Osservazioni del presidente Donald Tusk al termine della riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo

Consiglio europeo
  • 10.3.2017
  • 15:00
  • Dichiarazione e osservazioni
  • 127/17
  • Affari esteri e relazioni internazionali
  • Affari istituzionali
  • Allargamento
10.3.2017
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Preben Aamann
Portavoce del presidente del Consiglio europeo
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Vorrei iniziare con una breve osservazione riguardo alla nostra proficua discussione di ieri sera sui Balcani occidentali. È chiara a tutti l'esistenza, all'interno e all'esterno, di forze che tentano di destabilizzare la regione. Non siamo degli ingenui. Ed è per questo che i leader hanno ribadito il loro inequivocabile sostegno ai paesi dei Balcani occidentali e alla loro prospettiva europea. Abbiamo altresì espresso il nostro pieno impegno a sostenere riforme e progetti orientati all'UE. Spero che questo segnale positivo dell'UE sarà accolto nella regione.

Come sapete, oggi ci siamo riuniti a 27 in vista del 60º anniversario dei trattati di Roma. Abbiamo avuto una discussione onesta e costruttiva sul nostro futuro comune, incentrata su quali dovrebbero essere i principali elementi della dichiarazione di Roma.

Dal dibattito è emerso chiaramente che l'unità dei 27 sarà il nostro bene più prezioso. La nostra ultima riunione a Malta, i pareri espressi successivamente da alcuni Stati membri e il Libro bianco della Commissione non lasciano dubbi quanto al fatto che l'idea di un Europa a più velocità sarà uno dei temi discussi in vista dell'anniversario di Roma. E ne capisco i motivi. Alcuni si aspettano cambiamenti sistemici che allenterebbero i legami all'interno dell'UE e rafforzerebbero il ruolo delle nazioni in relazione alla comunità. Altri, al contrario, cercano dimensioni dell'integrazione nuove e più profonde, anche se dovessero applicarsi soltanto ad alcuni Stati membri - una possibilità prevista peraltro dai trattati attualmente in vigore. Tuttavia, alla luce degli interessi della comunità di 27 paesi nell'ambito degli imminenti negoziati sulla Brexit e degli interessi strategici a lungo termine dell'UE, esorterò tutti ad adoperarsi per mantenere l'unità politica tra i 27. Ecco perché, quando si discutono i diversi scenari per l'Europa, il nostro obiettivo principale dovrebbe essere rafforzare la fiducia reciproca e l'unità tra i 27. Dopo il dibattito odierno, posso affermare apertamente che tutti i 27 leader condividono questo obiettivo. Abbiamo avuto una discussione ottimista sul nostro futuro comune, con un approccio positivo da tutte le parti, senza alcuna eccezione.