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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 4 aprile 2022 09:50

Ucraina: dichiarazione dell'alto rappresentante a nome dell'UE sulle atrocità commesse dalla Russia a Bucha e in altre città ucraine

L'Unione europea condanna con la massima fermezza le riferite atrocità commesse dalle forze armate russe in diverse città ucraine occupate, ora liberate. Le immagini agghiaccianti dell'alto numero di morti e feriti tra i civili e della distruzione di infrastrutture civili mostrano il vero volto della brutale guerra di aggressione che la Russia ha mosso contro l'Ucraina e il suo popolo. I massacri nella città di Bucha e in altre città ucraine saranno inseriti nell'elenco di atrocità perpetrate sul suolo europeo.

Le autorità russe sono responsabili di tali atrocità, commesse mentre la zona era sotto il loro effettivo controllo. Sono soggette al diritto internazionale in materia di occupazione.

I responsabili di crimini di guerra e altre gravi violazioni, nonché i funzionari governativi e i leader militari coinvolti, saranno chiamati a risponderne. L'Unione europea sostiene tutte le misure volte a garantire l'accertamento delle responsabilità per le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario perpetrate in Ucraina dalle forze armate russe.

In particolare, appoggiamo pienamente l'indagine avviata dal procuratore della Corte penale internazionale riguardo ai crimini di guerra e ai crimini contro l'umanità, nonché il lavoro della commissione d'inchiesta dell'Alto Commissariato per i diritti umani. L'UE sta fornendo assistenza al procuratore generale e alla società civile ucraini in merito alla raccolta e alla conservazione delle prove dei crimini di guerra.

Esprimiamo la nostra piena solidarietà all'Ucraina e al popolo ucraino in queste ore buie per il mondo intero. L'UE continuerà a sostenere con fermezza l'Ucraina e porterà avanti con urgenza i lavori per l'applicazione di ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.

Il presidente Putin deve porre fine a questa guerra immediatamente e senza condizioni.


I paesi candidati Macedonia del Nord, Montenegro e Albania1, il paese del processo di stabilizzazione e associazione e potenziale candidato Bosnia-Erzegovina e i paesi dell'EFTA Islanda, Liechtenstein e Norvegia membri dello Spazio economico europeo, nonché l'Ucraina, la Repubblica di Moldova e la Georgia aderiscono alla presente dichiarazione.

1La Macedonia del Nord, il Montenegro e l'Albania continuano a partecipare al processo di stabilizzazione e associazione.

Contatti stampa

  • Peter Stano Portavoce principale per gli affari esteri e la politica di sicurezza

  • +32 2 295 45 53
  • +32 460 75 45 53
  • @ExtSpoxEU

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Ultima modifica: 31 gennaio 2024