Osservazioni del presidente Donald Tusk al termine della prima sessione della riunione del Consiglio europeo

Consiglio europeo
  • 18.2.2016
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18.2.2016
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Preben Aamann
Portavoce del presidente del Consiglio europeo
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Buona sera. Il Consiglio europeo è iniziato con l'espressione della nostra solidarietà alla Turchia e la condanna dell'attentato terroristico ad Ankara che ha impedito al primo ministro Davutoğlu di essere presente a Bruxelles.

Vorrei cominciare parlando della migrazione, al cui riguardo abbiamo adottato delle conclusioni. Abbiamo convenuto che il nostro piano d'azione comune con la Turchia resta una priorità e che dobbiamo fare tutto il possibile affinché abbia successo. Per questo motivo abbiamo intenzione di organizzare una riunione straordinaria con la Turchia all'inizio di marzo.

Oltre alle conclusioni - e altrettanto importante - è stata la discussione che abbiamo tenuto in questo momento cruciale della crisi migratoria. Il dibattito non ha fatto che rafforzare il nostro impegno per il raggiungimento di un consenso europeo sulla migrazione.

A tal fine dobbiamo in primo luogo evitare che si scateni una lotta tra piani A, B o C: non ha alcun senso, dal momento che crea divisioni all'interno dell'Unione europea. Piuttosto dobbiamo cercare di trovare una sintesi tra i diversi approcci. Una valida alternativa a un piano europeo globale non esiste.

In secondo luogo, una "soluzione europea" non comprende solo le decisioni adottate a Bruxelles, ma anche, anzi soprattutto, le decisioni prese nelle capitali. Dobbiamo accettare questo dato di fatto, ma al tempo stesso dovremmo cercare di migliorare il coordinamento di tali decisioni.

Occorre poi che rispettiamo le norme e le leggi che tutti insieme abbiamo adottato. Si tratta sia delle decisioni in materia di ricollocazione come della necessità di ritornare gradatamente a una situazione in cui tutti i membri dello spazio Schengen applicano integralmente il codice frontiere Schengen.

Infine, come saprete, anche la Gran Bretagna è stata oggetto dei nostri colloqui. Per il momento posso solo dichiarare che abbiamo compiuto progressi, ma che molto resta ancora da affrontare. Comincerò ora una serie di incontri bilaterali iniziando dal primo ministro Cameron, seguito dal presidente Hollande, dal primo ministro Sobotka e dal primo ministro Michel, ovviamente insieme al presidente della Commissione Juncker che ricopre anch'egli un ruolo chiave in questo processo. Vi ringrazio e vi auguro una buona e lunga notte.