Conclusioni del Consiglio dell'Unione europea e degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio sulla lotta al terrorismo

Consiglio dell'UE
  • 20.11.2015
  • 15:15
  • Comunicato stampa
  • 848/15
  • Sicurezza e difesa
  • Giustizia
  • Affari interni
  • Affari esteri e relazioni internazionali
20.11.2015
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Joaquín Nogueroles Garcia
Addetto stampa
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1. Il Consiglio è sgomento per gli orribili attentati terroristici avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015 ed esprime le sue più sentite condoglianze alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici. Il Consiglio sottolinea la sua solidarietà con il popolo francese e rende omaggio al coraggio e alle azioni decisive delle autorità francesi. Gli attentati hanno costituito un'aggressione ai valori europei di libertà, democrazia, diritti umani e stato di diritto. Non è la prima volta che l'UE deve fare i conti con un grave attentato terroristico e sono già state decise importanti misure al riguardo. 

Il Consiglio fa presente quanto sia importante accelerare l'attuazione di tutti gli aspetti contemplati dalla dichiarazione dei membri del Consiglio europeo sulla lotta al terrorismo del 12 febbraio 2015 e in particolare delle misure descritte qui di seguito. 

PNR 

2. Il Consiglio ribadisce che è urgente e prioritario finalizzare prima di fine 2015 l'ambiziosa normativa sul PNR dell'UE, che dovrebbe comprendere i voli interni nel campo di applicazione, prevedere un termine sufficientemente lungo di conservazione dei dati PNR in forma non mascherata e che, inoltre, non dovrebbe essere limitata a reati di natura transnazionale. 

Armi da fuoco 

3. Il Consiglio:
a) accoglie con favore l'adozione del regolamento di esecuzione relativo a norme comuni di disattivazione avvenuta il 18 novembre 2015;
b) si compiace della presentazione da parte della Commissione, il 18 novembre 2015, di una proposta volta a rivedere l'attuale direttiva sulle armi da fuoco, sulla quale saranno avviati senza indugio i lavori;
c) si impegna a intensificare la cooperazione operativa tramite Europol nell'ambito del ciclo programmatico dell'UE per contrastare la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità, segnatamente nel quadro del piano d'azione operativo sulle armi da fuoco. Si invitano tutti gli Stati membri confrontati a tale problema a unirsi a tali sforzi entro fine 2015;
d) invita Frontex ed Europol a fornire assistenza agli Stati membri confinanti con la regione dei Balcani occidentali nel rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, al fine di individuare il contrabbando di armi da fuoco, e a rafforzare la cooperazione con i paesi della regione, tra l'altro avvalendosi di piattaforme operative regionali quali l'iniziativa di lotta al terrorismo nei Balcani occidentali. 

Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne 

4. Gli Stati membri si impegnano a:
a) attuare immediatamente le necessarie verifiche sistematiche e coordinate alle frontiere esterne, anche su persone che godono del diritto di libera circolazione;
b) sulla base di una rapida individuazione delle esigenze urgenti e delle possibili soluzioni, comunicata dalla Commissione entro fine 2015, potenziare i sistemi di controllo alle frontiere degli Stati membri Schengen (collegamento elettronico alle banche dati pertinenti di Interpol presso tutti i valichi delle frontiere esterne e verifica automatica dei documenti di viaggio) entro marzo 2016;
c) nel contesto dell'attuale crisi migratoria, effettuare una registrazione sistematica, tra cui il rilevamento delle impronte digitali, dei cittadini di paesi terzi che entrano illegalmente nello spazio Schengen, siano essi migranti o richiedenti protezione internazionale, ed effettuare controlli sistematici di sicurezza utilizzando banche dati pertinenti, in particolare il SIS II, le banche dati di Interpol, le banche dati del VIS e delle polizie nazionali, con il sostegno di Frontex ed Europol, e garantire che i punti di crisi siano dotati delle pertinenti tecnologie. Europol impiegherà agenti distaccati presso i punti di crisi a sostegno del processo di verifica, in particolare rafforzando i controlli di sicurezza secondaria;
d)  rafforzare i controlli alle frontiere esterne più esposte, in particolare impiegando, se la situazione lo richiede, squadre di intervento rapido alle frontiere (RABIT) e agenti di polizia al fine di garantire verifiche sistematiche e controlli di sicurezza. 

