Conclusioni del Consiglio sulla lotta contro il finanziamento del terrorismo

Consiglio dell'UE
  • 12.2.2016
  • 12:55
  • Comunicato stampa
  • 50/16
  • Affari interni
  • Affari esteri e relazioni internazionali
  • Economia e finanza
12.2.2016
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François Head
Addetto stampa
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Il Consiglio:

1.    RAMMENTA che il Consiglio europeo, nella riunione del 17 e 18 dicembre 2015, ha concluso che il Consiglio e la Commissione adotteranno rapidamente ulteriori iniziative contro il finanziamento del terrorismo in tutti i settori individuati dal Consiglio del 20 novembre[1];

2.    PRENDE ATTO dei lavori in corso in seno al Consiglio e alle Nazioni Unite, a Europol, al Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), al Forum globale contro il terrorismo, alla coalizione internazionale per combattere il Daesh e ad altre organizzazioni internazionali in materia di lotta contro il finanziamento del terrorismo;

3.    ACCOGLIE CON FAVORE il piano d'azione della Commissione volto a rafforzare la lotta contro il finanziamento del terrorismo del 2 febbraio 2016 [2], che tiene conto delle risposte degli Stati membri a un questionario della Commissione e contempla azioni e iniziative legislative e non legislative, che dovrebbero essere attuate nel pieno rispetto dei trattati;

4.    SOTTOLINEA l'importanza di conseguire rapidi progressi su azioni legislative individuate dalla Commissione, in particolare, ma non esclusivamente, per quanto riguarda:

  •     il settore delle valute virtuali,
  •     il miglioramento dell'accesso alle informazioni, come l'accesso alle informazioni sui conti bancari e sui conti di pagamento, da parte delle unità di informazione finanziaria (UIF),
  •     misure adeguate per gli strumenti prepagati, e
  •     misure contro i movimenti illeciti di denaro contante;

INVITA pertanto la Commissione a presentare modifiche mirate, sulla base di un'analisi adeguata, alla quarta direttiva antiriciclaggio (direttiva AML)[3] e, se necessario, alla seconda direttiva sui servizi di pagamento[4] quanto prima e non oltre il secondo trimestre del 2016, nonché al regolamento relativo ai controlli sul denaro contante[5] entro il quarto trimestre del 2016;

5.    ESORTA gli Stati membri ad applicare rapidamente il pacchetto antiriciclaggio (AML), mirando ad attuarlo prima della fine del 2016, CONVIENE di fare regolarmente il punto dei progressi compiuti nelle sue sessioni e SOTTOLINEA che le modifiche mirate alla quarta direttiva AML non dovrebbero interferire con il suo recepimento in corso;

6.    SI IMPEGNA ad intensificare i lavori per migliorare ulteriormente la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le UIF degli Stati membri, segnatamente tramite:

  •     la condivisione delle migliori prassi riguardo allo scambio di informazioni in vista dell'attuazione effettiva e coerente delle pertinenti disposizioni della quarta direttiva AML durante i lavori in corso sul suo recepimento;
  •     l'incoraggiamento alle UIF ad accelerare la loro opera di mappatura e, in funzione dei risultati di quest'ultima, INVITA la Commissione a prendere in considerazione adeguate misure per affrontare qualsiasi ostacolo all'efficacia della cooperazione e dello scambio di informazioni;

ACCOGLIE CON FAVORE, in questo contesto, il dialogo avviato dalla Commissione con il gruppo Egmont delle UIF e il GAFI;

7.    EVIDENZIA altresì l’importanza di realizzare progressi rapidi nel settore delle azioni non legislative individuate dalla Commissione nel suo piano d’azione, come la rapida ed efficace attuazione dei provvedimenti delle Nazioni Unite di congelamento dei beni e l’individuazione dei paesi terzi con carenze strategiche nel settore del contrasto del finanziamento del terrorismo, entro il 1º maggio 2016;

8.    CHIEDE la creazione immediata, con l'assistenza del SEAE/della Commissione, in ogni caso al più tardi entro il 1° maggio 2016, di una piattaforma dell'UE, possibilmente utilizzando le infrastrutture e gli strumenti di informazione esistenti, per permettere agli Stati membri di condividere, su base volontaria, le informazioni disponibili al pubblico sulle persone ed entità riguardo alle quali singoli Stati membri, ai sensi della loro legislazione nazionale, hanno imposto un blocco dei beni connesso al terrorismo in conformità della risoluzione 1373 (2001) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite;

9.    INVITA la Commissione ad attribuire la priorità, nella valutazione sovranazionale dei rischi nell'ambito della quarta direttiva AML, ai rischi di finanziamento del terrorismo che risultano pertinenti dal punto di vista operativo, tenendo conto nel contempo delle pertinenti attività e informazioni provenienti da organizzazioni ed enti di normazione internazionali nel settore dell'AML/CFT, come il GAFI, e CHIEDE alla Commissione di condividere con gli Stati membri, periodicamente e almeno ogni sei mesi, a decorrere dal settembre 2016 e prima della scadenza del 26 giugno 2017, i risultati preliminari pertinenti di tale valutazione;

10.  ESORTA gli Stati membri a svolgere le valutazioni dei rischi a livello nazionale, attribuendo la priorità ai rischi di finanziamento del terrorismo pertinenti dal punto di vista operativo, tenendo conto delle pertinenti attività e informazioni provenienti da organizzazioni ed enti di normazione internazionali nel settore dell'AML/CFT, come il GAFI, e a condividere le loro conclusioni in materia prima della fine del 2016;

11.  INVITA la Commissione ad analizzare la necessità di opportune restrizioni sui pagamenti in denaro contante superiori a determinate soglie e ad avviare un dialogo con la Banca centrale europea per considerare adeguate misure riguardanti le banconote di grosso taglio, segnatamente la banconota da 500 EUR, tenendo conto dell'analisi svolta da Europol, e a presentare al Consiglio le sue conclusioni entro il 1º maggio 2016;

12.  RAMMENTA l'importanza di potenziare con urgenza la lotta contro il commercio illegale di beni culturali e CHIEDE alla Commissione di proporre quanto prima misure legislative al riguardo;

13.  INVITA la Commissione a riferire al Consiglio, a partire da giugno ed in seguito almeno ogni sei mesi, in merito ai progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione.


[1] Doc. 28/15

[2] Doc. 5782/16 + ADD 1

[3] Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo

[4] Direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno

[5] Regolamento n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa

[6] Quarta direttiva AML e regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi.