Il Consiglio (Articolo 50) autorizza l'avvio dei negoziati sulla Brexit e adotta le direttive di negoziato

Consiglio dell'UE
  • 22.5.2017
  • 13:35
  • Comunicato stampa
  • 286/17
  • Brexit
  • Affari istituzionali
22.5.2017
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Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, ha adottato una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito e designa formalmente la Commissione negoziatore dell'UE. Il Consiglio ha inoltre adottato direttive di negoziato.

I due testi si basano sulla raccomandazione presentata dalla Commissione il 3 maggio 2017 e sugli orientamenti adottati dal Consiglio europeo (Articolo 50) il 29 aprile 2017. La loro adozione consente l'avvio dei negoziati con il Regno Unito, dopo che quest'ultimo ha notificato la sua intenzione di recedere dall'UE (a norma dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea).

"Oggi abbiamo definito la posizione dell'UE sulle questioni fondamentali per l'avvio dei negoziati. I diritti dei cittadini sono in cima alle nostre priorità e puntiamo a una soluzione ambiziosa che consenta ai cittadini interessati di continuare a fruire dei loro diritti".

Louis Grech, vice primo ministro maltese e presidente del Consiglio

Direttive di negoziato e approccio per fasi

Queste prime direttive di negoziato intendono guidare la Commissione nella prima fase dei negoziati. Danno quindi priorità alle questioni individuate come necessarie per un recesso ordinato del Regno Unito, tra cui i diritti dei cittadini, la liquidazione finanziaria e la situazione dell'Irlanda, come pure ad altre questioni che rischiano di creare incertezza giuridica a seguito della Brexit.

La prima fase dei negoziati mira a offrire il massimo grado possibile di chiarezza e certezza del diritto e a regolare lo svincolamento del Regno Unito dall'UE. Non appena il Consiglio europeo riterrà che siano stati compiuti sufficienti progressi, si procederà alla fase successiva dei negoziati.

Un accordo sulle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito potrà essere concluso solo una volta che quest'ultimo avrà effettivamente lasciato l'UE e sarà diventato un paese terzo. Tuttavia, le discussioni su una visione globale di queste future relazioni potrebbero iniziare durante la seconda fase dei negoziati.

Le direttive di negoziato possono essere modificate e integrate nel corso dei negoziati.

Diritti dei cittadini

La prima priorità dei negoziati è concordare garanzie per tutelare i diritti dei cittadini dell'UE e del Regno Unito, inclusi i loro familiari, che sono interessati dalla Brexit. L'UE a 27 insiste sul fatto che tali garanzie debbano essere reciproche e fondarsi sul principio della parità di trattamento fra i cittadini dell'UE a 27 e rispetto ai cittadini del Regno Unito. Dovrebbero includere, tra l'altro, il diritto al soggiorno permanente dopo cinque anni di soggiorno legale, anche qualora tale periodo non sia concluso alla data del recesso ma sia completato successivamente.

Le direttive di negoziato precisano che dovrebbero essere contemplati i lavoratori dipendenti e autonomi, gli studenti e altre persone non attive, come anche i lavoratori frontalieri e i familiari. Le garanzie dovrebbero tutelare i diritti di soggiorno e la libera circolazione, nonché tutti i diritti correlati (come l'assistenza sanitaria). Tali diritti dovrebbero essere tutelati per tutta la vita delle persone interessate.

Liquidazione finanziaria

L'UE a 27 conviene che sia disposta una liquidazione finanziaria una tantum e che il Regno Unito onori la sua parte di contributo finanziario per tutti gli obblighi assunti nel periodo in cui è stato membro. Il Regno Unito dovrebbe inoltre farsi carico di tutti i costi collegati specificamente al recesso, come il trasferimento delle agenzie dell'UE la cui sede attuale è nel Regno Unito. L'accordo dovrebbe comprendere il calcolo dell'importo totale e uno scadenzario dei pagamenti, nonché ulteriori disposizioni e modalità per regolare questioni specifiche.

La situazione dell'Irlanda

L'UE è fermamente intenzionata a continuare a sostenere la pace, la stabilità e la riconciliazione nell'isola d'Irlanda. Nessuna disposizione dell'accordo di recesso del Regno Unito dovrebbe compromettere gli obiettivi e gli impegni dell'accordo del Venerdì santo. I negoziati dovrebbero puntare a evitare l'innalzamento di una frontiera fisica, rispettando nel contempo il diritto dell'UE. Dovranno essere risolti problemi quali il transito delle merci.

Merci immesse sul mercato e procedure fondate sul diritto dell'UE

Le direttive di negoziato contemplano anche altre questioni in cui sarà necessario provvedere a ridurre l'incertezza ed evitare un vuoto giuridico. Si dovrà, fra l'altro, affrontare la questione della sorte riservata alle procedure fondate sul diritto dell'UE e alle merci già immesse sul mercato. Ad esempio, se un prodotto è già stato immesso sul mercato unico prima del recesso, si dovrebbe garantire che possa rimanere sul mercato dopo tale data.

Altre questioni in cui può essere necessario ridurre l'incertezza o evitare un vuoto giuridico, quali i servizi, saranno oggetto di future direttive di negoziato.

Prossime tappe

La Commissione deciderà con il Regno Unito le date per le prime sessioni negoziali. La prima riunione formale tra i negoziatori dell'UE e del Regno Unito dovrebbe svolgersi a giugno.