Conclusioni del Consiglio sullo Yemen

Consiglio dell'UE
  • 16.11.2015
  • 10:55
  • Comunicato stampa
  • 830/15
  • Affari esteri e relazioni internazionali
16.11.2015
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1.       L'attuale situazione nello Yemen desta gravi preoccupazioni. Tutti gli operatori umanitari hanno descritto come catastrofica la situazione umanitaria di molti yemeniti, in quanto in varie zone proseguono i combattimenti e l’accesso umanitario per le forniture essenziali di cibo e carburante rimane estremamente limitato. L'UE, ricordando le sue conclusioni sullo Yemen del 20 aprile 2015, ribadisce che la soluzione alla crisi deve essere politica. È sempre più urgente, conformemente alla risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, porre fine ai combattimenti con un cessate il fuoco duraturo e mettere in atto un processo politico inclusivo che consentirà il ripristino della pace e della legittima autorità statale nonché la fornitura di servizi pubblici essenziali, preservando nel contempo l’unità, la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dello Yemen.

2.       L'UE sostiene pertanto con decisione gli sforzi profusi dal Segretario generale dell’ONU e dall'inviato speciale per lo Yemen per giungere ad una ripresa dei negoziati, pienamente in linea con il quadro fornito dall'iniziativa del Consiglio di cooperazione del Golfo, i risultati della conferenza sul dialogo nazionale e le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’UE accoglie con favore l’annuncio di una possibile ripresa a breve termine di colloqui inclusivi tra le parti yemenite fatto dall’inviato speciale delle Nazioni Unite. Si compiace altresì del recente impegno a partecipare alle consultazioni assunto dal governo dello Yemen e della chiara accettazione della risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite espressa dagli Houthi e dal Congresso generale del popolo al Segretario generale delle Nazioni Unite ed all’inviato speciale delle Nazioni Unite. L’UE esorta tutte le parti ad utilizzare tale opportunità per ottenere un rinnovato impulso ad instaurare un clima di fiducia e creare un fondamento stabile per ulteriori negoziati verso una pace sostenibile tra tutte le parti. 

3.       L'UE invita tutte le parti a impegnarsi in modo flessibile e costruttivo, senza precondizioni e in buona fede per la preparazione e lo svolgimento di negoziati facilitati dall'ONU. Nell'ambito di un processo a guida yemenita esse dovrebbero risolvere le loro controversie attraverso il dialogo, rifiutare la violenza per il raggiungimento di obiettivi politici e astenersi da provocazioni e azioni unilaterali che impediscano la ripresa della transizione politica. Parallelamente, l’attuazione di misure concrete miranti a rafforzare la fiducia, quali provvedimenti immediati per un cessate il fuoco sostenibile, un meccanismo di ritiro controllato delle forze, la facilitazione dell'accesso umanitario e commerciale ed il rilascio di prigionieri politici, sarà essenziale per favorire il ritorno al percorso politico. L'UE rinnova a tutti gli attori regionali l'invito a dialogare in maniera costruttiva con le parti yemenite per consentire un allentamento della crisi ed evitare ulteriori instabilità a livello regionale.

4.       L'UE esorta il governo dello Yemen ad assumersi le proprie responsabilità nella lotta contro i gruppi estremisti e terroristici, quali Al-Qaeda nella Penisola arabica (AQAP) e Da'esh nello Yemen, che si stanno avvantaggiando dell'attuale instabilità. È particolarmente importante che tutte le parti del conflitto intervengano risolutamente contro tali gruppi che costituiscono una diretta minaccia interna ed esterna. L'UE condanna nei termini più decisi tutti gli attentati terroristici, in particolare quelli perpetrati contro bersagli civili e religiosi, e ribadisce il suo impegno a sostenere il governo in questo sforzo.

5.       L'UE è estremamente preoccupata per l'impatto delle ostilità in corso, inclusi i bombardamenti, il presunto uso di munizioni a grappolo, le lotte sul terreno tra fazioni rivali e l'interruzione di servizi essenziali sulla popolazione civile, in particolare i bambini, le donne e altri gruppi vulnerabili. Si preoccupa altresì molto per i danni inflitti alle infrastrutture civili ed al patrimonio culturale. Lo Yemen è testimone di una catastrofe umanitaria senza precedenti, con 21 milioni di persone, pari all’80% della popolazione, che necessitano di aiuti umanitari e 6 milioni di persone bisognose di assistenza di primo soccorso immediata. L'UE esorta tutte le parti a rispettare i principi umanitari dell'umanità, neutralità, indipendenza e imparzialità, nonché a garantire la protezione dei civili e degli operatori umanitari. L’UE è profondamente preoccupata per gli attacchi indiscriminati contro le infrastrutture civili, in particolare le strutture sanitarie, le scuole e gli impianti idrici, i porti e gli aeroporti, nonché per l'uso di edifici civili a scopi militari. L’UE deplora la morte di operatori umanitari nello Yemen dall’inizio di questo conflitto. Tutte le parti del conflitto dovrebbero urgentemente rendere prioritario e facilitare l'accesso costante e sistematico, incluso il passaggio sicuro dei beni di emergenza, umanitari e commerciali, compreso il carburante, attraverso tutti i porti dello Yemen. Occorre ripristinare con urgenza e senza condizioni la successiva distribuzione in tutto il paese. L'UE attende con interesse la rapida attuazione del meccanismo di verifica e ispezione delle Nazioni Unite (UNVIM) per la navigazione mercantile - compreso il carburante - per lo Yemen, cui essa contribuirà finanziariamente. L'UE e i suoi Stati membri, che nel 2015 hanno finora stanziato aiuti umanitari per lo Yemen per oltre 200 milioni di EUR, sottolineano ancora una volta la necessità di un'azione umanitaria coordinata a guida ONU, e sollecitano tutti i paesi a dare un contributo nella risposta alle esigenze umanitarie.

6.       Tutte le parti dovrebbero adottare tutte le misure necessarie ad assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani. Garantire l'assunzione di responsabilità per le violazioni è una parte importante del processo per giungere ad una soluzione duratura del conflitto in corso. L'UE sottolinea la necessità di attuare pienamente la risoluzione sull'assistenza tecnica e lo sviluppo di capacità per lo Yemen nel campo dei diritti umani, adottata nel corso della 30a sessione del Consiglio delle Nazioni Unite dei diritti umani, che tra l'altro chiede all'Ufficio dell'Alto commissario di aiutare la Commissione nazionale d'inchiesta a adempiere agli obblighi internazionali nei suoi lavori. L'UE attende con interesse l'aggiornamento orale dell'alto commissario alla 31a sessione del Consiglio e la presentazione di una relazione scritta esauriente nel corso della sua 33a sessione. Si aspetta che la commissione nazionale d’inchiesta sia in grado di operare in modo indipendente e ribadisce la sua richiesta di un'indagine indipendente per tutte le presunte violazioni del diritto internazionale dei diritti umani o del diritto internazionale umanitario.

7.       L'UE e i suoi Stati membri sottolineano la necessità di un approccio concertato, coordinato e strategico da parte della comunità internazionale e del governo dello Yemen per la ricostruzione del paese, e sono pronti a svolgere il loro ruolo nelle iniziative a vantaggio di tutti gli yemeniti.