Lettera d'invito del presidente Donald Tusk ai membri del Consiglio europeo

Consiglio europeo
  • 17.2.2016
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17.2.2016
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Preben Aamann
Portavoce del presidente del Consiglio europeo
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Domani ci riuniremo in sede di Consiglio europeo. Sarà un momento cruciale per l'unità della nostra Unione e per il futuro delle relazioni del Regno Unito all'interno dell'Europa.

Dopo le consultazioni delle ultime ore devo dire onestamente che non v'è ancora la garanzia di un accordo. Le nostre opinioni divergono su alcune questioni politiche e sono pienamente consapevole del fatto che sarà difficile superare queste differenze. Vi esorto pertanto a mantenere uno spirito costruttivo.

I negoziati sono molto avanzati e noi dobbiamo sfruttare questo slancio. Non vi sarà un momento migliore per un compromesso. E' la nostra unità che ci dà forza e non dobbiamo perderla. Sarebbe una sconfitta sia per il Regno Unito sia per l'Unione europea, ma una vittoria geopolitica per coloro che tentano di dividerci.

Lavoreremo sulla base della proposta che ho presentato il 2 febbraio, con chiarimenti di ordine tecnico e giuridico che i nostri sherpa hanno messo a punto e che saranno diffusi oggi. Non di meno tutte le questioni politiche resteranno aperte per le discussioni di domani. L'obiettivo è stato chiaro sin dall'inizio: raggiungere un accordo giuridicamente vincolante e irreversibile che risponda alle preoccupazioni del Regno Unito e sia nel contempo soddisfacente per tutti. Al tempo stesso non metteremo a repentaglio i nostri valori fondamentali. Il mio intento è chiudere l'accordo questa settimana.

Per quanto riguarda lo svolgimento, dopo il consueto scambio di opinioni con il presidente del Parlamento europeo e la foto di famiglia, giovedì pomeriggio, nella prima sessione di lavoro, affronteremo la questione del Regno Unito. Sarà l'occasione per tutti i membri di esprimere le loro posizioni e dare voce alle loro preoccupazioni. Tenuto conto del fatto che stiamo parlando di un accordo giuridicamente vincolante, avremo bisogno di tempo durante la notte per valutare tutti i cambiamenti necessari e torneremo sulla questione venerdì mattina.

Durante il pranzo discuteremo gli ultimi sviluppi sul tema della migrazione. In dicembre abbiamo raggiunto un accordo su una serie di priorità da affrontare con urgenza. Le relazioni dettagliate elaborate dalla presidenza dei Paesi Bassi e dalla Commissione mettono in luce che la strategia che abbiamo messo a punto comincia a dare i suoi frutti, ma i progressi realizzati fino a ora non sono sufficienti. È mia intenzione mantenere alta la pressione su tutti gli elementi della strategia globale. Dovremmo raggiungere un accordo sulle conclusioni alla fine della discussione. Poiché il piano d'azione UE-Turchia ha un ruolo centrale nella strategia, in prima battuta incontrerò il primo ministro Davutoglu per valutare i progressi e discutere di come accelerare l'accordo al fine di ottenere una riduzione sostanziale e sostenibile del numero di ingressi illegali nell'UE dalla Turchia.

Ci incontreremo venerdì mattina nel corso di una sessione informale con una discussione sul Regno Unito. Per questa discussione si unirà a noi anche il presidente del Parlamento europeo. La tempistica esatta è ancora da decidere in quanto possiamo avere bisogno di più tempo per le consultazioni bilaterali. Una volta pronto il testo definitivo, riprenderemo la sessione plenaria per adottarlo formalmente.

In seguito, ci occuperemo della situazione in Siria e in Libia e adotteremo il resto delle conclusioni. Infine, approveremo le raccomandazioni sulla zona euro, nel quadro del rinnovato semestre europeo. Sono lieto di incontrarvi domani a Bruxelles.