Dichiarazione dell'alto rappresentante Federica Mogherini, a nome dell'Unione europea, in occasione della giornata mondiale ed europea dell'acqua il 22 marzo 2017

Consiglio dell'UE
  • 21.3.2017
  • 11:00
  • Comunicato stampa
  • 136/17
  • Affari esteri e relazioni internazionali
  • Ambiente
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21.3.2017
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Maja Kocijančič
Portavoce del SEAE
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L'acqua potabile sicura e i servizi igienico-sanitari sono fondamentali per una vita sana e dignitosa. Eppure, 663 milioni di persone - ossia un decimo della popolazione mondiale - non hanno ancora accesso all'acqua potabile e sono quindi private di un diritto umano fondamentale. Inoltre, a livello mondiale, non si è raggiunto l'obiettivo relativo ai servizi igienico-sanitari: 2,4 miliardi di persone - ossia un terzo della popolazione - non hanno infatti ancora accesso a strutture igienico-sanitarie adeguate. Visti i cambiamenti climatici e gli sviluppi demografici, è probabile che in futuro il persistere della carenza idrica e dello stress idrico incida su sempre più persone.

In occasione della giornata mondiale dell'acqua, in quanto Unione europea ribadiamo il nostro impegno, nel quadro dell'Agenda 2030, a ottenere l'accesso e la gestione sostenibile delle risorse idriche e dei servizi igienico-sanitari per tutti, in particolare i gruppi più vulnerabili. Il nostro impegno a non lasciare indietro nessuno implica che nessuno dovrebbe essere privato dell'accesso all'acqua pulita. Confermiamo altresì il nostro impegno a favore dell'accordo di Parigi e della proclamazione di azione di Marrakech, in cui si ribadisce la determinazione della comunità mondiale a combattere i cambiamenti climatici e a contribuire ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, anche sulle risorse idriche.

L'acqua potabile sicura e le strutture igienico-sanitarie sono servizi di base che costituiscono requisiti indispensabili per la salute, la crescita e la produttività. Oltre alla cooperazione bilaterale dei suoi Stati membri, dal 2007 l'Unione europea ha messo più di 2,2 miliardi di EUR a disposizione di progetti in materia di acqua e servizi igienico-sanitari in oltre 62 paesi del mondo. In risposta all'aumento dei bisogni umanitari e degli sfollamenti forzati, l'UE è determinata a portare avanti il sostegno alle persone colpite da catastrofi naturali o provocate dall'uomo fornendo un accesso salvavita all'acqua potabile e pulita.

L'UE continuerà inoltre a supportare la gestione sostenibile delle risorse idriche attraverso un approccio strategico allo sviluppo regionale, sulla base delle conclusioni del Consiglio del 2013 sulla diplomazia dell'acqua; ciò avverrà promuovendo la gestione della cooperazione transfrontaliera in tutto il mondo, fondamentale per lo sviluppo nonché per la stabilità, la resilienza, la pace e la sicurezza. In tale contesto, occorre prestare particolare attenzione alle interconnessioni cruciali tra acqua, energia e sicurezza alimentare. L'UE promuove altresì il rispetto degli accordi internazionali sulla cooperazione nel settore idrico, segnatamente la convenzione UNECE sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali e la convenzione ONU sulla legge relativa all'uso dei corsi d'acqua internazionali per fini diversi dalla navigazione. L'acqua è fonte di vita, quella vita che abbiamo il dovere di proteggere ovunque nel mondo.

I paesi candidati ex Repubblica jugoslava di Macedonia*, Montenegro*, Serbia e Albania*, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina, i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.


*L'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

 La presente dichiarazione è rilasciata in occasione della giornata mondiale ed europea dell'acqua (22 marzo 2017).