I leader dell'UE e della Lega degli Stati arabi hanno concordato di intensificare la cooperazione regionale per far fronte a sfide comuni quali i cambiamenti climatici e la migrazione
Principali risultati
I leader dell'UE e della Lega degli Stati arabi hanno concordato di rafforzare il loro partenariato in occasione del primo vertice in assoluto tenutosi tra le due regioni. Hanno adottato una dichiarazione congiunta:
Il vertice rappresenta l'inizio di un nuovo dialogo tra l'UE e la Lega degli Stati arabi. I leader si sono impegnati a tenere periodicamente vertici UE-Lega degli Stati arabi; il prossimo è previsto per il 2022 a Bruxelles.
"Tra noi ci sono differenze. Ma siamo confrontati a sfide comuni e condividiamo interessi. Dobbiamo cooperare e non affidarci a potenze mondiali lontane dalla nostra regione."
Tweet del presidente Donald Tusk, 24 febbraio 2019
Il presidente Donald Tusk ha copresieduto la riunione insieme al presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Donald Tusk ha rappresentato l'UE insieme al presidente Jean-Claude Juncker.
Verso un rafforzamento del partenariato euro-arabo
I leader hanno convenuto di approfondire i legami arabo-europei per migliorare la stabilità, la prosperità e il benessere delle due regioni. Una cooperazione regionale più forte è fondamentale per affrontare sfide comuni quali la migrazione:
"Nel controllo delle frontiere e nella lotta contro la migrazione irregolare intensificheremo i nostri sforzi congiunti per prevenire il traffico di persone, sradicare la tratta di esseri umani e combattere chi sfrutta le persone vulnerabili."
Il presidente Tusk alla conferenza stampa dopo il vertice
Le due parti hanno concordato di rafforzare la cooperazione tesa a garantire sicurezza, risoluzione dei conflitti e sviluppo socioeconomico in tutta la regione. I leader si sono impegnati a collaborare più strettamente per affrontare le cause profonde del terrorismo e proseguire gli sforzi congiunti nella lotta ai combattenti terroristi stranieri.
Hanno ribadito anche la necessità di rafforzare la cooperazione economica tra le due regioni per stimolare gli investimenti e la crescita sostenibile.
Preservare l'ordine multilaterale
I leader hanno ribadito il loro impegno a difendere il multilateralismo e il sistema commerciale basato su regole.
"L'ordine globale basato su regole è chiaramente a rischio. Qui a Sharm el-Sheikh abbiamo concordato che le due parti collaboreranno per difenderlo. Le soluzioni multilaterali rimangono il modo migliore per affrontare le minacce alla pace e alla sicurezza a livello internazionale."
Il presidente Tusk alla conferenza stampa dopo il vertice
Le due parti hanno concordato di intensificare la cooperazione tra la Lega degli Stati arabi, l'UE, le Nazioni Unite e l'Unione africana. Hanno ribadito anche il loro impegno nei confronti dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nonché dell'attuazione dell'accordo di Parigi.
Inoltre i leader hanno rinnovato il loro impegno a preservare tutti gli aspetti del diritto internazionale dei diritti umani.
Sviluppi regionali
Il vertice ha offerto ai leader l'opportunità di discutere dei più recenti sviluppi nella regione. Entrambe le parti hanno sottolineato che per affrontare crisi regionali sono necessarie soluzioni politiche conformi al diritto internazionale.
I leader hanno ribadito le loro posizioni comuni in merito al processo di pace in Medio Oriente e il loro impegno a raggiungere una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. I leader hanno inoltre discusso in maniera approfondita di come realizzare soluzioni politiche in Siria, in Libia e nello Yemen, conformemente alle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite.
Informazioni generali
Relazioni dell'UE con la Lega degli Stati arabi
Dalla firma di un memorandum d'intesa nel 2015, l'UE e la Lega degli Stati arabi mantengono una relazione avanzata, che comprende:
- riunioni ministeriali biennali
- riunioni annuali tra il comitato politico e di sicurezza dell'UE e i rappresentanti permanenti della Lega degli Stati arabi
Nel 2015 l'UE e la Lega degli Stati arabi hanno avviato anche un dialogo strategico teso a sviluppare la cooperazione operativa euro-araba in materia di sicurezza.
Le due regioni sono già importanti partner per il commercio e gli investimenti. L'UE nel suo complesso è il primo partner commerciale per la Lega degli Stati arabi. Lo è anche per 11 singoli membri della Lega degli Stati arabi. L'UE è anche il maggiore investitore in questi paesi.
La Lega degli Stati arabi
La Lega degli Stati arabi è l'unico raggruppamento panarabo che riunisce tutti i paesi arabi. È composta da 22 Stati membri dall'Africa al Medio Oriente: Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Comore, Egitto, Emirati arabi uniti, Gibuti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Somalia, Sudan, Siria, Tunisia e Yemen.
La Siria è stata sospesa da questo organismo nel 2011 e non ha partecipato al vertice.