Un piano per la ripresa dell'Europa

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Infografica - Dispositivo per la ripresa e la resilienza

Dispositivo per la ripresa e la resilienza Infografica completa

Fondi UE per la ripresa erogati a 25 paesi dell'UE

Il 17 giugno 2022 un nuovo paese dell'UE – Polonia – ha ottenuto il via libera all'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare la propria economia e riprendersi dalle conseguenze della pandemia di COVID-19.

Finora sono stati adottati i piani nazionali per la ripresa e la resilienza, che comprendono investimenti e riforme, di 25 paesi.

Grazie all'adozione della decisione di esecuzione del Consiglio sull'approvazione del piano, la Polonia può firmare convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Uno sforzo congiunto a livello dell'UE

La pandemia di COVID-19 ha messo alla prova le nostre società e le nostre economie come mai era avvenuto prima. L'emergenza di sanità pubblica si è rapidamente trasformata nella crisi economica più grave della storia dell'UE.

Fin dai primi giorni della pandemia l'UE ha preso provvedimenti per fronteggiare la crisi e ha messo in atto misure immediate per mobilitare il bilancio dell'UE e consentire la massima flessibilità nell'applicazione delle norme in materia di bilancio e di aiuti di Stato. Il 9 aprile 2020 l'Eurogruppo ha proposto un pacchetto di sostegno di emergenza del valore di 540 miliardi di EUR a favore dell'occupazione, dei lavoratori, delle imprese e degli Stati membri.

Poiché è apparso chiaro che la ripresa avrebbe richiesto uno sforzo congiunto a livello dell'UE, i leader dell'UE hanno deciso di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa. La proposta, un piano per la ripresa dell'Europa, è stata presentata dalla Commissione europea il 27 maggio 2020.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Il fondo dovrà essere di entità adeguata, mirato ai settori e alle aree geografiche dell'Europa maggiormente colpiti e destinato a far fronte a questa crisi senza precedenti.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Un bilancio dell'UE per sostenere la ripresa

Infografica - Bilancio dell'UE per il periodo 2021-2027 e piano per la ripresa

Illustrazione in cui il bilancio dell'UE è rappresentato come un cubo di Rubik. Infografica completa

Il 21 luglio 2020 i leader dell'UE hanno concordato un pacchetto articolato di 1 824,3 miliardi di EUR che combina i 1 074,3 miliardi di EUR del quadro finanziario pluriennale (QFP) con uno sforzo straordinario per la ripresa (Next Generation EU) pari a 750 miliardi di EUR.

Il quadro finanziario pluriennale, rafforzato da Next Generation EU, costituisce lo strumento principale per l'attuazione del pacchetto per la ripresa in risposta alle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19. Contribuirà inoltre a trasformare l'UE attraverso le sue principali politiche, in particolare il Green Deal europeo, la rivoluzione digitale e la resilienza.

I leader hanno inoltre convenuto di destinare il 30% della spesa totale a titolo del QFP e di Next Generation EU a progetti legati al clima.

Assieme ai 540 miliardi di EUR di fondi già disponibili per le reti di sicurezza (a sostegno dei lavoratori, delle imprese e degli Stati membri), il pacchetto globale per la ripresa dell'UE ammonta a 2 364,3 miliardi di EUR.

Next Generation EU

Infografica - Next Generation EU – Pacchetto per la ripresa dalla COVID-19

Principali caratteristiche del pacchetto per la ripresa dalla COVID-19. Infografica completa

Al fine di fornire all'UE i mezzi necessari per affrontare le sfide poste dalla pandemia di COVID-19, la Commissione europea è autorizzata a contrarre prestiti, per conto dell'Unione, sui mercati dei capitali fino a un importo di 750 miliardi di EUR (a prezzi 2018). Tutti gli Stati membri hanno ratificato la decisione sulle risorse proprie entro il 31 maggio 2021, conferendo così alla Commissione il potere di contrarre i prestiti.

L'UE utilizzerà i prestiti al solo scopo di far fronte alle conseguenze della crisi COVID-19 attraverso lo sforzo per la ripresa Next Generation EU. Il termine per il rimborso dei prestiti sarà fissato al 31 dicembre 2058.

