- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 28 giugno 2017 12:11
Russia: l'UE proroga di sei mesi le sanzioni economiche
Questo documento è disponibile in lingue non UE :
Il 28 giugno 2017 il Consiglio ha prorogato le sanzioni economiche riguardanti settori specifici dell'economia russa fino al 31 gennaio 2018.
La decisione fa seguito all'aggiornamento del presidente Macron e della cancelliera Merkel al Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017 in merito all'attuazione degli accordi di Minsk, che ha aperto la strada al rinnovo delle sanzioni per un ulteriore periodo di sei mesi.
Il Consiglio ha formalizzato oggi tale decisione mediante procedura scritta e, in linea con quanto previsto per tutte queste decisioni, all'unanimità.
Introdotte inizialmente per un anno il 31 luglio 2014, in risposta alle azioni della Russia volte a destabilizzare la situazione in Ucraina, tali misure sono state poi rafforzate nel settembre 2014. Riguardano il settore finanziario, dell'energia, della difesa e dei beni a duplice uso.
Il 19 marzo 2015 il Consiglio europeo ha convenuto di far dipendere la durata delle sanzioni dalla piena attuazione degli accordi di Minsk, che doveva avvenire entro il 31 dicembre 2015. Dal momento che ciò non è avvenuto e gli accordi non sono ancora stati pienamente attuati, il Consiglio ha prorogato le sanzioni.
Le sanzioni economiche prorogate da questa decisione, fra l'altro:
- limitano l'accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell'UE da parte di cinque grandi enti finanziari russi di proprietà dello Stato e delle loro filiali controllate a maggioranza stabilite al di fuori dell'UE, nonché di tre grandi società russe attive nel settore energetico e di tre operanti in quello della difesa
- impongono un divieto di esportazione e di importazione per quanto riguarda il commercio di armi
- stabiliscono un divieto di esportazione dei beni a duplice uso per scopi militari o per utilizzatori finali militari in Russia
- limitano l'accesso russo a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio
Oltre a queste sanzioni economiche, in risposta alla crisi in Ucraina sono inoltre in vigore varie misure dell'UE, tra cui:
- misure restrittive individuali mirate, ossia il divieto di visto e il congelamento dei beni, al momento nei confronti di 150 persone e 37 entità fino al 15 settembre 2017
- misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli, limitate al territorio della Crimea e a Sebastopoli, attualmente in vigore fino al 23 giugno 2018
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Ultima modifica: 13 gennaio 2024