La dichiarazione Schuman

La nascita dell'UE

Immagine della riunione storica del 9 maggio 1950, in cui Robert Schuman pronuncia un discorso e varie persone sono sedute attorno a un grande tavolo.

Il 9 maggio 1950 vengono poste le basi dell'Unione europea come la conosciamo oggi in una straordinaria dichiarazione fondata su due principi essenziali: pace e solidarietà.

L'Europa nel dopoguerra

Nel 1950 i paesi europei si stanno lentamente riprendendo dalla devastazione umana ed economica causata dalla Seconda guerra mondiale, mentre incombe l'ombra delle rinnovate tensioni globali provocate dalla guerra fredda.

Bambino tra le macerie.

Bambino tra le rovine della Chiesa di San Casimiro a Varsavia, 1945.

Bambino tra le rovine della Chiesa di San Casimiro a Varsavia, 1945.

Un gruppo di politici europei, la maggior parte dei quali ha vissuto la distruzione delle due guerre mondiali, condivide la visione di un'Europa unita che permetta di scongiurare futuri conflitti tra i paesi europei. Questi politici saranno poi noti come padri fondatori dell'Unione europea.

La loro visione prevede la condivisione di risorse strategiche tra i paesi europei, così da rendere una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, "non solo impensabile, ma materialmente impossibile".

Foto aerea di una città tedesca dopo la seconda guerra mondiale.
I ministri degli Affari esteri di Belgio, Lussemburgo, Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi sono in piedi, pronti a firmare il trattato di Parigi il 18 aprile 1951.

"La fusione delle produzioni di carbone e di acciaio… cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime."

Pace e solidarietà

La Comunità del carbone e dell'acciaio è al centro di questa visione di un'Europa unita. L'industria pesante basata sul carbone e sull'acciaio in passato era prerogativa degli Stati sovrani e svolgeva un ruolo essenziale per l'attività bellica.

Nella convinzione che la fusione dei loro interessi economici impedirebbe la nascita di cartelli e monopoli e aumenterebbe il tenore di vita, i governi di Francia, Germania occidentale, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo compiono un passo storico verso un'Europa unita.

I pionieri dell'UE sono un gruppo variegato di persone – combattenti della resistenza, avvocati, parlamentari, ecc. – che condividono lo stesso ideale: un'Europa pacifica, unita e prospera.

Statue di Alcide de Gasperi, Robert Schuman, Jean Monnet e Konrad Adenauer.

Il monumento in omaggio ai padri fondatori dell'Europa, davanti alla casa di Robert Schuman. Le statue rappresentano i quattro fondatori dell'Europa: Alcide de Gasperi, Robert Schuman, Jean Monnet e Konrad Adenauer.

Il monumento in omaggio ai padri fondatori dell'Europa, davanti alla casa di Robert Schuman. Le statue rappresentano i quattro fondatori dell'Europa: Alcide de Gasperi, Robert Schuman, Jean Monnet e Konrad Adenauer.

Il 9 maggio 1950, in quella che passerà alla storia come la dichiarazione Schuman, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman annuncia la creazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, sotto il controllo di un'Alta Autorità comune.

Immagine della riunione storica del 9 maggio 1950, in cui Robert Schuman pronuncia un discorso e varie persone sono sedute attorno a un grande tavolo.
Versione scritta a macchina della dichiarazione in francese, con alcune frasi sottolineate a penna.

"La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano."

Un'Europa unita

Il 18 aprile 1951, sulla scia della dichiarazione Schuman, viene firmato a Parigi il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Dopo la ratifica di Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi (i Sei), il trattato entra in vigore il 23 luglio 1952.

Il trattato prevede la creazione della prima organizzazione europea sovranazionale, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Anche se il suo obiettivo immediato è istituire un mercato comune del carbone e dell'acciaio, questo primo trattato mira anche a gettare le basi di una comunità economica che si trasformerà gradualmente in un'unione politica.

Il trattato istituisce un'Alta Autorità, un'Assemblea comune, un Consiglio speciale dei ministri e una Corte di giustizia, che diverranno le istituzioni dell'Unione europea che conosciamo oggi: la Commissione, il Parlamento, il Consiglio e la Corte di giustizia.

I ministri degli Esteri di Belgio, Lussemburgo, Italia, Francia, Germania e Paesi Bassi sono in piedi l'uno accanto all'altro, con lo sguardo rivolto verso la fotocamera.

La Conferenza di Messina, cui partecipano i ministri degli Esteri dei sei Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

La Conferenza di Messina, cui partecipano i ministri degli Esteri dei sei Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

In occasione di una conferenza tenutasi a Messina il 1º e 2 giugno 1955 viene elaborato il concetto di mercato comune europeo.

Due anni dopo questo concetto si incarna nei trattati di Roma, nome scelto in onore della città in cui i Sei li firmano il 25 marzo 1957. I trattati entrano in vigore il 1º gennaio 1958.

Un gran numero di partecipanti alla riunione, seduti a lunghi tavoli dotati di microfoni, in una sontuosa sala adornata di affreschi.

La cerimonia di firma dei trattati al Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, Roma.

La cerimonia di firma dei trattati al Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, Roma.

Il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, con i sigilli e le firme.

"L'Europa non è stata fatta: abbiamo avuto la guerra. L'Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto."

Robert Schuman: padre dell'Europa

L'uomo dietro la dichiarazione, Robert Schuman, tedesco di nascita, diviene cittadino francese nel 1919, dopo che l'Alsazia-Lorena è restituita alla Francia.

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Robert Schuman è un sottosegretario del governo francese.

Partecipa attivamente alla resistenza francese durante la guerra e viene fatto prigioniero. Dopo aver evitato per poco la deportazione al campo di concentramento di Dachau, fa perdere le proprie tracce in Francia per i tre anni successivi.

Finita la guerra, torna alla politica nazionale e ricopre una serie di cariche di alto livello: dapprima ministro delle Finanze, poi primo ministro nel 1947, ministro degli Esteri dal 1948 al 1952 e infine ministro della Giustizia negli anni 1955 e 1956.

In qualità di ministro degli Esteri francese supervisiona l'elaborazione, all'interno del suo dicastero, della dichiarazione, redatta da Paul Reuter, Bernard Clappier, Jean Monnet, Pierre Uri e Etienne Hirsch.

Robert Schuman, seduto al tavolo, guarda la fotocamera tenendo in mano dei fogli.



Gli sforzi di Robert Schuman per creare un'Europa unita non si fermano alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

Nel 1958 diviene il primo presidente del predecessore dell'attuale Parlamento europeo.

Al termine del suo mandato il Parlamento gli conferisce il titolo di "padre dell'Europa".


Robert Schuman, seduto in posizione centrale a una plenaria del Parlamento europeo.

Giornata dell'Europa

Data l'importanza della dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950, questo giorno è stato designato "Giornata dell'Europa".


In onore del lavoro pionieristico compiuto da Robert Schuman per realizzare un'Europa unita, il quartiere che ospita le sedi di varie istituzioni dell'Unione europea a Bruxelles porta il suo nome.

Crediti

Città tedesca, Seconda guerra mondiale: autore sconosciuto

Bambino tra le rovine della Chiesa di San Casimiro: da Wikimedia, autore sconosciuto, dominio pubblico

Altre immagini: diritto d'autore dell'Unione europea

Ultimo aggiornamento 24 aprile 2025