Conclusioni del Consiglio europeo sull'Unione dell'energia (19 marzo 2015)

Consiglio europeo
  • 19.3.2015
  • 21:15
  • Comunicato stampa
  • 139/15
  • Energia
19.3.2015

UNIONE DELL'ENERGIA

  1. L'UE è impegnata a costruire un'Unione dell'energia con politiche lungimiranti in materia di clima sulla base della strategia quadro della Commissione, le cui cinque dimensioni sono strettamente interrelate e si rafforzano reciprocamente (sicurezza energetica, solidarietà e fiducia, piena integrazione del mercato europeo dell'energia, efficienza energetica per contenere la domanda, decarbonizzazione dell'economia, nonché ricerca, innovazione e competitività). Le istituzioni dell'UE e gli Stati membri porteranno avanti i lavori e il Consiglio riferirà al Consiglio europeo prima di dicembre. Il Consiglio europeo continuerà a fornire orientamenti.
  2. Nel sottolineare l'importanza di tutte le dimensioni dell'Unione dell'energia il Consiglio europeo ha concentrato oggi l'attenzione su alcuni aspetti e ha chiesto di:

    a) accelerare i progetti delle infrastrutture per l'energia elettrica e il gas [1], comprese le interconnessioni in particolare con le regioni periferiche, al fine di garantire la sicurezza energetica e il buon funzionamento del mercato interno dell'energia;

    b) attuare appieno e applicare in maniera rigorosa la normativa vigente in materia di energia;

    c) potenziare il quadro legislativo per la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e gas; la sicurezza energetica può inoltre essere potenziata tramite reti solide, una maggiore efficienza energetica e ricorrendo a risorse autoctone nonché a tecnologie a basse emissioni di CO 2 sicure e sostenibili;

    d) assicurare la piena conformità con il diritto dell'UE di tutti gli accordi relativi all'acquisto di gas da fornitori esterni, in particolare rafforzando la trasparenza di tali accordi e la compatibilità con le disposizioni dell'UE in materia di sicurezza energetica. Per quanto riguarda i contratti commerciali di fornitura di gas, è necessario garantire la riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili;

    e) valutare le opzioni relative ai meccanismi volontari di aggregazione della domanda nel pieno rispetto delle norme dell'OMC e dell'UE in materia di concorrenza;

    f) sviluppare una struttura del mercato più efficace e flessibile che dovrebbe andare di pari passo con una cooperazione regionale rafforzata, anche con i paesi limitrofi, e contribuire a integrare le fonti energetiche rinnovabili, assicurando nel contempo la compatibilità dell'intervento pubblico con il mercato interno e il rispetto del diritto degli Stati membri di decidere sul proprio mix energetico. Ciò contribuirà a fornire energia a prezzi accessibili alle famiglie e all'industria;

    g) riesaminare e sviluppare la normativa relativa alla riduzione delle emissioni, all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili per sostenere il conseguimento degli obiettivi concordati per il 2030; sviluppare un sistema di governance affidabile e trasparente;

    h) sviluppare una tecnologia e una strategia di innovazione connesse all'energia e al clima, ad esempio anche in ordine alla nuova generazione di fonti energetiche rinnovabili, allo stoccaggio dell'energia elettrica, alla cattura e allo stoccaggio del carbonio, al miglioramento dell'efficienza energetica nell'edilizia abitativa, nonché ai trasporti sostenibili;

    i) utilizzare tutti gli strumenti di politica esterna per istituire partenariati strategici in materia di energia con i paesi produttori e di transito di importanza crescente, in particolare al fine di promuovere la sicurezza energetica garantendo nel contempo la salvaguardia della sovranità e dei diritti sovrani degli Stati membri a esplorare e sviluppare le proprie risorse naturali.

  3. Il Consiglio europeo sostiene un'azione forte e coordinata grazie a una diplomazia europea del clima attiva in vista della conferenza delle parti dell'UNFCCC (COP 21) che si terrà a Parigi, in linea con l'obiettivo ambizioso fissato dal Consiglio europeo dell'ottobre 2014 quale rispecchiato nel contributo presentato di recente dall'UE e dai suoi Stati membri. Esorta tutte le parti in grado di farlo, comprese le economie principali, a presentare i propri contributi entro la fine di marzo. È inoltre necessario intensificare i lavori per conseguire soluzioni in materia di finanziamento, trasferimento di tecnologie e sviluppo di capacità, questioni chiave in vista di un accordo ambizioso a Parigi.

[1]  L'accordo recentemente raggiunto da Francia, Portogallo, Spagna, Commissione e BEI rappresenta un passo nella giusta direzione verso l'obiettivo del 10% per le interconnessioni elettriche entro il 2020; l'accordo raggiunto dagli Stati baltici per procedere verso un funzionamento sincrono degli Stati membri all'interno delle reti continentali europee contribuisce inoltre al potenziamento della sicurezza energetica, al pari dei lavori del gruppo ad alto livello sull'interconnessione del gas nell'Europa centrale e sudorientale. In questo contesto è incoraggiata l'istituzione, da parte della Commissione, di gruppi regionali ad alto livello composti da tutti gli attori fondamentali pertinenti che assicurino il periodico monitoraggio dei progressi conseguiti nella selezione e nel finanziamento di progetti di interesse comune.