• Consiglio dell'UE
  • Comunicato stampa
  • 16 luglio 2019
  • 12:00

Dichiarazione dell'alta rappresentante Federica Mogherini, a nome dell'UE, in occasione della Giornata della giustizia penale internazionale, 17 luglio 2019

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Giornata della giustizia penale internazionale #JusticeMatters

Nel celebrare la Giornata della giustizia penale internazionale, l'Unione europea riafferma il suo sostegno di lunga data al sistema di giustizia penale internazionale e, in particolare, il suo fermo impegno nei confronti della Corte penale internazionale (CPI), nel quadro del più ampio impegno dell'UE per un ordine internazionale basato su regole.

Lo scorso anno abbiamo celebrato il 20° anniversario dello Statuto di Roma della CPI impegnandoci a utilizzare tutti gli strumenti di politica interna ed estera a nostra disposizione per sostenere la lotta contro l'impunità e chiedere giustizia, elemento fondamentale per conseguire una pace e una sicurezza sostenibili, contribuendo a ripristinare la fiducia e a favorire la riconciliazione tra le comunità colpite. L'UE e i suoi Stati membri continueranno a lavorare alla ratifica e all'attuazione universali dello Statuto di Roma. L'UE e i suoi Stati membri sono determinati a promuovere e difendere i principi e i valori sanciti nello Statuto di Roma e a preservare l'integrità di quest'ultimo, giacché le perduranti sfide per la giustizia penale internazionale costituiscono un grave ostacolo alla sua piena efficacia.

I meccanismi della giustizia internazionale sono fondamentali per garantire che si indaghi sui crimini più gravi, motivo di allarme per l'intera comunità internazionale, che i responsabili siano assicurati alla giustizia e che le vittime ottengano adeguata assistenza e adeguato risarcimento per i danni subiti. Non dobbiamo mai dimenticare le atrocità del passato, bensì conservarle nella nostra memoria storica collettiva affinché accrescano la nostra determinazione a prevenire conflitti e genocidi in futuro. Ecco perché, dal 2014, l'UE contribuisce ogni anno alla promozione della giustizia penale internazionale con oltre 38 milioni di EUR, sostenendo la CPI nonché iniziative e meccanismi relativi alla giustizia di transizione a beneficio di numerosi paesi, ad esempio i meccanismi internazionali in Siria e in Myanmar.

A livello mondiale, l'UE contribuisce a più ampie riforme nel settore della giustizia attraverso programmi volti a integrare e rafforzare i sistemi giudiziari nazionali e continuerà ad adoperarsi per sostenere i difensori dei diritti umani, gli uomini di legge, i procuratori e tutti coloro che contribuiscono al sistema giudiziario internazionale e che operano incessantemente per garantire la giustizia e proteggere i diritti umani fondamentali.

I paesi candidati Repubblica di Macedonia del Nord*, Montenegro*, Serbia* e Albania*, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina e il paese dell'EFTA Norvegia membro dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

*La Repubblica di Macedonia del Nord, il Montenegro, la Serbia e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione

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Maja Kocijančič
Portavoce del SEAE
+32 2 298 65 70
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