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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 29 marzo 2017 11:45

Maggiore solidarietà alle regioni colpite da calamità naturali

Il 29 marzo 2017 il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio ha appoggiato una proposta intesa ad aumentare il sostegno dell'UE alle regioni colpite da terremoti, inondazioni, siccità e altre calamità naturali. La percentuale dei costi di ricostruzione sostenuta dall'UE arriverebbe al 90%, con un contributo finanziario dell'UE ad alcune regioni quasi doppio rispetto all'attuale livello del 50%. La decisione odierna permette alla presidenza maltese di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

"Chiunque abbia constatato di persona gli effetti di una calamità naturale sa quanto può essere devastante l'impatto sulla vita delle persone. Anche se non siamo in grado di prevenire le calamità naturali, possiamo offrire sostegno alle regioni colpite e assisterle nella ricostruzione. È questo il motivo per cui oggi abbiamo adottato questa decisione".

Ian Borg, segretario parlamentare maltese per la gestione dei fondi UE e presidente del Consiglio

L'aumento del tasso di finanziamento dell'UE si applicherebbe ai pagamenti effettuati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Rimarrebbe invariato il volume totale della parte del FESR finanziata dall'UE, pari a circa 196,4 miliardi di EUR per il periodo 2014-2020.

Il maggiore tasso di finanziamento dell'UE a titolo del FESR dovrebbe integrare l'assistenza finanziaria già prestata dall'UE attraverso il suo fondo di solidarietà. Il fondo di solidarietà può essere mobilitato per un importo massimo di 500 milioni di EUR l'anno per aiutare gli Stati membri a far fronte alle calamità naturali.

Maggiori contributi finanziari dell'UE per il recupero delle regioni colpite da calamità naturali (foto scattata dopo un terremoto devastante in Italia)
©©Manuel Romano / nurphoto

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024