Gli importi a titolo di Next Generation EU saranno erogati tramite sette programmi, sotto forma di prestiti (360 miliardi di EUR) e sovvenzioni (390 miliardi di EUR):

  • dispositivo per la ripresa e la resilienza: 672,5 miliardi di EUR
  • REACT-EU: 47,5 miliardi di EUR
  • Orizzonte Europa: 5 miliardi di EUR
  • InvestEU: 5,6 miliardi di EUR
  • sviluppo rurale: 7,5 miliardi di EUR
  • Fondo per una transizione giusta: 10 miliardi di EUR
  • rescEU: 1,9 miliardi di EUR

Gli impegni giuridici saranno contratti entro il 31 dicembre 2023 e i relativi pagamenti saranno effettuati entro il 31 dicembre 2026.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza e REACT-EU sono interamente finanziati da Next Generation EU, mentre gli altri importi saranno complementari a programmi finanziati nell'ambito del quadro finanziario pluriennale.

Lo sforzo per la ripresa (...) è notevole, mirato e limitato nel tempo: notevole perché gli effetti della crisi sono di ampia portata; mirato perché deve essere destinato alle regioni e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi; limitato nel tempo perché il QFP e le norme che lo disciplinano rimangono il quadro di base per la pianificazione e l'esecuzione del bilancio dell'Unione.

Conclusioni della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 17-21 luglio 2020

Dispositivo per la ripresa e la resilienza

Il nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza comprende la maggior parte delle risorse a titolo di Next Generation EU, vale a dire quasi il 90% della dotazione totale. L'11 febbraio 2021 il Consiglio ha adottato il regolamento che istituisce il dispositivo.

L'importo di 672,5 miliardi di EUR sarà erogato come segue:

  • prestiti: 360 miliardi di EUR
  • sovvenzioni: 312,5 miliardi di EUR

Per le sovvenzioni, il 70% sarà impegnato negli anni 2021 e 2022 in base ai seguenti criteri:

  • disoccupazione 2015-2019
  • inverso del PIL pro capite
  • quota di popolazione

Il restante 30% sarà interamente impegnato entro la fine del 2023, in base ad altri criteri:

  • calo del PIL reale nel 2020
  • calo complessivo del PIL reale nel periodo 2020-2021
  • inverso del PIL pro capite
  • quota di popolazione

Tale dispositivo per la ripresa e la resilienza aiuterà gli Stati membri ad affrontare l'impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19, garantendo nel contempo che le loro economie intraprendano la transizione verde e la trasformazione digitale, e diventino più sostenibili e resilienti.

Infografica - Fondo per la ripresa: l'UE mantiene le promesse fatte

Illustrazione: il fondo europeo per la ripresa sostiene gli Stati membri per rilanciare l'economia e costruire un'Europa più resiliente, verde e digitale. Infografica completa

In che modo i paesi dell'UE avranno accesso ai fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza?

Nel corso del 2021 gli Stati membri hanno presentato piani nazionali per la ripresa e la resilienza in cui è definito il loro programma di riforme e investimenti fino al 2026.

Sono invitati a definire un pacchetto coerente di progetti in sei settori:

  • transizione verde
  • trasformazione digitale
  • occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
  • coesione sociale e territoriale
  • salute e resilienza
  • politiche per la prossima generazione, comprese istruzione e competenze

I piani saranno riesaminati e adattati, ove necessario, nel 2022 per tenere conto della ripartizione definitiva dei fondi per il 2023.

I piani per la ripresa e la resilienza sono valutati dalla Commissione in base a una serie di criteri, tra cui:

  • la coerenza con le raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo
  • il rafforzamento del potenziale di crescita, della creazione di posti di lavoro e della resilienza sociale ed economica dello Stato membro
  • il contributo effettivo alla transizione verde e a quella digitale (i piani nazionali dovrebbero destinare almeno il 37% del bilancio al clima e alla biodiversità e almeno un ulteriore 20% alle misure digitali)

La valutazione dei piani per la ripresa e la resilienza deve quindi essere approvata dal Consiglio entro un mese, a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.

La valutazione positiva delle richieste di pagamento sarà subordinata al soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali.

Dopo la ratifica della decisione sulle risorse proprie da parte di tutti gli Stati membri, l'UE può iniziare a mettere a disposizione finanziamenti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Quali piani per la ripresa sono già stati adottati?

Il 13 luglio 2021 il Consiglio ha dato il via libera ai primi 12 paesi dell'UE: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. Tali paesi sono stati ufficialmente informati della decisione del Consiglio il 14 luglio 2021.

