Osservazioni conclusive del presidente Donald Tusk alla plenaria del Parlamento europeo

Consiglio europeo
  • 15.3.2017
  • 14:30
  • Dichiarazione e osservazioni
  • 135/17
  • Affari istituzionali
15.3.2017
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Preben Aamann
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Prima di ogni altra cosa, grazie per le vostre parole di congratulazione e sostegno. Udirle qui al Parlamento europeo è per me la maggior soddisfazione.

In secondo luogo, condivido l'opinione di coloro che più che celebrazioni, auspicano che a Roma si stabilisca un indirizzo chiaro per il futuro. Roma sarà una delle fasi e non il "gran finale" della discussione. Perché questa sia efficace dobbiamo collaborare sia tra Stati che tra istituzioni. Lo affermo in modo inequivocabile e con la più profonda convinzione.

In terzo luogo, il Libro bianco, e in particolare lo scenario a più velocità, una delle ipotesi ventilate, ha generato molte controversie, non solo qui al Parlamento. Al tempo stesso ha fatto riflettere, costituisce un avvertimento per coloro che hanno in mente l'indebolimento dell'UE. È mio auspicio che Roma sia il punto di svolta nella nuova integrazione dell'Unione. Non tutti i politici ci saranno alleati, ne sono cosciente. Ma per quanto possa sembrare paradossale, la maggioranza dei cittadini dei paesi governati dagli euroscettici saranno dalla nostra parte.

Quarto e ultimo punto, il sig. Lamberts ha detto che devo la mia rielezione principalmente all'opposizione del sig. Kaczyński, che i suoi attacchi nei miei confronti mi sono stati d'aiuto.

Posso solo dire che ritengo sia alquanto normale nei momenti critici poter sempre contare sui nostri compatrioti.