Protezione dei segreti commerciali: la presidenza lussemburghese conclude un accordo con il Parlamento

Consiglio dell'UE
  • 22.12.2015
  • 10:30
  • Comunicato stampa
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22.12.2015
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Il 15 dicembre 2015, la presidenza lussemburghese ha raggiunto un accordo provvisorio con i rappresentanti del Parlamento europeo su norme comuni in materia di protezione dei segreti commerciali e delle informazioni riservate delle imprese dell'UE.

"Al giorno d'oggi esiste una grande varietà di sistemi e di definizioni negli Stati membri per quanto riguarda il trattamento e la protezione dei segreti commerciali. Questo nuovo strumento apporterà chiarezza giuridica e garantirà condizioni di parità a tutte le imprese europee. Contribuirà inoltre ad accrescere il loro interesse nei confronti dello sviluppo di attività di ricerca e d'innovazione."

Etienne Schneider, vice primo ministro e ministro dell'economia del Lussemburgo

L'accordo è stato confermato dal Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio il 18 dicembre 2015.

Etienne Schneider, vice primo ministro e ministro dell'economia del Lussemburgo, si è congratulato con le istituzioni dell'UE per l'eccellente cooperazione e per l'esito positivo e ha fatto la seguente dichiarazione: "Al giorno d'oggi esiste una grande varietà di sistemi e di definizioni negli Stati membri per quanto riguarda il trattamento e la protezione dei segreti commerciali. Questo nuovo strumento apporterà chiarezza giuridica e garantirà condizioni di parità a tutte le imprese europee. Contribuirà inoltre ad accrescere il loro interesse nei confronti dello sviluppo di attività di ricerca e d'innovazione". 

La direttiva, che stabilisce misure comuni contro l'acquisizione, l'utilizzo o la divulgazione illeciti dei segreti commerciali è volta a garantire il buon funzionamento del mercato interno. 

È inoltre destinata ad avere un effetto deterrente contro la divulgazione illecita di segreti commerciali, senza minare i diritti e le libertà fondamentali o l'interesse pubblico, in particolare la pubblica sicurezza, la tutela dei consumatori, la sanità pubblica, la tutela dell'ambiente e la mobilità dei lavoratori. 

Protezione delle indagini condotte dai media

Sebbene la direttiva preveda misure per impedire la divulgazione di informazioni al fine di proteggere la riservatezza dei segreti commerciali, le nuove misure garantiscono pienamente che il giornalismo d'inchiesta possa essere esercitato senza nuove limitazioni anche per quanto riguarda la protezione delle fonti giornalistiche

La direttiva è conforme alla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, che preserva la libertà e il pluralismo dei media. 

Mobilità dei lavoratori dipendenti 

La direttiva non impone restrizioni ai lavoratori per quanto riguarda i contratti di lavoro, ai quali continuerà ad applicarsi il diritto nazionale. Non ci sarà pertanto alcuna limitazione all'uso da parte dei dipendenti di esperienze e competenze onestamente acquisite nel normale svolgimento del loro lavoro. 

Inoltre, l'autonomia delle parti sociali e il loro diritto di stipulare accordi collettivi non saranno pregiudicati dall'attuazione delle nuove condizioni. 

Informatori 

Le persone che agendo in buona fede rivelano segreti commerciali con l'obiettivo di proteggere l'interesse pubblico generale, comunemente noti come "informatori", beneficeranno di un'adeguata protezione. Spetterà alle autorità giudiziarie nazionali competenti valutare la necessità della divulgazione di un segreto commerciale per denunciare una condotta scorretta, un'irregolarità o un'attività illecita. 

Risarcimento dei detentori di segreti commerciali 

In base al nuovo quadro giuridico gli Stati membri dell'UE dovranno definire le misure, le procedure e i mezzi di ricorso necessari ad assicurare la disponibilità di strumenti di ricorso di diritto civile contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti di segreti commerciali. 

Essi dovranno essere equi, efficaci e dissuasivi, senza essere inutilmente complessi o costosi e senza comportare scadenze irragionevoli né ritardi ingiustificati. Il termine di prescrizione per le denunce non sarà superiore a sei anni. 

I detentori di segreti commerciali avranno il diritto di chiedere l'applicazione di mezzi di ricorso in caso di danni derivanti da appropriazione illecita di documenti, oggetti, materiali, sostanze o file elettronici contenenti il segreto commerciale o dai quali è possibile dedurre il segreto commerciale. 

Se necessario, la riservatezza dei segreti commerciali sarà salvaguardata anche durante e dopo i procedimenti giudiziari.

Prossime tappe 

Dopo la messa a punto del testo da parte dei giuristi-linguisti, la direttiva sarà sottoposta a conferma tramite votazione nel Parlamento europeo il prossimo anno. 

Successivamente alla pubblicazione della direttiva nella Gazzetta ufficiale dell'UE e alla sua entrata in vigore, gli Stati membri disporranno di un termine massimo di due anni per recepire le nuove disposizioni nel diritto interno. 

Informazioni generali 

Le imprese investono nell'acquisizione, nello sviluppo e nell'applicazione di know-how e informazioni. Tale investimento nel capitale intellettuale ha un impatto sulla loro competitività e sui loro risultati in termini di innovazione sul mercato e pertanto sui loro benefici e sulla motivazione per continuare ad innovare. 

Questo prezioso patrimonio di know-how e di informazioni commerciali destinato a rimanere riservato è conosciuto come segreto commerciale. 

Riguarda un'ampia gamma di informazioni, dalle conoscenze tecnologiche ai dati commerciali quali, ad esempio, le informazioni sui clienti e i fornitori, i piani aziendali o le ricerche e le strategie di mercato. 

I segreti commerciali svolgono un ruolo importante nel proteggere lo scambio di conoscenze tra le imprese, in particolare le PMI, e gli istituti di ricerca nel contesto delle attività di R&S e dell'innovazione nel mercato interno.