5. Il Consiglio ribadisce le conclusioni del 9 novembre 2015 e invita la Commissione:
a) quando aggiorna le sue proposte sulle frontiere intelligenti, a presentare una proposta per una revisione mirata del codice frontiere Schengen al fine di prevedere controlli sistematici dei cittadini dell'UE, compresa la verifica delle informazioni biometriche, nelle pertinenti banche dati presso le frontiere esterne dello spazio Schengen, sfruttando appieno le soluzioni tecniche al fine di non ostacolare la fluidità degli spostamenti;
b) a fornire, nella proposta di aggiornamento del regolamento Frontex, una base giuridica solida per il contributo di tale agenzia alla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, nonché per l'accesso alle pertinenti banche dati. 

6. Frontex:
a) contribuirà alla lotta al terrorismo e sosterrà l'attuazione coordinata degli indicatori comuni di rischio prima di fine 2015;
b) assisterà, in cooperazione con Europol, gli Stati membri nell'intensificazione dei controlli alle frontiere esterne affinché viaggi sospetti compiuti da combattenti terroristi stranieri e contrabbando di armi possano essere individuati meglio;
c) collaborerà strettamente con Europol ed Eurojust, in particolare nel contesto dei punti di crisi, e procederà allo scambio di dati con Europol in forza dell'accordo di cooperazione sullo scambio di dati personali. Quest'ultimo dovrebbe essere concluso quanto prima, di modo che Frontex e Europol possano avviare lo scambio di dati a decorrere dal 1º gennaio 2016. 

Scambio di informazioni 

7. Il Consiglio ha deciso di intensificare la cooperazione dei servizi di contrasto:
a) gli Stati membri provvederanno affinché le autorità nazionali inseriscano sistematicamente i dati riguardanti i sospetti combattenti terroristi stranieri nel SIS II, in particolare conformemente all'articolo 36, paragrafo 3, effettuino attività di sensibilizzazione e procedano ad attività di formazione sull'impiego del SIS e definiscano un approccio comune all'uso dei dati SIS II relativi ai combattenti stranieri;
b) gli Stati membri accelereranno la piena attuazione e l'uso efficace dell'acquis di Prüm (interconnessione e consultazione di banche dati nazionali su DNA, impronte digitali e immatricolazione del veicolo);
c) il 1º gennaio 2016 Europol avvierà il centro europeo antiterrorismo (European Counter Terrorist Centre - ECTC) quale piattaforma volta a consentire agli Stati membri di rafforzare la condivisione delle informazioni e la cooperazione operativa riguardo all'attività di monitoraggio e d'indagine relativa ai combattenti terroristi stranieri, al traffico di armi da fuoco illegali e al finanziamento del terrorismo. Il nuovo regolamento Europol, sul quale i colegislatori dovrebbero raggiungere un accordo prima della fine dell'anno, dovrebbe essere coerente con il mandato e gli obiettivi dell'ECTC, compresa l'unità addetta alle segnalazioni su Internet (IRU);
d) gli Stati membri distaccheranno esperti antiterrorismo presso l'ECTC per formare un'unità rafforzata di supporto alle indagini transfrontaliere in grado di fornire un supporto rapido e globale alle indagini su gravi attentati terroristici perpetrati nell'UE. Anche Eurojust dovrebbe parteciparvi;
e) si invita la Commissione a proporre che Europol sia rafforzata fornendole le risorse necessarie per sostenere l'ECTC e a presentare una proposta legislativa volta a consentire ad Europol di procedere sistematicamente a controlli incrociati tra le banche dati Europol e il SIS II;
f) si invita la Commissione a intraprendere sforzi per conseguire l'interoperabilità delle banche dati pertinenti per quanto riguarda i controlli di sicurezza, in particolare il SIS II e l'SLTD e l'iARMS di Interpol. In tale quadro si invitano gli Stati membri a istituire, con il sostegno della Commissione, punti di contatto unici per l'agevolazione dello scambio di informazioni;
g) gli Stati membri faranno il massimo uso di dette capacità per migliorare il livello complessivo dello scambio di informazioni tra autorità antiterrorismo nell'UE. Gli Stati membri provvederanno affinché le competenti autorità nazionali incrementino considerevolmente i loro contributi al punto focale Travellers di Europol al fine di riflettere il livello di minaccia e di connettersi ai pertinenti sistemi di scambio di informazioni di Europol. 

