Unione dei mercati dei capitali: il Consiglio approva gli adeguamenti al piano d'azione

Consiglio dell'UE
  • 11.7.2017
  • 11:50
  • Comunicato stampa
  • 453/17
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  • Economia e finanza
11.7.2017
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L'11 luglio 2017 il Consiglio ha adottato conclusioni sulla revisione intermedia del piano d'azione dell'UE per l'Unione dei mercati dei capitali effettuata dalla Commissione.

Il Consiglio ha rinnovato il suo impegno a favore del piano d'azione, che è inteso a realizzare una vera Unione dei mercati dei capitali entro la fine del 2019. Ha sostenuto una serie di iniziative prioritarie presentate dalla Commissione.

Le conclusioni evidenziano i progressi positivi compiuti finora nell'attuazione del piano, con quasi due terzi delle azioni già realizzate. Da quando è stato avviato nel settembre 2015 sono tuttavia emerse alcune sfide e, con esse, la necessità di rafforzare il piano.

"L'economia europea è in costante miglioramento. Ora abbiamo soprattutto bisogno di maggiori investimenti. È per questo motivo che l'Unione dei mercati dei capitali è prioritaria nel programma della presidenza estone", ha spiegato il ministro Tõniste. "Per assicurare una crescita economica sostenibile a più lungo termine è fondamentale ampliare la gamma delle fonti di finanziamento disponibili, in particolare per le imprese giovani e innovative."

Il Consiglio ha riaffermato le priorità del piano, ovvero:

- rafforzare i mercati dei capitali in modo da attrarre maggiori investimenti, compresi gli investimenti esteri, per le imprese europee e per i progetti infrastrutturali

- migliorare l'accesso ai finanziamenti, in particolare per le PMI e le start-up europee, soprattutto in settori innovativi

A quasi due anni dall'inizio del piano, la ripresa economica nell'UE sta acquistando slancio. I tassi di investimento rimangono tuttavia al di sotto dei livelli pre-crisi e ciò continua a rallentare la crescita a più lungo termine.

La Commissione presenta la revisione intermedia in una comunicazione pubblicata l'8 giugno 2017.

Pone un accento particolare sulle azioni riguardanti la finanza sostenibile e la tecnologia finanziaria. La comunicazione definisce tre categorie di azioni da perseguire:

- azioni annunciate nel 2015 e non ancora realizzate

- seguito dato alle azioni completate nell'ambito del piano d'azione 2015

- nuove azioni prioritarie

Le conclusioni sono state adottate in una sessione del Consiglio "Economia e finanza".