• Consiglio dell'UE
  • Comunicato stampa
  • 14 aprile 2021
  • 14:45

COVID-19: il Consiglio approva il suo mandato per i negoziati sul certificato verde digitale

Oggi gli ambasciatori presso l'UE hanno concordato un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di un certificato verde digitale. Il certificato faciliterà la libera circolazione in condizioni di sicurezza durante la pandemia di COVID-19, fungendo da prova che una persona è stata vaccinata contro la COVID-19, è risultata negativa al test o è guarita dalla COVID-19.

António Costa, primo ministro del Portogallo

L'attuale situazione epidemiologica resta molto preoccupante, ma guardando al futuro dobbiamo trovare soluzioni che funzionino in tutti gli Stati membri. Il certificato verde digitale entra in gioco per facilitare la libera circolazione in condizioni di sicurezza. È essenziale per i nostri cittadini, le nostre società e la ripresa delle nostre economie. È un primo passo positivo, che dimostra che siamo pronti a cooperare in modo costruttivo con il Parlamento europeo e la Commissione per continuare ad avanzare rapidamente su queste proposte, al fine di rendere il certificato e il sistema pienamente operativi quest'estate.

António Costa, primo ministro del Portogallo

Il quadro giuridico del certificato verde digitale è costituito da due proposte legislative. La prima riguarda i cittadini dell'UE e i loro familiari e la seconda riguarda i cittadini di paesi terzi che risiedono o soggiornano regolarmente nel territorio di uno Stato membro.

In base a queste proposte sarà possibile utilizzare il certificato in tutti gli Stati membri dell'UE. Sarà introdotto anche in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Il certificato verde digitale sarà aperto anche alle iniziative in corso di sviluppo a livello mondiale.

Principali modifiche introdotte dal Consiglio nei testi legislativi:

  • un riferimento al fatto che un certificato verde digitale non è un presupposto per l'esercizio dei diritti di libera circolazione e non è un documento di viaggio, al fine di sottolineare il principio di non discriminazione, in particolare nei confronti delle persone non vaccinate
  • un nuovo articolo sulla dimensione internazionale del certificato verde digitale, che chiarisce il trattamento da riservare ai certificati rilasciati ai cittadini dell'Unione e ai loro familiari, come pure ai cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti o residenti nell'UE, che sono stati vaccinati in un paese terzo
  • le disposizioni in materia di protezione dei dati sono state rafforzate in tutto il testo del regolamento principale, in particolare sulla base del parere congiunto del Garante europeo della protezione dei dati e del comitato europeo per la protezione dei dati
  • il testo comprende ora una disposizione transitoria per garantire che gli Stati membri possano continuare a utilizzare i sistemi attualmente in vigore per un breve periodo di sei settimane dopo l'entrata in vigore del regolamento principale e fino a quando il quadro relativo al certificato verde digitale non sarà pienamente operativo sul loro territorio
  • il testo del progetto di regolamento contiene una disposizione che consente all'Irlanda e agli altri Stati membri di accettare reciprocamente i certificati rilasciati a cittadini di paesi terzi sulla base della reciprocità

Contesto

Il 17 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato due proposte di regolamento, soggette alla procedura legislativa ordinaria, per istituire un certificato verde digitale e facilitare la libera circolazione dei cittadini in condizioni di sicurezza all'interno dell'UE durante la pandemia di COVID-19.

Il 19 marzo 2021 gli ambasciatori presso l'UE hanno approvato l'istituzione e il mandato del gruppo ad hoc per accelerare in via prioritaria i negoziati sulle proposte summenzionate.

Dopo varie riunioni a livello di gruppo, gli ambasciatori presso l'UE hanno ora concordato una posizione comune al fine di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

Prossime tappe

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare la sua posizione nella plenaria del 26-29 aprile, dopodiché i negoziati interistituzionali inizieranno il prima possibile. Gli Stati membri hanno sottolineato il loro impegno a far sì che il quadro sia pronto entro l'estate del 2021.

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