Mitigare l'impatto economico della crisi COVID-19
Mitigare l'impatto economico della crisi COVID-19
L'UE e i suoi Stati membri continuano a proteggere i posti di lavoro e i mezzi di sussistenza mettendo in campo misure di sostegno senza precedenti.
Grazie a norme di bilancio flessibili e ad un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, gli Stati membri potrebbero fornire nella zona euro nel 2020
- un sostegno di bilancio pari a circa l'8% del PIL
- regimi di liquidità pari a circa il 19% del PIL
L'UE offre sostegno aggiuntivo:
- Dispositivo per la ripresa e la resilienza
672,5 miliardi di EUR in sovvenzioni e prestiti per stimolare la crescita e investire nelle transizioni verde e digitale
- SURE (strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza)
fino a 100 miliardi di EUR in prestiti per garantire i posti di lavoro
- EGF (Fondo di garanzia paneuropeo della Banca europea per gli investimenti, BEI)
per sbloccare fino a 200 miliardi di EUR in prestiti a sostegno delle imprese
- MES (meccanismo europeo di stabilità), attraverso il sostegno per la gestione della crisi pandemica
fino a 240 miliardi di EUR in prestiti ai paesi della zona euro per finanziare i costi sanitari connessi alla COVID-19
L'impatto della crisi su PIL e occupazione
Le misure UE e nazionali hanno contribuito a salvare milioni di posti di lavoro e imprese.
Secondo i dati Eurostat, nel quarto trimestre del 2020 il tasso di crescita percentuale nella zona euro (19 Stati membri) rispetto allo stesso trimestre del 2019 è stato di -1,9 per l'occupazione e -4,9 per il PIL. Nel secondo trimestre era stato di -2,9 per l'occupazione e -14,6 per il PIL.
Ultima modifica: 27 gennaio 2024