Lettera d'invito del presidente Donald Tusk ai membri del Consiglio europeo

Consiglio europeo
  • 21.6.2017
  • 09:30
  • Comunicato stampa
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21.6.2017
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Preben Aamann
Portavoce del presidente del Consiglio europeo
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È legittimo affermare che il nostro incontro avverrà in un contesto politico diverso da quello di alcuni mesi fa, quando le forze anti-UE erano in ascesa. Gli attuali sviluppi nel continente sembrano indicare che ci stiamo lentamente avviando a una svolta. In gran parte dei nostri paesi i partiti politici che hanno basato la propria forza sui sentimenti anti-UE cominciano a perdere peso. Stiamo assistendo al ritorno dell'UE come soluzione e non come problema. Paradossalmente le ardue sfide degli ultimi mesi ci hanno resi più uniti di prima. Tuttavia, è anche grazie alla vostra determinazione che abbiamo mantenuto tale unità. Desidero ringraziarvi per questo e vi chiedo di più. È proprio la nostra unità il motivo per cui oggi ci troviamo in una posizione decisamente migliore, con un rinnovato ottimismo per il futuro.

Non possiamo tuttavia essere né compiaciuti né ingenui. Dobbiamo dimostrare ai cittadini che siamo capaci di riprendere il controllo di eventi che sconvolgono e talvolta persino terrorizzano. L'anno scorso abbiamo convenuto che l'UE proteggerà i nostri cittadini dalle minacce alla sicurezza, dall'immigrazione irregolare e dalla globalizzazione incontrollata, e dobbiamo mantenere tale impegno. Pertanto, durante il prossimo Consiglio europeo vorrei che avanzassimo nella nostra risposta strategica in questi tre settori.

In primo luogo, la sicurezza. Il terrorismo rimane una minaccia grave. I recenti attentati mettono in evidenza la nuova ondata di radicalizzazione endogena. Sarò onesto: l'UE non sostituirà gli Stati nazionali in tale lotta perché la risposta strategica spetta principalmente ai governi. Ciononostante l'UE può contribuire a vincere questa lotta. Finora abbiamo compiuto progressi in relazione ai combattenti stranieri e a quelli di ritorno nel paese d'origine. È giunta l'ora di intensificare la cooperazione con il settore dei servizi online. Il maggiore impatto della propaganda terroristica si registra nelle prime ore dopo la pubblicazione. Dovremmo pertanto incoraggiare il settore a sviluppare strumenti in grado di individuare e rimuovere automaticamente qualsiasi contenuto che diffonda materiale terroristico o che istighi alla violenza.

Dato che la sicurezza dell'Europa è nostra responsabilità comune, vorrei che convenissimo sulla necessità di avviare una cooperazione strutturata permanente in materia di difesa. Affinché tale cooperazione sia efficace, avremo bisogno dei vostri ambiziosi impegni: da progetti volti a sviluppare le capacità di difesa fino a missioni più impegnative come le operazioni militari. Le decisioni a tale riguardo dimostreranno non solo la nostra determinazione a investire di più nella difesa e nella sicurezza dell'Europa, ma anche la nostra responsabilità per le relazioni transatlantiche, in un momento in cui ciò è più necessario che mai da questa parte dell'Atlantico. Tutti gli Stati membri dovrebbero essere invitati a partecipare alla nuova cooperazione emergente in materia di difesa, nessuno dovrebbe essere escluso. Tale cooperazione può costituire il migliore esempio del fatto che non stiamo promuovendo velocità "diverse", ma stiamo istituendo un metodo di lavoro che dovrebbe consentire all'intera UE di raggiungere la velocità "adeguata".

In secondo luogo, la migrazione irregolare: dobbiamo riesaminare la situazione sulla rotta del Mediterraneo centrale. Il numero di arrivi illegali di migranti soprattutto economici in Italia è aumentato del 26% rispetto allo scorso anno; circa 1 900 persone hanno perso la vita in mare e le attività di traffico stanno assumendo una nuova dimensione. Le nostre decisioni hanno permesso di conseguire una serie di risultati operativi, in particolare l'addestramento della guardia costiera libica, l'arresto di oltre un centinaio di trafficanti e la neutralizzazione di più di 400 loro imbarcazioni. Ma naturalmente è troppo poco, e non vedo perché non possiamo assumere una maggiore responsabilità finanziaria riguardo al funzionamento della guardia costiera libica. È la nostra alleata nella lotta ai trafficanti. Richiamo la vostra attenzione su questo punto perché, a livello operativo, alcuni dei vostri rappresentanti non adottano le decisioni necessarie al riguardo.

Da ultimo, la globalizzazione incontrollata. Per proteggere il programma di libero scambio al nostro interno, dobbiamo dimostrare di essere in grado di difendere l'Europa da coloro che vogliono approfittare della nostra apertura. A tal fine, dobbiamo far sì che gli strumenti di difesa commerciale di cui disponiamo siano efficaci. Occorre tenere un dibattito serio su i modi per rafforzare la reciprocità e vagliare gli investimenti dei paesi che impongono restrizioni ingiustificate. I cittadini hanno bisogno di sapere che possiamo proteggerli dalle pratiche commerciali sleali.

Quanto al programma della riunione, inizieremo i lavori con il tradizionale scambio di opinioni con il presidente del Parlamento europeo Tajani giovedì alle 15.00. Dopo questo scambio, il primo ministro Muscat ci aggiornerà sullo stato dell'attuazione delle nostre precedenti conclusioni. La prima sessione di lavoro sarà dedicata a sicurezza interna, lotta al terrorismo e difesa. Dopo l'adozione delle conclusioni su questi punti, sospenderemo i lavori per incontrare la stampa. Ci riuniremo di nuovo per un pranzo di lavoro dedicato alle relazioni esterne. Il cancelliere Merkel e il presidente Macron presenteranno dapprima lo stato dell'attuazione degli accordi di Minsk. Quindi vi esporrò le mie riflessioni in esito ai recenti vertici e incontri internazionali, tra l'altro con i presidenti Trump e Erdoğan. A questo riguardo vorrei che ricordassimo che restiamo uniti nel sostegno all'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Alla fine del pranzo il primo ministro May ci comunicherà le sue intenzioni in merito ai negoziati sul recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Dopo il pranzo inviterò i 27 leader a rimanere per un breve aggiornamento sui negoziati e approvare la procedura per il trasferimento delle agenzie con sede nel Regno Unito.

Venerdì inizieremo alle 10.00 con il presidente della BCE Draghi, che illustrerà l'attuale situazione economica. Passeremo poi alle questioni attinenti al commercio e adotteremo le pertinenti conclusioni. Ci dedicheremo quindi alle conclusioni sulla migrazione: in proposito, il primo ministro Muscat ci informerà del seguito dato alla dichiarazione di Malta. Prima di concludere, affronteremo brevemente il concetto di Europa digitale con il primo ministro Ratas, in vista del programma di lavoro della presidenza entrante. La riunione dovrebbe concludersi intorno all'ora di colazione. In attesa di incontrarvi tutti a Bruxelles,