.

Obiettivi principali:

  • fornire alle operazioni di investimento della BEI una capacità di rischio rafforzata
  • far fronte alle carenze del mercato e alle situazioni in cui l'attività di investimento è eccessivamente ridotta
  • contribuire a generare all'incirca 315 miliardi di EUR di investimenti aggiuntivi in tre anni

Al Consiglio

25 giugno 2015: a seguito dell'approvazione del Parlamento europeo il 24 giugno 2015, il Consiglio adotta il regolamento FEIS, che entra in vigore all'inizio di luglio 2015.

28 maggio 2015: il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sul progetto di regolamento.

23 aprile 2015: il Consiglio e il Parlamento europeo avviano negoziati sulla versione definitiva del regolamento FEIS. 

10 marzo 2015: il Consiglio adotta la sua posizione negoziale relativa alla proposta di regolamento (orientamento generale del Consiglio).

Fondo europeo per gli investimenti strategici: punti chiave

Il FEIS è stato istituito dal regolamento che stabilisce le regole e fornisce le dotazioni di bilancio per le prime due parti del piano di investimenti per l'Europa:

  • il Fondo europeo per gli investimenti strategici
  • il polo europeo di consulenza sugli investimenti, che comprende anche la creazione del portale dei progetti di investimento europei

Le regole sono attuate dalla Commissione e dalla Banca europea per gli investimenti.

Finalità

La funzione principale del FEIS è assumere parte dei rischi associati alle attività svolte dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dal Fondo europeo per gli investimenti. 

La capacità di rischio rafforzata che il FEIS garantisce alla BEI consente a quest'ultima di investire in progetti con un profilo di rischio più elevato del consueto. Gli investimenti della BEI con il supporto della garanzia UE dovrebbero attirare gli investimenti privati.

Il Fondo - 21 miliardi di EUR in totale - dovrebbe raggiungere un effetto moltiplicatore complessivo di 1:15, generando circa 315 miliardi di EUR in nuovi investimenti.

Questo significa che il Fondo da 21 miliardi di EUR consente alla Banca europea per gli investimenti di prendere in prestito all'incirca tre volte tale importo, cioè circa 63 miliardi di EUR, per investimenti e per il finanziamento di progetti.

I 63 miliardi di EUR che saranno a disposizione per gli investimenti dovrebbero a loro volta attirare investimenti da parte di investitori privati, per un valore complessivo previsto di circa 315 miliardi di EUR.

La stima riguardo all'effetto moltiplicatore si basa sull'esperienza acquisita in passato dalla BEI e dalla Commissione europea grazie a progetti analoghi.

Struttura

Il FEIS è un'entità distinta e trasparente e un conto separato gestito dalla BEI. Integra le consuete attività di investimento della Banca.

Il FEIS si fonda sui seguenti elementi:  

  • una garanzia di 16 miliardi di EUR a titolo del bilancio dell'UE (8 miliardi di EUR stanziati nel bilancio dell'UE a sostegno di una garanzia di 16 miliardi di EUR)
  • 5 miliardi di EUR dalla Banca europea per gli investimenti

Governance

La governance del Fondo europeo per gli orientamenti strategici è strutturata in due livelli: 

  • un comitato direttivo
  • un comitato per gli investimenti

L'amministratore delegato è responsabile della gestione quotidiana del FEIS e presiede le riunioni del comitato per gli investimenti. L'amministratore delegato riferisce periodicamente al comitato direttivo.

Il candidato al posto di amministratore delegato è selezionato dal comitato direttivo. La selezione deve essere approvata dal Parlamento europeo a seguito di un'audizione.

Comitato direttivo 

Il comitato direttivo è composto da quattro membri: tre nominati dalla Commissione europea e uno dalla BEI. Il comitato direttivo del FEIS prende decisioni sui seguenti punti:

  • la strategia complessiva del FEIS
  • il profilo di rischio del FEIS
  • le procedure e le politiche operative del FEIS
  • le norme applicabili alle piattaforme di investimento e alle banche di promozione nazionali

Decide per consenso.

Comitato per gli investimenti 

Il comitato per gli investimenti esamina i progetti e decide quali di essi possono ricorrere alla garanzia UE. È responsabile dinanzi al comitato direttivo.

Il comitato è composto da otto esperti del mercato indipendenti e un amministratore delegato. Gli esperti sono nominati dal comitato direttivo a seguito di una procedura di selezione aperta e trasparente, per un periodo massimo di tre anni rinnovabile una volta.

Il FEIS è organizzato in modo tale da assicurare l'indipendenza operativa del comitato per gli investimenti.

Il comitato adotta decisioni a maggioranza semplice.

Progetti da finanziare

Il FEIS vuole concentrarsi su progetti in un'ampia gamma di settori, tra cui:

  • sviluppo di infrastrutture
  • ricerca, sviluppo e innovazione  
  • investimenti nei settori di istruzione e formazione, sanità, tecnologie dell'informazione e della comunicazione
  • sviluppo del settore energetico

Circa un quarto del Fondo sarà dedicato a progetti a sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese a media capitalizzazione. Un'impresa a media capitalizzazione è una società con un massimo di 3000 dipendenti, e non è una PMI.

