- Comunicato stampa
- 21 ottobre 2020
- 04:43
Il Consiglio concorda la sua posizione sulla prossima politica agricola comune dell'UE
Il Consiglio ha concordato la sua posizione negoziale (orientamento generale) sul pacchetto di riforma della politica agricola comune (PAC) dopo il 2020. La posizione concordata contiene alcuni fermi impegni da parte degli Stati membri a favore di una maggiore ambizione in materia di ambiente mediante l'introduzione di strumenti quali i regimi ecologici obbligatori (una novità rispetto alla politica attuale) e la condizionalità rafforzata. Al tempo stesso la posizione concordata consente agli Stati membri di disporre della necessaria flessibilità nelle modalità con cui conseguire gli obiettivi ambientali. Ad esempio è prevista una fase pilota di due anni per i regimi ecologici e gli Stati membri dovrebbero godere di flessibilità per quanto riguarda le modalità di assegnazione dei fondi nell'ambito di diverse pratiche "verdi".
L'adozione di un orientamento generale implica che il Consiglio dispone ora del mandato politico per avviare negoziati con il Parlamento europeo, una volta che anche il colegislatore avrà concordato la sua posizione interna, al fine di raggiungere un accordo globale.
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L'accordo odierno rappresenta una pietra miliare per la politica agricola europea. Gli Stati membri hanno dimostrato di ambire a standard ambientali più elevati nel settore agricolo e al tempo stesso hanno sostenuto la flessibilità necessaria per garantire la competitività degli agricoltori. Questo accordo risponde all'auspicio di una PAC più verde, più equa e più semplice.
Julia Klöckner, ministra federale dell'Alimentazione e dell'agricoltura della Germania
La riforma della PAC prevede che gli Stati membri, pur godendo di maggiore flessibilità nella definizione delle norme e delle assegnazioni dei fondi attraverso lo sviluppo di piani strategici nazionali, siano tenuti a dimostrare una maggiore ambizione in materia di ambiente rispetto al periodo attuale. Il cosiddetto "nuovo modello di attuazione" dovrebbe favorire i risultati rispetto alla conformità, in quanto consentirebbe agli Stati membri di scegliere i migliori strumenti e le iniziative più adeguate tra quelli a loro disposizione — tenendo conto anche delle specificità nazionali — per conseguire gli obiettivi e gli standard concordati a livello dell'UE.
Di seguito sono elencati alcuni esempi concreti di modalità con cui gli Stati membri potranno conseguire standard più elevati in materia di ambiente, discussi e concordati nei due giorni di sessione del Consiglio:
- Il sostegno finanziario sarebbe erogato agli agricoltori a condizione che adottino pratiche benefiche per il clima e l'ambiente, per rendere la PAC ancora più verde rispetto al passato
- È prevista l'erogazione di un sostegno finanziario supplementare, attraverso l'introduzione di "regimi ecologici", agli agricoltori che adottano pratiche che vanno al di là dei requisiti di base in materia di ambiente e clima. I nuovi strumenti per la protezione dell'ambiente e del clima sarebbero legati a un bilancio specifico, nel quadro del bilancio per i pagamenti diretti, limitato al 20%, il che significa che sarebbero sbloccati attraverso il ricorso a regimi ecologici. Una fase pilota iniziale della durata di due anni eviterebbe agli Stati membri di perdere i fondi tanto necessari mentre devono ancora familiarizzarsi con i nuovi strumenti. Tra gli esempi indicativi di regimi ecologici figurano l'agricoltura di precisione, l'agroforestazione e l'agricoltura biologica, ma gli Stati membri sarebbero liberi di concepire strumenti propri sulla base delle rispettive esigenze
- Tutti gli agricoltori — anche i più piccoli — sarebbero vincolati a norme ambientali più rigorose. Per assisterli in questa transizione ecologica, i piccoli agricoltori sarebbero soggetti a controlli semplificati, in modo da ridurre gli oneri amministrativi garantendo nel contempo il loro contributo agli obiettivi ambientali e climatici
La posizione del Consiglio è il risultato dei negoziati e dei lavori condotti negli ultimi due anni e mezzo sotto cinque presidenze.
- Orientamento generale relativo al regolamento sui piani strategici della PAC
- Orientamento generale relativo al regolamento sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della PAC
- Orientamento generale sul regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
Il pacchetto di riforma della PAC dopo il 2020, presentato dalla Commissione europea nel 2018, contiene tre proposte:
- un regolamento sui piani strategici della PAC
- un regolamento sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della PAC
- un regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli
La Commissione ha inoltre pubblicato una valutazione d'impatto e un documento di lavoro dei suoi servizi in cui si analizzano i legami tra la riforma della PAC e il Green Deal:
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