Il 28 luglio 2021 anche altri quattro paesi dell'UE – Cipro, Croazia, Lituania e Slovenia – hanno ottenuto il via libera. La notifica ufficiale è stata trasmessa il 29 luglio 2021.

L'8 settembre 2021 il Consiglio ha adottato le decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani per la ripresa e la resilienza riguardanti Cechia e Irlanda. I due paesi sono stati informati il 9 settembre 2021.

Il 5 ottobre 2021 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione relativa all'approvazione del piano per la ripresa e la resilienza di Malta.

Il 29 ottobre 2021 tre paesi dell'UE – Estonia, Finlandia e Romania – hanno ottenuto il via libera in seguito all'adozione da parte del Consiglio, mediante procedura scritta, delle decisioni di esecuzione relative all'approvazione dei loro piani per la ripresa e la resilienza.

Il 3 maggio 2022 il Consiglio ha accolto con favore la valutazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza riguardanti altri due paesi – Bulgaria e Svezia.

Il 17 giugno 2022 il Consiglio ha adottato la decisione di esecuzione sull'approvazione del piano per la ripresa e la resilienza della Polonia.

Dopo la notifica ufficiale delle decisioni del Consiglio che approvano la valutazione dei piani da parte della Commissione, gli Stati membri possono firmare convenzioni bilaterali di sovvenzione e di prestito con la Commissione che consentono loro di ricevere un prefinanziamento fino al 13% dell'importo totale stanziato per rilanciare la ripresa. Tali convenzioni stabiliranno inoltre le condizioni e il calendario per ulteriori esborsi una volta raggiunti i target intermedi e finali.

Cos'è il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE?

Il bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027

Il bilancio a lungo termine dell'UE è al centro del piano per la ripresa dell'Europa ed è la base di tutti i programmi e gli investimenti che consentiranno all'UE di superare la crisi, creare posti di lavoro e costruire un'economia sostenibile per le generazioni future. Il bilancio a lungo termine consente all'UE di allineare le sue spese alle priorità politiche, quali la transizione verde e quella digitale.

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2022

Fondo per la ripresa: i ministri esprimono soddisfazione per la valutazione del piano nazionale della Polonia

Il Consiglio accoglie con favore la valutazione del piano nazionale polacco per la ripresa e la resilienza.

A seguito dell'adozione formale della decisione, la Polonia potrà utilizzare i fondi del dispositivo fino a una dotazione totale di 35,4 miliardi di EUR per promuovere la propria ripresa economica dalla pandemia di COVID-19.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è il programma dell'UE di sostegno finanziario su vasta scala in risposta alle sfide poste dalla pandemia all'economia europea.

Fondo per la ripresa: i ministri esprimono soddisfazione per la valutazione dei piani nazionali di Bulgaria e Svezia

Il Consiglio ha accolto con favore la valutazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza di Bulgaria e Svezia.

A seguito dell'adozione formale delle decisioni, i due Stati membri potranno utilizzare i fondi del dispositivo per promuovere la propria ripresa economica dalla pandemia di COVID-19.

Il piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria consta di 6,3 miliardi di EUR in sovvenzioni e il piano per la ripresa e la resilienza della Svezia consta di 3,3 miliardi di EUR in sovvenzioni.

2021

Via libera ai piani per la ripresa di Estonia, Finlandia e Romania

A seguito di una procedura scritta, il Consiglio adotta tre decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Ora altri tre paesi – Estonia, Finlandia e Romania – possono avviare l'attuazione di riforme e investimenti per rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.

Grazie all'adozione delle decisioni di esecuzione, i paesi possono firmare una convenzione di sovvenzione con la Commissione e ricevere un prefinanziamento pari al 13%.

Approvato il piano per la ripresa di Malta

Il Consiglio adotta la decisione di esecuzione relativa all'approvazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza di Malta.

Malta ottiene quindi il via libera all'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare la sua economia e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.

Malta può firmare una convenzione di sovvenzione con la Commissione e ricevere un prefinanziamento pari al 13%.

Approvazione dei piani per la ripresa di Cechia e Irlanda

Il Consiglio adotta il terzo pacchetto di decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, consentendo ad altri due paesi UE (Cechia e Irlanda) di avviare l'attuazione delle riforme ed effettuare investimenti.

