Orientamenti strategici in materia di giustizia e affari interni

Il trattato di Lisbona stabilisce che l'Unione europea deve realizzare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, dove i diritti fondamentali siano pienamente rispettati. A tale scopo, esso incarica il Consiglio europeo di definire gli orientamenti strategici per una programmazione legislativa e operativa nell'ambito di tale spazio. Gli orientamenti contemplano aspetti quali il controllo delle frontiere, la politica in materia di asilo e migrazione, nonché la cooperazione giudiziaria e di polizia.

Nel giugno 2014 il Consiglio europeo ha definito gli orientamenti strategici nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia negli anni a venire. Tali orientamenti sono in linea con le priorità definite nell'agenda strategica per l'UE, anch'essa adottata nel giugno 2014, e si basano sui progressi conseguiti dal programma di Stoccolma, il programma pluriennale in materia di giustizia e affari interni per il periodo 2010-2014.

Una revisione intermedia dei suddetti orientamenti sarà effettuata nel 2017.

Nel dettaglio

Dopo l'adozione del trattato di Lisbona, l'UE si è concentrata sull'elaborazione di una legislazione volta a istituire un solido quadro giuridico in materia di giustizia e affari interni. Con l'adozione degli orientamenti strategici nel giugno 2014, l'accento viene ora posto sull'attuazione e sul consolidamento degli strumenti giuridici e delle misure strategiche esistenti. In tal senso, gli orientamenti strategici mettono in luce l'esigenza di:

  • attuare in maniera coerente ed efficace le misure in vigore
  • intensificare la cooperazione
  • rafforzare il ruolo delle agenzie dell'UE
  • esplorare il potenziale delle nuove tecnologie

Il Consiglio europeo ha inoltre affermato la necessità di migliorare il legame tra le politiche interne ed esterne dell'UE. Settori quali la migrazione e l'asilo, la lotta al terrorismo e la protezione dei dati personali, che hanno una portata mondiale, devono essere affrontati sia all'interno dell'UE sia nelle relazioni con i paesi terzi.

Oltre a tali aspetti generali, gli orientamenti strategici hanno precisato ulteriormente le principali priorità per i differenti settori della giustizia e degli affari interni.

1. Protezione e promozione dei diritti fondamentali

L'UE deve garantire la protezione e la promozione dei diritti fondamentali, sia all'interno che all'esterno dell'UE. Tra questi diritti, particolare attenzione è stata riservata alla protezione dei dati. In questo settore, uno degli obiettivi definiti dagli orientamenti strategici è stata l'adozione di un quadro generale sulla protezione dei dati. Il nuovo quadro è entrato in vigore nel maggio 2016.

2. Migrazione, asilo e frontiere

I principali obiettivi fissati in questo settore sono:

  • ottimizzare i vantaggi che la migrazione legale può portare all'UE
  • dare protezione a coloro che ne hanno bisogno
  • contrastare la migrazione irregolare, evitando perdite di vite tra i migranti che cercano di raggiungere l'Europa

Questo deve essere fatto tenendo conto dei principi di solidarietà e di un'equa condivisione delle responsabilità.

Migrazione legale

Per affrontare le sfide poste dall'invecchiamento demografico, l'Europa deve restare una destinazione allettante per i talenti e massimizzare le opportunità offerte dalla migrazione legale. Gli orientamenti strategici hanno invitato a una discussione con il mondo imprenditoriale e le altre parti sociali, unitamente all'adozione di norme coerenti ed efficaci, e a politiche attive di integrazione da parte degli Stati membri.

Asilo

L'impegno dell'UE per la protezione internazionale richiede una solida politica europea in materia di asilo. Tra le principali priorità definite dagli orientamenti strategici figurano il recepimento e l'attuazione del sistema europeo comune di asilo. Questo consentirà in definitiva ai richiedenti asilo di beneficiare delle stesse garanzie procedurali e della stessa protezione in ciascun paese dell'UE.

Il Consiglio europeo ha inoltre chiesto un ruolo rafforzato per l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), l'agenzia UE incaricata di migliorare la cooperazione e di sostenere gli Stati membri nelle questioni inerenti all'asilo.

Migrazione irregolare

Sulla questione della migrazione irregolare, gli orientamenti strategici hanno invitato all'azione per affrontare la cause profonde del fenomeno e contrastare i flussi migratori. In entrambi gli aspetti, la cooperazione con i paesi di origine e di transito dei migranti svolge un ruolo fondamentale. La cooperazione sulle questioni migratorie è definita nell'approccio globale in materia di migrazione e mobilità, il quadro dell'UE per il dialogo e la cooperazione con i paesi di origine, paesi di transito e paesi di destinazione non appartenenti all'UE.

I principali obiettivi definiti dal Consiglio europeo per quanto concerne la migrazione irregolare sono:

  • rafforzare ed espandere i programmi di protezione regionale
  • affrontare in maniera decisa il traffico e la tratta di esseri umani
  • istituire un'efficace politica comune di rimpatrio

Frontiere e visti

L'assenza di controlli alle frontiere interne e il crescente numero di viaggiatori in arrivo nell'UE richiede una gestione efficace e moderna delle frontiere esterne comuni dell'UE. Il Consiglio europeo ha chiesto di:

  • modernizzare la gestione delle frontiere in modo efficiente sotto il profilo dei costi
  • rafforzare l'assistenza fornita da Frontex e dal nuovo sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur)
  • valutare la possibilità di istituire un sistema europeo di guardie di frontiera
  • modernizzare la politica comune in materia di visti

3. Sicurezza: lotta alla criminalità e al terrorismo

Nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità, gli orientamenti strategici hanno invitato:

  • alla mobilitazione di tutti gli strumenti della cooperazione giudiziaria e di polizia
  • a un rafforzamento del ruolo di Europol e di Eurojust

A sostegno di questi interventi sarebbero opportuni:

  • un riesame della strategia di sicurezza interna
  • lo sviluppo di un approccio globale alla cibersicurezza e alla cibercriminalità
  • la prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo e una risposta alla questione dei combattenti stranieri

4. Cooperazione giudiziaria

Il Consiglio europeo ha sottolineato l'esigenza di un autentico spazio europeo di giustizia, in cui i differenti sistemi giuridici siano rispettati e la fiducia reciproca nei rispettivi ordinamenti giuridici sia rafforzata. Alcuni dei principali settori di intervento sono:

  • promuovere la coerenza e la chiarezza della legislazione dell'UE
  • semplificare l'accesso alla giustizia
  • rafforzare i diritti degli imputati e potenziare la protezione delle vittime
  • migliorare il riconoscimento reciproco delle decisioni e delle sentenze
  • far progredire i negoziati sulla Procura europea
  • agevolare le attività transfrontaliere, la cooperazione operativa e la formazione

5. Libera circolazione

Il Consiglio europeo ha ribadito la necessità di tutelare il diritto dei cittadini dell'UE a circolare liberamente e a soggiornare e lavorare in altri Stati membri, contrastando nel contempo eventuali abusi o domande fraudolente.