Osservazioni del presidente Donald Tusk sull'esito convenuto del Vertice euro del 7 luglio 2015 sulla Grecia

Vertice euro
  • 7.7.2015
  • 23:15
  • Dichiarazione e osservazioni
  • 562/15
  • Zona euro
  • Economia e finanza
7.7.2015
Contatti stampa

Preben Aamann
Portavoce del presidente del Consiglio europeo
+32 22815150
+32 476850543

Leggerò la dichiarazione convenuta dai leader al Vertice euro di questa sera:

1. Ci siamo riuniti questa sera per discutere della grave situazione in Grecia. Abbiamo preso atto del fatto che le autorità della zona euro sono pronte a fare tutto il necessario per garantire la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso.

2. A seguito del referendum greco, il primo ministro Tsipras si è impegnato a presentare una nuova richiesta di un programma nel quadro definito dal trattato MES, con una rigorosa condizionalità politica.

3. Abbiamo convenuto di esaminare con urgenza se sia possibile stabilire una base per giungere a un accordo che rispetti gli impegni esistenti e le nostre norme comuni.

4. Entro giovedì 9 luglio il governo greco presenterà in dettaglio le sue proposte per un programma di riforme globale e specifico, in vista della valutazione da parte delle tre istituzioni da presentare all'Eurogruppo.

5. I capi di Stato o di governo si incontreranno domenica 12 luglio. 

***

Vorrei aggiungere un mio punto di vista. Tutte le parti dei negoziati condividono la responsabilità dello status quo attuale. Ecco perché oggi ho invitato tutti i leader a trovare un consenso, che sarà il nostro successo comune senza sconfitti o vincitori. In caso contrario, sarà la fine dei negoziati con tutte le possibili conseguenze, compreso lo scenario più catastrofico, da cui usciremo tutti perdenti. La nostra incapacità di trovare un accordo può condurre al fallimento della Grecia e all'insolvenza del suo sistema bancario. E di certo, si tratta di un'ipotesi estremamente dolorosa per il popolo greco. Non ho dubbi che un tale sviluppo avrà ripercussioni su tutta l'Europa anche in senso geopolitico. Se qualcuno nutre illusioni che non sia così, pecca di ingenuità.

La dura realtà è che ci restano solo cinque giorni per trovare l'ultimo accordo. Fino ad ora ho evitato di parlare di scadenze. Ma questa sera devo dire, forte e chiaro, che il termine ultimo è questa settimana. Siamo tutti responsabili della crisi ed è responsabilità di tutti noi risolverla.