La Cechia può firmare una convenzione di sovvenzione con la Commissione e ricevere un prefinanziamento pari al 13%. L'Irlanda non ha chiesto un anticipo di parte dei fondi che le sono stati assegnati.

Fondi UE per la ripresa: via libera per altri quattro paesi dell'UE

Il Consiglio adotta il secondo pacchetto di decisioni di esecuzione sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Altri quattro paesi dell'UE, ossia Croazia, Cipro, Lituania e Slovenia, ottengono il via libera per l'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.

Grazie all'adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio che approvano la valutazione dei piani da parte della Commissione, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell'importo totale.

Via libera ai primi fondi UE per la ripresa destinati a 12 paesi dell'UE

Infografica - Fondo per la ripresa: l'UE mantiene le promesse fatte

Illustrazione: il fondo europeo per la ripresa sostiene gli Stati membri per rilanciare l'economia e costruire un'Europa più resiliente, verde e digitale. Infografica completa

I ministri dell'Economia e delle finanze dell'UE adottano il primo pacchetto di decisioni di esecuzione del Consiglio sull'approvazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

12 paesi dell'UE, ossia Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna, ottengono il via libera per l'utilizzo dei fondi dell'UE per la ripresa e la resilienza allo scopo di rilanciare le loro economie e riprendersi dalle conseguenze della COVID-19.

Grazie all'adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull'approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell'importo totale.

I leader dell'UE esaminano lo stato di attuazione del piano dell'UE per la ripresa

In occasione della riunione del Consiglio europeo a Bruxelles, i leader dell'UE accolgono con favore la tempestiva entrata in vigore della decisione relativa alle risorse proprie, che consente alla Commissione europea di iniziare a contrarre prestiti al fine di sostenere una ripresa inclusiva nonché le transizioni verde e digitale.

I leader sottolineano l'importanza di un'attuazione completa e tempestiva dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza, tutelando nel contempo gli interessi finanziari dell'UE. Incoraggiano inoltre la Commissione e il Consiglio a portare avanti i lavori relativi all'approvazione dei piani per consentire agli Stati membri di sfruttare appieno le potenzialità dei finanziamenti per la ripresa.

Il Consiglio esamina i primi piani per la ripresa e la resilienza

La Commissione europea formula valutazioni positive sui piani per la ripresa e la resilienza di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna. Sulla base della proposta della Commissione, il Consiglio sta ora esaminando i piani.

I ministri dell'Economia e delle finanze dovrebbero adottare il primo pacchetto di piani per la ripresa e la resilienza mediante decisioni di esecuzione in occasione della riunione del 13 luglio 2021.

Via libera di tutti gli Stati membri alla spesa dell'UE per la ripresa

Il Consiglio riceve notifiche formali da parte di tutti e 27 gli Stati membri in merito all'approvazione della decisione sulle "risorse proprie". Una volta completate le ratifiche a livello nazionale, l'UE può iniziare a mettere a disposizione i fondi nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Con una dotazione finanziaria pari a 672,5 miliardi di EUR, il dispositivo rappresenta la componente centrale di Next Generation EU, lo strumento dell'UE per la ripresa economica dalla pandemia di COVID-19.

Dopo l'adozione, il 14 dicembre 2020, della decisione sulle "risorse proprie", il Consiglio completa, il 31 maggio 2021, l'elenco delle notifiche formali ricevute. Perché la decisione possa entrare in vigore, gli Stati membri devono approvarla conformemente alle loro rispettive norme costituzionali.

Presentazione ufficiale del primo piano per la ripresa e la resilienza

Il Portogallo è il primo paese a presentare ufficialmente il piano che definisce le riforme e i progetti di investimento pubblico che il paese intende attuare con il sostegno del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Ricerca e innovazione nei piani per la ripresa e la resilienza: investimenti e riforme

Durante la videoconferenza informale i ministri tengono un dibattito orientativo su come il dispositivo per la ripresa e la resilienza possa contribuire all'ulteriore sviluppo dello Spazio europeo della ricerca (SER).

I ministri sottolineano che la pandemia di COVID-19 ha messo in luce l'importanza della ricerca e dell'innovazione nella lotta contro l'attuale crisi sanitaria ed economica, nonché il suo potenziale per prevenire vulnerabilità nelle crisi future. Inoltre, riconoscono ampiamente che la ricerca e l'innovazione sono fondamentali per realizzare le transizioni verde e digitale.