Finanziamento del terrorismo 

8. Il Consiglio:
a) invita la Commissione a presentare proposte per rafforzare, armonizzare e migliorare i poteri delle unità di informazione finanziaria (UIF), e la reciproca cooperazione, segnatamente attraverso l'adeguata integrazione della rete di scambio di informazioni FIU.NET in seno ad Europol, e garantire loro un rapido accesso alle informazioni necessarie, al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza della lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in conformità delle raccomandazioni del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), di rafforzare i controlli sui metodi di pagamento non bancari, quali pagamenti elettronici/anonimi, rimesse di denaro, portavalori, valute virtuali, trasferimenti di oro o metalli preziosi e carte prepagate, in linea con il rischio che costituiscono, nonché di contrastare più efficacemente il traffico illecito di beni culturali;
b) si impegna a garantire il congelamento rapido ed efficace dei beni dei terroristi in tutta l'Unione, sia mediante decisioni autonome dell'UE sia in conformità delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. 

Risposta di giustizia penale al terrorismo e all'estremismo violento 

9. Il Consiglio si compiace della firma da parte dell'UE, a Riga in data 22 ottobre 2015, della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo e del relativo protocollo addizionale sui combattenti terroristi stranieri e si compiace dell'intenzione della Commissione di presentare una proposta di direttiva volta ad aggiornare la decisione quadro sulla lotta contro il terrorismo prima della fine del 2015 allo scopo di recepire congiuntamente nel diritto dell'UE la risoluzione 2178 (2014) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il protocollo addizionale alla convenzione del Consiglio d'Europa. 

10. Gli Stati membri utilizzeranno ECRIS al massimo del suo potenziale. Il Consiglio si compiace dell'intenzione della Commissione di presentare entro gennaio 2016 una proposta ambiziosa volta a estendere la copertura di ECRIS ai cittadini dei paesi terzi. 

11. Il Consiglio invita la Commissione a stanziare con urgenza le necessarie risorse finanziarie per attuare le conclusioni del Consiglio sul rafforzamento della risposta di giustizia penale alla radicalizzazione che porta al terrorismo e all'estremismo violento. Questo dovrebbe consentire, in particolare, di sostenere lo sviluppo di programmi di riabilitazione nonché di strumenti di valutazione del rischio al fine di determinare la risposta di giustizia penale più appropriata, tenendo conto delle circostanze particolari e degli interessi di protezione e di sicurezza pubblica. 

Finanziamento 

12. Il Consiglio invita gli Stati membri a utilizzare il Fondo Sicurezza interna per sostenere l'attuazione delle presenti conclusioni e a dare la precedenza alle pertinenti azioni previste dai programmi nazionali a tal fine, e invita la Commissione a destinare prioritariamente i finanziamenti disponibili nell'ambito di fondi gestiti a livello centrale alle priorità individuate nelle presenti conclusioni, compresi i costi operativi. 

Attuazione 

13. In considerazione del ruolo che svolge nell'assicurare la promozione e il rafforzamento della cooperazione operativa sulla sicurezza interna nell'Unione, il COSI sarà in collegamento con i competenti gruppi del Consiglio nonché con la Commissione e con le agenzie dell'UE per assicurare l'effettiva attuazione delle misure operative concordate. In tale contesto, il COSI esaminerà la possibilità di sviluppare una metodologia per un approccio strutturato e multilaterale alla cooperazione operativa nella lotta alle minacce terroristiche. Il coordinatore antiterrorismo dell'UE seguirà l'attuazione complessiva delle presenti conclusioni.