Misure restrittive dell'UE in risposta alla crisi in Ucraina

Cronistoria - Misure restrittive dell'UE

17.6.2016

Proroga delle sanzioni in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

10.3.2016

Proroga delle sanzioni dell'UE per azioni contro l’integrità territoriale dell’Ucraina

4.3.2016

Proroga delle sanzioni dell'UE per l'appropriazione indebita di fondi statali ucraini

21.12.2015

Proroga delle sanzioni economiche

5.10.2015

Proroga delle sanzioni dell'UE per l'appropriazione indebita di fondi statali ucraini

Dal marzo 2014 l'UE ha gradualmente imposto misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e alla deliberata destabilizzazione dell'Ucraina.

Misure diplomatiche

Il vertice UE-Russia è stato annullato e gli Stati membri dell'UE hanno deciso di non tenere vertici bilaterali regolari. I colloqui bilaterali con la Russia sui visti come pure sul nuovo accordo tra l'UE e la Russia sono stati sospesi.

Al posto del vertice del G8 a Sochi, il 4-5 giugno 2014 si è tenuta a Bruxelles una riunione del G7. Da allora le riunioni continuano nell'ambito del processo del G7.

I paesi dell'UE hanno inoltre sostenuto la sospensione dei negoziati relativi all'adesione della Russia all'OCSE e all'Agenzia internazionale per l'energia.

Misure restrittive individuali

Congelamento dei beni e restrizioni di viaggio

146 persone e 37 entità sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio in quanto responsabili di azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Il 10 marzo 2016 il Consiglio ha prorogato tali misure fino al 15 settembre 2016.

Appropriazione indebita di fondi statali ucraini

Nel marzo 2014 il Consiglio ha deciso di congelare i beni di persone riconosciute responsabili dell'appropriazione indebita di fondi statali ucraini. Tali misure sono state prorogate da ultimo nel marzo 2016.

Misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli

In conseguenza del non riconoscimento, da parte dell'UE, dell'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia, il Consiglio ha imposto forti restrizioni alle relazioni economiche con la Crimea e Sebastopoli.

Queste misure comprendono un divieto di importazione di beni provenienti dalla Crimea e da Sebastopoli imposto nel giugno 2014 e restrizioni, introdotte a luglio, sugli scambi e gli investimenti relativi a taluni settori economici e progetti infrastrutturali.

Inoltre, dal dicembre 2014 sono in vigore un divieto totale sugli investimenti e un divieto di prestazione di servizi turistici in Crimea. Sono vietate anche le esportazioni di altri beni essenziali per determinati settori, tra cui le attrezzature per l'esplorazione, la prospezione e la produzione di petrolio, gas e risorse minerarie.

Il 17 giugno 2016 il Consiglio ha prorogato tali misure fino al 23 giugno 2017.

"Sanzioni economiche" - misure riguardanti gli scambi con la Russia in settori economici specifici

Nel luglio e settembre 2014 l'UE ha imposto sanzioni economiche riguardanti gli scambi con la Russia in settori economici specifici. Nel marzo 2015 i leader dell'UE hanno deciso di vincolare l'attuale regime di sanzioni alla piena attuazione degli accordi di Minsk, prevista per la fine di dicembre 2015. A seguito di tale decisione, il 22 giugno 2015 il Consiglio ha prorogato le sanzioni economiche di sei mesi, fino al 31 gennaio 2016. Dal momento che gli accordi di Minsk non saranno pienamente attuati entro il 31 dicembre 2015, il Consiglio ha prorogato le sanzioni economiche fino al 31 luglio 2016.

Tali misure restrittive:

  • limitano l'accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell'UE da parte dei cinque maggiori enti finanziari russi di proprietà dello Stato e delle loro filiali controllate a maggioranza stabilite al di fuori dell'UE, nonché di tre grandi società russe attive nel settore energetico e di tre operanti in quello della difesa
  • impongono un divieto di esportazione e di importazione per quanto riguarda il commercio di armi
  • stabiliscono un divieto di esportazione dei beni a duplice uso per scopi militari o utilizzatori finali militari in Russia
  • limitano l'accesso russo a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio

Misure concernenti la cooperazione economica

Nel luglio 2014 i leader UE hanno introdotto restrizioni alla cooperazione economica:

  • alla BEI è stato chiesto di sospendere la firma di nuove operazioni di finanziamento nella Federazione russa
  • gli Stati membri dell'UE hanno convenuto di coordinare le loro posizioni in seno al consiglio d'amministrazione della BERS al fine di sospendere anche il finanziamento di nuove operazioni
  • l'attuazione di programmibilaterali e regionalidi cooperazione dell'UE con la Russia è stata riesaminata e alcuni programmi sono stati sospesi