La ricerca e l'innovazione guidano gli sforzi verso la ripresa economica dalla crisi COVID-19. Possono non solo stimolare l'attività economica, ma anche accelerare le transizioni verde e digitale e rafforzare la resilienza della nostra economia. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza offre un'opportunità unica per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca e aumentarne l'impatto, e viceversa.

Manuel Heitor, ministro portoghese della Scienza, della tecnologia e dell'istruzione superiore

I ministri discutono delle sinergie tra i piani nazionali di ripresa e resilienza e la politica industriale

I ministri tengono un dibattito orientativo sul modo migliore per utilizzare i piani nazionali di ripresa e resilienza quali strumenti per realizzare gli obiettivi di politica industriale rafforzando:

  • il mercato unico
  • la duplice transizione
  • l'autonomia strategica in un'UE aperta

I ministri convengono ampiamente sul fatto che il Consiglio "Competitività" dovrebbe svolgere un ruolo di primo piano nell'attuazione dello strumento per la ripresa e la resilienza e fornire coordinamento e orientamenti sugli investimenti da realizzare.

Si sottolinea che un mercato unico ben funzionante e una concorrenza leale sono i presupposti principali per consentire all'Europa di riemergere dalla crisi COVID-19 più forte e più resiliente. I ministri sottolineano l'importanza di garantire la libera circolazione di beni e servizi per il buon funzionamento del mercato unico. Evidenziano la necessità di un coordinamento tra gli Stati membri prima dell'introduzione di misure di controllo temporanee alle frontiere interne dell'UE.

Il Consiglio adotta il dispositivo per la ripresa e la resilienza

Il Consiglio adotta il regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza l'11 febbraio 2021. Il dispositivo del valore di 672,5 miliardi di EUR — al centro dello strumento europeo per la ripresa Next Generation EU — è destinato ad aiutare gli Stati membri ad affrontare le conseguenze economiche e sociali della pandemia di COVID-19.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è concepito per garantire sostegno anche alle transizioni verde e digitale, consentendo alle economie dei paesi dell'UE di diventare più sostenibili e resilienti.

Per ricevere il sostegno a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza, i piani dei paesi dell'UE devono definire un pacchetto coerente di progetti, riforme e investimenti in sei settori d'intervento:

  • transizione verde
  • trasformazione digitale
  • occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
  • coesione sociale e territoriale
  • salute e resilienza
  • politiche per la prossima generazione, comprese l'istruzione e le competenze

I paesi dell'UE hanno tempo, di norma, fino al 30 aprile 2021 per presentare i loro piani nazionali per la ripresa e resilienza in cui definiscono i propri programmi di riforme e investimenti fino al 2026.

2020

Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio sul dispositivo per la ripresa e la resilienza

La presidenza tedesca e i negoziatori del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. Con una dotazione finanziaria di 672,5 miliardi di EUR (a prezzi 2018), è il fulcro dello strumento per la ripresa Next Generation EU.

L'accordo provvisorio riguarda una serie di elementi, tra i quali:

  • l'ambito di applicazione del dispositivo
  • i principi orizzontali
  • le regole generali di ammissibilità dei piani nazionali per la ripresa e resilienza
  • gli elementi da fornire in ciascun piano
  • i criteri di valutazione utilizzati dalla Commissione

Almeno il 37% della dotazione di ciascun piano dovà sostenere la transizione verde e almeno il 20% la trasformazione digitale.

L'accordo provvisorio passerà ora alle due istituzioni per approvazione.

Il Consiglio adotta il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027

A seguito dell'approvazione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2020, il Consiglio adotta il regolamento che stabilisce il quadro finanziario pluriennale (QFP) dell'UE per il periodo 2021-2027.

Il regolamento prevede un bilancio a lungo termine di 1 074,3 miliardi di EUR per l'UE-27 a prezzi 2018, compresa l'integrazione del Fondo europeo di sviluppo. Insieme allo strumento per la ripresa Next Generation EU da 750 miliardi di EUR, consentirà all'UE di fornire nei prossimi anni finanziamenti senza precedenti pari a 1 800 miliardi di EUR a sostegno della ripresa dalla pandemia di COVID-19 e delle priorità a lungo termine dell'UE nei suoi diversi settori d'intervento.

Il Consiglio approva conclusioni per una ripresa circolare e verde

Il Consiglio approva conclusioni intese a fornire orientamenti politici globali sull'ampia gamma di azioni previste nel piano d'azione per l'economia circolare adottato dalla Commissione. Le conclusioni sottolineano il ruolo dell'economia circolare nella ripresa dalla COVID-19 e stabiliscono un collegamento con la digitalizzazione, mettendone in rilievo l'importanza ai fini della piena realizzazione del potenziale dell'economia circolare.

Le conclusioni mirano a trovare un equilibrio tra un approccio ambizioso e la necessità di tenere in considerazione, nell'attuazione delle varie azioni previste nel piano per l'economia circolare, numerose questioni diverse, tra cui i diversi punti di partenza degli Stati membri.

Il Consiglio avanza verso l'adozione definitiva del QFP e del pacchetto per la ripresa

Il Consiglio adotta una serie di decisioni sugli atti legislativi che fanno parte del pacchetto e che definiscono il quadro di bilancio dell'UE per i prossimi anni. Le decisioni sono il risultato della riunione del Consiglio europeo del 10-11 dicembre, a seguito della quale tutti gli Stati membri sono stati in grado di dare il proprio sostegno al pacchetto.

Le istituzioni dell'UE possono ora completare le procedure di adozione del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e del pacchetto per la ripresa.

La presidenza e il Parlamento raggiungono un accordo politico su REACT-EU

La presidenza tedesca del Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo politico su REACT-EU, un'iniziativa legislativa di emergenza volta a erogare tramite i fondi strutturali 47,5 miliardi di EUR alle regioni e agli Stati membri più colpiti dalla pandemia di COVID-19. Questi finanziamenti supplementari, che rientrano nello sforzo per la ripresa dell'UE - Next Generation EU - saranno disponibili nell'arco di due anni:

  • 37,5 miliardi di EUR nel 2021
  • 10 miliardi di EUR nel 2022

REACT-EU (assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa) mira principalmente a sostenere i servizi sanitari, l'occupazione e le piccole e medie imprese, stimolando nel contempo la duplice transizione verde e digitale.

QFP: la presidenza del Consiglio raggiunge un accordo politico con il Parlamento europeo

La presidenza tedesca del Consiglio raggiunge un accordo politico con i negoziatori del Parlamento europeo nell'ambito dei colloqui volti a ottenere l'approvazione del Parlamento riguardo al prossimo quadro finanziario pluriennale, il bilancio a lungo termine dell'UE.

L'accordo integra il pacchetto finanziario di 1 824,3 miliardi di EUR negoziato dai leader dell'UE a luglio, che riunisce il prossimo quadro finanziario pluriennale (1 074,3 miliardi di EUR) e uno strumento temporaneo per la ripresa, Next Generation EU, di 750 miliardi di EUR (a prezzi 2018).

Per quanto riguarda il piano per la ripresa, il pacchetto concordato con il Parlamento prevede un maggiore coinvolgimento dell'autorità di bilancio nel controllo delle entrate nell'ambito di Next Generation EU.

L'accordo sarà sottoposto agli Stati membri per approvazione insieme agli altri elementi del prossimo quadro finanziario pluriennale e del pacchetto per la ripresa.

Pacchetto per la ripresa dei mercati dei capitali: il Consiglio concorda la sua posizione

Gli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE concordano la posizione del Consiglio sul pacchetto per la ripresa dei mercati dei capitali. Il pacchetto contiene modifiche mirate delle norme dell'UE sui mercati dei capitali al fine di:

  • aiutare le imprese dell'UE a raccogliere capitali sui mercati pubblici
  • sostenere la capacità di prestito delle banche
  • dare impulso agli investimenti nell'economia reale

Il 24 luglio 2020 la Commissione presenta il pacchetto nel quadro della strategia globale dell'UE per la ripresa dalla crisi del coronavirus. Successivamente viene portato avanti come priorità fondamentale in sede di Consiglio.

COVID-19: il Consiglio concorda la sua posizione sul dispositivo per la ripresa e la resilienza

Gli ambasciatori degli Stati membri presso l'UE concordano la posizione del Consiglio in merito al dispositivo per la ripresa e la resilienza.

La proposta può ora essere negoziata tra il Parlamento europeo e il Consiglio, i colegislatori dell'UE.

Dispositivo per la ripresa e la resilienza: accordo politico sulla posizione del Consiglio

I ministri raggiungono un accordo politico sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, il principale strumento del pacchetto per la ripresa del valore di 750 miliardi di EUR negoziato dai leader dell'UE nella riunione del 17-21 luglio.

L'accordo politico sarà formalizzato dal Comitato dei rappresentanti permanenti come mandato per i negoziati con il Parlamento europeo.

L'Eurogruppo pone l'accento su ripresa e crescita a lungo termine

L'Eurogruppo adotta il suo programma di lavoro fino a giugno 2021, in cui pone l'accento su ripresa economica e crescita a lungo termine.

I ministri discutono inoltre le priorità d'intervento per la zona euro nel contesto della ripresa.

Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo

L'Eurogruppo continuerà a guidare l'economia della zona euro verso una ripresa inclusiva a vantaggio di tutti i cittadini e ad adoperarsi per il rafforzamento dell'Unione economica e monetaria.

Paschal Donohoe, presidente dell'Eurogruppo

Il mercato unico e la trasformazione digitale come pilastri della ripresa dell'UE

Infografica - Verso un'Europa digitale

Illustrazione: verso un'Europa digitale. Infografica completa

I leader dell'UE convengono che almeno il 20% dei fondi previsti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza sia messo a disposizione per la transizione digitale, ivi compreso per le piccole e medie imprese (PMI). Insieme agli importi previsti dal bilancio a lungo termine dell'UE, tali fondi dovrebbero contribuire al perseguimento di obiettivi quali:

  • promuovere lo sviluppo europeo della prossima generazione di tecnologie digitali, compresi i supercomputer e la computazione quantistica, la blockchain, ecc.
  • sviluppare capacità all'interno delle catene di valore digitali strategiche, in particolare i microprocessori
  • accelerare il dispiegamento di infrastrutture di rete sicure e ad alta capacità, tra cui la fibra ottica e il 5G
  • potenziare la capacità dell'UE di proteggersi dalle minacce informatiche
  • utilizzare le tecnologie digitali per conseguire gli ambiziosi obiettivi in materia di ambiente
  • migliorare le capacità digitali nei sistemi di istruzione

Il Consiglio stabilisce le priorità per la futura politica del mercato unico

Il Consiglio adotta conclusioni sul ruolo di un mercato unico approfondito e pienamente funzionante per una ripresa economica forte e un'Unione europea competitiva e sostenibile.

Il Consiglio accoglie con favore il piano d'azione a lungo termine e la comunicazione sulle barriere al mercato unico, presentati nel quadro del pacchetto per la strategia industriale della Commissione europea del marzo 2020.

Chiede alla Commissione di valutare la resilienza del mercato unico traendo insegnamenti dalla crisi COVID-19. Tale valutazione dovrebbe essere inclusa in una relazione da presentare entro il 15 gennaio 2021.

I leader dell'UE raggiungono un accordo sul pacchetto per la ripresa e sul bilancio europeo per il periodo 2021-2027

Nel corso di una riunione in presenza a Bruxelles, i leader dell'UE raggiungono un accordo su uno sforzo per la ripresa pari a 750 miliardi di EUR volto ad aiutare l'UE ad affrontare la crisi causata dalla pandemia di COVID-19 e su un bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 pari a 1074 miliardi di EUR.

Si tratta del primo vertice in presenza dei leader dell'UE dall'insorgere della pandemia.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Abbiamo raggiunto un'intesa sul pacchetto per la ripresa e sul bilancio europeo. Sono stati certamente negoziati difficili in tempi molto difficili per tutti gli europei. Una maratona che si è conclusa con successo per tutti i 27 Stati membri, ma soprattutto per i cittadini. È un buon accordo. È un accordo solido. Ma è soprattutto l'accordo giusto per l'Europa in questo momento.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Il presidente Michel presenta un nuovo schema di negoziato in vista del vertice del 17 e 18 luglio

Infografica - Piano dell'UE per la ripresa: elementi principali della proposta

Illustrazione: proposta di piano per la ripresa dell'Europa Infografica completa

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel presenta la sua nuova proposta relativa al bilancio a lungo termine dell'UE e al pacchetto per la ripresa, il cosiddetto schema di negoziato. Tale proposta servirà da base per le discussioni dei leader in occasione del Consiglio europeo straordinario del 17 e 18 luglio 2020.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Gli obiettivi della ripresa possono riassumersi in tre parole: convergenza, resilienza e trasformazione. Concretamente, questo significa riparare ai danni causati dalla Covid-19, riformare le nostre economie e rimodellare le nostre società.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Ministri dell'Ambiente: il Green Deal guidi la ripresa post Covid-19

I ministri UE dell'Ambiente e del clima tengono un dibattito orientativo sul contributo delle politiche ambientali e climatiche alla ripresa dalla crisi Covid-19. Convengono che il Green Deal europeo debba orientare la ripresa verso la crescita verde e una maggiore resilienza dell'UE.