Il FEIS non erogherà sovvenzioni o sussidi.

Criteri di selezione dei progetti

I progetti ammissibili devono:

  • essere economicamente e tecnicamente fattibili
  • sostenere gli obiettivi dell'UE
  • avere un potenziale effetto leva su altre fonti di finanziamento
  • essere progetti che necessitano del sostegno del FEIS e non possono essere attuati solo tramite gli strumenti esistenti dell'UE e della BEI

I progetti possono essere attuati ovunque nell'UE e in tutti i settori ammissibili: non vi sono contingenti geografici o settoriali.  Si garantirà che la BEI non assuma un'esposizione eccessiva in particolari settori o ubicazioni.

Orientamenti in materia di investimento

Gli orientamenti in materia di investimento illustrati nell'allegato del regolamento FEIS stabiliscono criteri più dettagliati per la selezione dei progetti.

Il comitato per gli investimenti utilizza gli orientamenti per prendere decisioni sul ricorso alla garanzia UE per i progetti.

Gli orientamenti possono essere modificati mediante atti delegati.

Garanzia 

Conformemente al regolamento FEIS l'UE fornisce una garanzia di 16 miliardi di EUR a sostegno delle operazioni di investimento e finanziamento da parte della BEI. A tal fine sarà istituito un fondo di garanzia di 8 miliardi di EUR volto a tutelare il bilancio dell'UE dalle possibili perdite subite dalle attività del FEIS.

Il Fondo di garanzia sarà costruito in modo graduale dal bilancio generale dell'UE in modo da raggiungere un livello obiettivo di 8 miliardi di EUR, che rappresenterà il 50% della garanzia complessiva che sarà fornita dall'UE a titolo del regolamento FEIS.

La garanzia è finanziata tramite la riassegnazione dei seguenti fondi:

  • 2,8 miliardi di EUR dal Meccanismo per collegare l'Europa
  • 2,2 miliardi di EUR da Orizzonte 2020
  • 3 miliardi di EUR dai margini inutilizzati del bilancio

Durata del fondo

Prima della fine del periodo di investimento iniziale, la Commissione valuterà se il FEIS ha raggiunto gli obiettivi del regolamento FEIS e presenterà una relazione al Consiglio e al Parlamento europeo.

In base alle conclusioni di tale relazione, la Commissione può presentare una proposta intesa a fissare un nuovo periodo di investimento, che estenderebbe le attività del FEIS.

Norme del patto di stabilità e crescita e investimenti

La Commissione europea propone che i contributi degli Stati membri al FEIS non siano considerati nell'ambito delle norme preventive o correttive del patto di stabilità e crescita.

Chi può partecipare alle attività promosse dal FEIS?

Gli Stati membri dell'UE

Gli Stati membri dell'UE possono contribuire al FEIS sotto forma di garanzie o in contanti.

Possono partecipare tramite le "piattaforme di investimento", che verranno create per sostenere gruppi di progetti. Possono inoltre contribuire al finanziamento di progetti specifici.

Gli Stati membri possono anche contribuire tramite le rispettive banche di promozione nazionali - istituti pubblici che svolgono attività finanziarie a sostegno dello sviluppo pubblico negli Stati membri.

Contributi degli Stati membri dell'UE

Un certo numero di Stati membri dell'UE ha annunciato l'intenzione di contribuire a sostenere i progetti che beneficeranno dei finanziamenti del FEIS:

  • la Bulgaria ha annunciato un contributo di 100 milioni di EUR attraverso la banca bulgara per lo sviluppo
  • la Francia si è impegnata a erogare 8 miliardi di EUR attraverso la Caisse des Dépôts e Bpifrance
  • la Germania intende contribuire con 8 miliardi di EUR attraverso la banca per lo sviluppo KfW
  • l'Italia contribuirà con 8 miliardi di EUR tramite la Cassa Depositi e Prestiti
  • il Lussemburgo contribuirà con 80 milioni di EUR tramite la Société Nationale de Crédit et d'Investissement
  • la Polonia contribuirà con 8 miliardi di EUR tramite la Bank Gospodarstwa Krajowego
  • la Slovacchia ha annunciato un contributo di 400 milioni di EUR attraverso le banche di promozione nazionali, Slovenský Investičný Holding e Slovenská Záručná a Rozvojová Banka
  • la Spagna contribuirà con 1,5 miliardi di EUR attraverso l'Instituto de Crédito Oficial
  • il Regno Unito ha annunciato che darà un contributo di 6 miliardi di GBP (circa 8,5 miliardi di EUR)

Altri investitori

Altri investitori, del settore pubblico e privato, possono contribuire a un progetto o a piattaforme di investimento. Contribuire al FEIS non dà alcun diritto di influenzare la governance del Fondo.