Vogliamo costruire un'economia moderna, pulita e sana, che contribuirà a garantire il sostentamento delle prossime generazioni. Il piano per la ripresa può contribuire a rilanciare l'economia europea dopo la crisi Covid-19 e, al tempo stesso, può dare impulso alla sostenibilità e all'azione per il clima dell'Europa.

Tomislav Ćorić, ministro croato dell'Ambiente e dell'energia

Il presidente Michel prepara il terreno per una decisione sul piano per la ripresa e sul bilancio a lungo termine dell'UE

I leader dell'UE in videoconferenza discutono il bilancio UE 2021-2027 e il piano per la ripresa volto a rispondere alla crisi Covid-19. Il presidente del Consiglio europeo Michel manifesta l'intenzione di tenere un vertice in presenza verso metà luglio e di presentare una proposta prima della riunione.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

Nelle prime tre settimane dopo la pubblicazione delle proposte della Commissione abbiamo avuto l'opportunità di consultare gli Stati membri per fare chiarezza sull'interpretazione delle proposte. Ora passiamo a un'altra fase: quella della negoziazione. Mi compiaccio della disponibilità ad avviare le discussioni. Siamo consapevoli che è essenziale decidere il più rapidamente possibile.

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo

I ministri della Salute discutono la proposta relativa al nuovo programma "UE per la salute" (EU4Health)

I ministri della Salute dell'UE hanno un primo scambio di opinioni sulla proposta di regolamento della Commissione europea che istituisce il quarto programma "UE per la salute" (EU4Health) per il periodo 2021-2027.

I ministri accolgono con ampio favore il nuovo programma EU4Health e i suoi obiettivi. Il programma è concepito per apportare un contributo significativo alla ripresa post Covid-19, concentrandosi sul rafforzamento della resilienza dei sistemi sanitari e sulla promozione dell'innovazione nel settore sanitario.

Il bilancio del nuovo programma dovrebbe essere all'incirca 25 volte maggiore dell'attuale programma in materia di salute (pari a circa 450 milioni di EUR per il periodo 2014-2020).

I ministri discutono di come il fondo per la ripresa sosterrà le riforme e gli investimenti

I ministri dell'Economia e delle finanze sottolineano l'importanza di utilizzare i fondi per garantire una ripresa sostenibile e conseguire obiettivi politici comuni, quali la transizione verde e digitale.

Discutono della relazione tra il semestre europeo e il piano di ripresa, nonché della valutazione delle esigenze nazionali in materia di investimenti e riforme. Sottolineano la necessità di:

  • garantire il massimo impatto
  • ridurre al minimo gli oneri amministrativi
  • evitare duplicazioni

Il presidente Michel chiede al Consiglio europeo di discutere la proposta sul piano per la ripresa

Il 27 maggio 2020 la Commissione europea presenta la proposta relativa a un fondo per la ripresa e al bilancio a lungo termine aggiornato dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027.

Il presidente del Consiglio europeo rilascia una dichiarazione in cui indica che consulterà gli Stati membri in vista del prossimo Consiglio europeo, previsto per il 19 giugno. Parallelamente, il Consiglio esaminerà e valuterà la proposta.

I leader dell'UE convengono di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa

Durante la videoconferenza dei membri del Consiglio europeo, i leader dell'UE decidono di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa.

Incaricano la Commissione europea di elaborare con urgenza una proposta che chiarisca anche il nesso tra il fondo e il bilancio a lungo termine dell'UE.

Il presidente Michel e la presidente von der Leyen presentano una tabella di marcia comune per la ripresa

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentano una tabella di marcia comune per la ripresa. Il documento illustra i principi e individua quattro settori d'intervento chiave per superare la crisi e progredire.